(Minghui.org) Il 4 novembre 2015 è stato proiettato per la prima volta al Parlamento inglese il film documentario “Prelievi umani: Il traffico illegale di organi umani in Cina”. Il film è stato premiato come il migliore documentario investigativo del 2015 dall'Associazione Internazionale delle Emittenti (AIB), e ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Peabody.

Poster del film documentario“Prelievi umani: Il traffico illegale di organi umani in Cina”

Prelievi umani” fa seguito alle indagini dei candidati per il Nobel per la Pace David Matas e David Kilgour sulle atrocità dei prelievi illegali di organi in Cina, in particolare dai prigionieri di coscienza del Falun Gong. Si stima che in Cina siano state uccise dalle 40.000 alle 60.000 persone per i loro organi.

Il film è stato proiettato in oltre 20 Paesi, con grande successo di critica e pubblico.

L'AIB nell'annunciare il premio ha scritto: "I nostri giudici hanno detto che questo programma documenta efficacemente l'orrore della storia attraverso testimonianze credibili e indagini minuziose. In aggiunta a dei valori di produzione eccezionali e a delle solide basi, questo documentario ha raccontato dei fatti che sicuramente hanno bisogno di essere divulgati più ampiamente".

Funzionari esprimono preoccupazione per il prelievo di organi da persone in vita organizzato dal PCC

Un lord della Camera alta ha detto che il film è stato "Stupefacente". Ha anche voluto sapere se le atrocità dei prelievi di organi proseguono.

Il dr. Alex Chen, rappresentante di DAFOH (Medici contro i prelievi forzati di organi), ha risposto alla domanda. Egli ha sottolineato che la promessa della Cina di smettere di usare organi dei condannati a morte è un trucco semantico. Ha continuato affermando che in realtà i prigionieri del braccio della morte sono usati come fonte di organi, ma che questi (organi) vengono classificati come "donazione volontaria", come si fa per i cittadini comuni. Tuttavia, nonostante che gli organi dei prigionieri siano classificati come "donati volontariamente" il prelievo di organi in Cina continua a violare le linee guida dell' etica internazionale. L' Associazione Medica Mondiale (WMA) stabilisce inequivocabilmente nella sua politica che: "Nelle giurisdizioni in cui viene applicata la pena di morte, i prigionieri giustiziati non devono essere considerati come donatori di organi e/o di tessuti".

Il produttore del film desidera aumentare la consapevolezza

Il produttore del film Leon Lee partecipa alla cerimonia della premiazione a Londra

Il produttore del film Leon Lee ha detto: "Di fronte ad un tale crimine contro l'umanità, come esseri umani dobbiamo prenderci un impegno.... E' una cosa importante avere più persone che sono a conoscenza dei fatti. Più persone conosceranno i fatti e più aumenterà l'effetto positivo che determinerà la cessazione di questo crimine. Dall'opinione che i cittadini si formeranno vedendo le proiezioni in molti Paesi, come quella fatta al Parlamento del Regno Unito, siamo fiduciosi che questo reato sarà fermato".

Presidente NGO: I prelievi di organi da persone vive devono essere fermati

La sig.ra Daisy Arcilla Brett-Holt, presidente filippina della giuria mondiale per le iniziative tra Filippine e Regno Unito, ha visto il film al Parlamento del Regno Unito alle ore 13.00 del 4 novembre 2015

La signora Daisy Arcilla Brett-Holt ha insegnato nelle Filippine, nel Regno Unito e in Nigeria. Il 4 novembre ha visto il film al Parlamento del Regno Unito

Ha dichiarato: "Mio Dio, so che alcuni pazienti filippini con problemi renali sono andati in Cina. Ma non ho mai pensato che ci fossero andati per i trapianti di organi. Questo è orribile. Questo film è potente”.

Ha continuato: "Come cambiare questa situazione? Basta continuare ad informare le persone di questo crimine e attirare la loro attenzione. Quando più persone si muoveranno, saranno esse stesse a chiedere un cambiamento".

"Il PCC sembra potente e la situazione attuale è difficile da cambiare; ma credo che, fino a quando voi continuerete a fare questo, prima o poi la situazione cambierà”.

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