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Cina: Anziani praticanti del Falun Gong sottoposti alla tortura del congelamento

30 Dic. 2015 |   Da un corrispondente di Minghui in Cina

(Minghui.org) Il congelamento è uno dei molti metodi di tortura usati dal Regime Comunista Cinese per costringere i cittadini innocenti a rinunciare alla loro fede nel Falun Gong, una pratica spirituale basata sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

La polizia e le guardie dei vari centri di detenzione applicano indiscriminatamente tale tortura sui praticanti arrestati. Anche i praticanti anziani non sono risparmiati da tale abuso. Essi sono lasciati a congelare sia all'aperto sia al chiuso per lunghi periodi di tempo. Alcuni sono obbligati a stare nudi con un vento gelido o con il loro abbigliamento imbevuto di acqua fredda. Di seguito una breve sintesi di alcuni casi di tortura.

Donna di 58 anni muore dopo essere stata obbligata a correre a piedi nudi nella neve

Il 17 febbraio del 2000 la signora Chen Zixiu è stata arrestata perché praticante del Falun Gong. Il 20 febbraio, un giorno prima del suo rilascio, è stata duramente picchiata con manganelli perché non aveva rinunciato alla sua fede.

I funzionari locali infuriati le hanno ordinato di correre nella neve. Nell’articolo del Wall Street Journal del 20 aprile del 2000 con il titolo “Nel suo ultimo giorno la signora Chen ha detto, praticare il Falun Gong è un diritto” (articolo in inglese), è riportato che la signora Chen è stata perseguitata fino alla morte. I compagni di cella e gli altri prigionieri che hanno assistito all'incidente, hanno detto che dopo due giorni di torture, la signora aveva le gambe ferite e i capelli arruffati e ricoperti di pus e sangue. È strisciata fuori, ha vomitato ed è crollata. Non ha mai ripreso conoscenza ed è morta il 21 febbraio, all'età di 58anni.

Foto della signora Chen

Praticante veterano disabile bagnato con acqua fredda

Nel 2001 all'età di 65 anni, il signor Zhang Jinqi, un praticante veterano disabile di Pechino, è stato detenuto nel centro di detenzione di Huairou. Nei giorni più freddi, le guardie hanno istigato i detenuti a picchiarlo, a togliergli i vestiti e a versargli lentamente molti secchi di acqua fredda (foto) sulla testa.

Uomo di 70 anni, congelato dalla testa ai piedi

Il 27 dicembre del 2000, il signor Sun, di quasi 70 anni, praticante della città di Yantai, provincia di Shandong, è andato a Pechino con la moglie per protestare contro la persecuzione del Falun Gong in piazza Tiananmen. Lui e altri praticanti sono stati arrestati e portati alla stazione di polizia nel distretto di Pinggu. Per costringerli a identificarsi, la polizia li ha torturati con la tortura del "congelamento di ghiaccio". Nonostante la sua età avanzata, neppure il signor Sun è stato risparmiato.

È stato costretto a stare al freddo dalle nove del mattino fino a mezzogiorno con indosso solo una camicia. Nel pomeriggio, gli ufficiali gli hanno tolto la camicia e si sono alternati a spruzzargli addosso dei getti di acqua fredda. Non c’è voluto molto tempo prima che l’ intero corpo del signor Sun si ghiacciasse, dopo di che è svenuto. È stato poi trascinato dentro per essere riscaldato. Non appena ha ripreso conoscenza, gli ufficiali hanno ripetuto di nuovo la tortura. Quel giorno è svenuto per ben nove volte. La tortura è continuata fino a mezzanotte. Mentre il signor Sun è sopravvissuto,  molti altri praticanti sono morti a causa di questa tortura (articolo in inglese).

Dopo l'ultimo congelamento, quando il ghiaccio è stato tolto dal corpo del signor Sun, un giovane ufficiale di polizia ha ammesso: "Noi non vogliamo farlo. È Jiang Zemin che ha ordinato questa persecuzione".

Uomo di 70 anni, esposto ad un vento ghiacciato

Il 3 luglio del 2009 Il signor Zhang Dengchun, un praticante sulla settantina, è stato arrestato per la distribuzione di materiale informativo sul Falun Gong e condannato a quattro anni di detenzione nella prigione di Jiuquan, nella provincia di Gansu. Mentre era sotto custodia della polizia, l’uomo è stato sottoposto a brutali torture (articolo in inglese). Tra il dicembre del 2010 e gennaio del 2011, dietro istigazione delle guardie, i detenuti lo hanno spesso trascinato e costretto a sedersi senza cappello invernale su una piccola panca sopra un cavalcavia tra due edifici. Nei giorni di neve, quando la temperatura scende sotto lo zero, il forte vento nord-occidentale del Corridoio Hexi è scoraggiante anche per un giovane. Non è difficile immaginare quanto freddo debba aver sofferto quest'uomo anziano. In diverse occasioni, il signor Zhang è anche stato costretto a camminare sulla neve.

Attacco cardiaco ad un Ingegnere di quasi 80 anni costretto a stare davanti ad un ventilatore

Nel giugno del 2011, il signor Wang Hongzhang, un ingegnere senior di quasi 80 anni, è stato detenuto nella prigione di Jinan, provincia di Shandong. In quel carcere c’era anche il dottor Shao Chengluo, medico cinese di 60 anni che viveva vicino alla città di Qingdao, provincia dello Shandong.

Entrambi ogni notte, sono stati costretti a stare davanti ad un ventilatore che girava al massimo. Wang non riusciva a dormire e ha avuto un attacco cardiaco. Di conseguenza è dovuto rimanere in ospedale per quattro mesi. L’uomo ha chiesto al dottor Shao di essergli testimone nel caso fosse morto per via delle torture.

Il dottor Shao è stato imprigionato dal 6 luglio 2006. Nel marzo dell'anno successivo il suo peso è sceso a quarantacinque chili ed è diventato gravemente emaciato (articolo in inglese). Il medico ha continuato lo sciopero della fame per protestare contro le torture inflitte, anche quando è stato sottoposto alla tortura del ventilatore.

Foto del dottor Shao

Donna di 72 anni, bagnata con acqua fredda

La signora Wang Jingmian, una praticante di 72 anni, della città di Hengshui, nella provincia di Hebei, è stata arrestata il 6 aprile 2014. Nell'ufficio del capo del dipartimento della polizia di Anping, gli ufficiali le hanno versato acqua fredda sul collo perché si rifiutava di rispondere alle loro irragionevoli domande.

Insegnante di collegio di 60 anni, presa a pugni e congelata

Il 16 aprile 2012 la signora Hao Peijie, un’ex insegnante di medicina del collegio cinese nella provincia di Heilongjiang, è stata arrestata e portata a Qianjin, nel campo di lavoro forzato di Harbin. Qui,   nonostante i suoi 60 anni di età, la signora è stata duramente picchiata (articolo in inglese). Il 23 gennaio 2013, le guardie hanno aperto le finestre della cella, l’hanno spogliata di tutti i vestiti e nel gelo l’hanno cosparsa di acqua fredda.

(*) GLOSSARIO

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