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L'inquietante segreto dell'esposizione dei corpi plastinati

17 marzo 2015 |  

(Minghui.org) Nella città di Chengdu, provincia di Sichuan, c'è stata un'altra mostra di corpi plastinati il 30 dicembre 2014, nonostante la forte opposizione della gente durante la precedente mostra del 2007. Una mummia incinta di un feto, in particolare, ha sollevato un sacco di domande nella comunità.

Un membro dello staff ha detto che la mostra di corpi o parti del corpo plastinate proviene da persone reali. Quando gli è stato chiesto da dove provenivano quei cadaveri ha risposto che erano stati donati, ma che non avrebbe fornito ulteriori dettagli.

La risposta del membro del personale getta un'ombra di dubbio sulle origini della mostra.

Dubbi sulla provenienza dei cadaveri

La provenienza di questi corpi non è chiara ma la maggior parte di essi, se non tutti, sono cinesi. In Cina le persone sono riluttanti a donare i propri organi, per non parlare di mettere i loro corpi in mostra dopo che la pelle è stata rimossa.

Simile a corpi ... La Mostra, questi corpi sono stati plastinati da Sui Hongjin dell'università di medicina di Dalian. Egli è stato uno degli studenti di Gunther von Hagens, inventore della tecnica di plastinazione, che si è poi separato dal suo mentore e ha collaborato con Premier Exhibitions per portare questo tipo di manifestazioni in molti paesi.

Né Sui ne von Hagens, proprietario della mostra Body Worlds, può fornire documenti per dimostrare che questi corpi siano stati donati volontariamente. Un rapporto di NPR non ha trovato alcuna chiara traccia cartacea dei defunti donatori dei corpi plastinati. "Il dottor von Hagens ... dice che li ottiene solo attraverso modalità lecite, ma nessun estraneo ha verificato la possibilità che essi potrebbero essere, in uno scenario peggiore, i dissidenti uccisi in una prigione cinese, poi venduti attraverso un mediatore a un medico, e poi esposti al pubblico".

Quando von Hagens ha ampliato la sua attività in Cina nel 1990, ha incontrato una forte resistenza per motivi culturali e giuridici. Ma ha poi fondato la sua azienda nell’ agosto 1999 nella città di Dalian, provincia di Liaoning, dopo aver ricevuto l'approvazione di Bo Xilai, l'allora sindaco di Dalian.

Secondo von Hagens, quando egli iniziò la von Hagens Plastination nel 1999, Sui gli disse che sarebbero stati utilizzati solo corpi non reclamati dai familiari.

Tuttavia sulla base della "legge sulla dissezione dei cadaveri" promulgata dal Ministero della Salute nel febbraio del 1979, solo dopo che i resti di un cadavere non vengono reclamati per almeno un mese esso può essere considerato ufficialmente come un cadavere "non reclamato" e quindi venir usato per studi anatomici dalle università di medicina. Tali corpi non sono però adatti per il processo di plastinazione che richiede cadaveri freschi e senza conservanti a causa dello scambio di fluidi.

Nonostante ciò la plastinazione è cresciuta rapidamente. Con il supporto dell'università di medicina di Dalian, Sui Hongjin ha fondato una propria attività nel giugno 2002 mentre prestava servizio come direttore generale della società di von Hagens. Quando von Hagens lo ha scoperto ha licenziato Sui.

La società di Sui, la Dalian Hoffen Bio-Tecnica, ha poi collaborato con la Premier Exhibitions statunitense e ha aperto la "mostra dei corpi" negli Stati Uniti nel 2005. Portavoce degli ORGANI ... The Exhibition ha detto che i suoi cadaveri, che provengono tutti dalla Cina, non provenivano però da donatori volontari, ma erano cadaveri non reclamati. Dato il sistema politico vigente in Cina molti credono che si tratti invece di prigionieri o detenuti politici.

Un articolo del New York Times ha rilevato che "qui in Cina, determinare chi è nel commercio dei corpi e da dove provengono dei corpi non è facile. I musei che tengono mostre sui corpi umani in Cina dicono di aver improvvisamente 'dimenticato' chi ha fornito loro i corpi, i funzionari di polizia cambiano regolarmente i loro resoconti su quello che hanno fatto con i corpi, e anche le università confermano e poi smentiscono l'esistenza di operazioni di conservazione dei corpi nei loro campus".

Nel maggio 2008 un accordo con il procuratore generale di New York ha obbligato la Premier Exhibitions, mostra associata a Sui, di pubblicare un avviso sul suo sito web e nella sala espositiva affermando che l'origine dei cadaveri di Dalian era l'"ufficio di polizia cinese".

Stretti legami con la persecuzione del Falun Gong

Un articolo dell'Organizzazione Mondiale per Indagare sulla Persecuzione del Falun Gong (WOIPFG) ha confermato che non si tratta di "donazioni" o "corpi non reclamati", invece molti dei corpi sono di praticanti del Falun Gong uccisi dal regime comunista.

Von Hagens una volta ha detto ai giornalisti di aver scelto di aprire una filiale a Dalian non solo per la manodopera a basso costo, ma anche per il sostegno attivo da parte dei funzionari di governo e per la generosa fornitura di corpi. Ciò ha coinciso anche con la persecuzione del Falun Gong avviata da Jiang Zemin nel luglio 1999.

A causa della natura pacifica del Falun Gong, Jiang ha affrontato una forte opposizione a questa persecuzione anche all'interno del Politburo stesso. Per sostenere la sua politica di persecuzione Jiang ha visitato la città di Dalian nell'agosto 1999, dove ha ordinato all'allora sindaco Bo Xilai, "sii duro con il Falun Gong, e avrai un gran futuro". Dopo il suo ordine Bo ha diretto di persona gli arresti dei praticanti, ha ingrandito le prigioni, e ha ordinato ai funzionari di polizia: "potete maltrattare i praticanti del Falun Gong, tanto quanto desiderate, anche sino ad ucciderli".

Due mesi dopo, nell'ottobre 1999, Bo è diventato il segretario del partito di Dalian. Questo passo ha ulteriormente alimentato i suoi sforzi per sopprimere il Falun Gong. Tra il 2000 e il 2004 sono state costruite o ristrutturate altre prigioni e campi di lavoro con i fondi di Pechino. Tra questi il famigerato carcere di Masanjia e il Campo di Lavoro Masanjia, che è costato circa 500 milioni di yuan. Essi sono stati usati per arrestare i praticanti sia di Liaoning che di altre province. Alla fine del 2012 Bo è diventato il governatore della provincia di Liaoning.

Nel frattempo i praticanti del Falun Gong, dall'inizio della persecuzione nel 1999, continuavano a recarsi a Pechino cercando di parlare coi leader del Partito Comunista per fermare la persecuzione. Le prigioni e i campi di lavoro a Pechino come anche nelle aree circostanti traboccavano di persone. Molti di loro, in particolare quei praticanti che rifiutavano di rivelare i loro nomi, sono stati rapidamente trasferiti nelle prigioni e nei campi di lavoro di Dalian.

Sui una volta affermò che alcuni "cadaveri" provenivano dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Ha detto che si trattava del supporto che i funzionari governativi avevano dato alla più grande fabbrica di plastinazione di corpi umani al mondo. Un ufficiale dell'ufficio 610 di Tianjin ha confermato che alcuni degli organi e dei corpi appartengono a praticanti del Falun Gong.

Ampi profitti

Sui, ex direttore generale della von Hagens Plastination, ha detto a Oriental Outlook nel 2003: "Hagens non intendeva tenere mostre in Cina perché non ci sarebbe stato gran profitto. Egli voleva solo fare la produzione di base in Cina, perché il costo del lavoro e delle materie prime sono molto più basse lì".

Dopo von Hagens e Sui, altre fabbriche di plastinazione di corpi hanno aperto a Dalian, facendo della Cina la numero uno al mondo per esportazione di cadaveri. Secondo Radio Free Asia, un unico corpo plastinato può essere venduto anche per un milione di dollari. Si stima che Sui abbia venduto quasi 1.000 corpi ad altri paesi dal 2004.

Un rapporto del New York Times ha rilevato che alla fine del 2006 la Body Worlds di von Hagens aveva già attirato 20 milioni di persone di tutto il mondo e guadagnato oltre 200 milioni di dollari. Almeno 10 altre fabbriche cinesi di corpi hanno aperto per colmare gli ordini espositivi, trasportando cadaveri in Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti.

Un segreto inquietante

Von Hagens ha ammesso che all'inizio aveva difficoltà a mostrare i corpi plastinati in Europa "… veniva chiamato il dottor morte o il dottor Frankenstein. La stampa europea lo ha paragonato a Josef Mengele, il medico del campo di sterminio nazista". Ha poi continuato in Cina, dove ha lavorato con Sui grazie alla "manodopera a basso costo, studenti operosi, poche restrizioni governative e un facile accesso ai corpi dei cinesi".

Ma la sua espansione in Cina, alimentata da leggi povere, poca tutela dei diritti umani, e la severa persecuzione del Falun Gong, ha rimodellato l'attività di plastinamento dei corpi. Con gli sforzi congiunti di Sui e di altri seguaci essi hanno mascherato la brutalità di un regime totalitario e trasformato il tutto in un business redditizio.

Nel febbraio 2008 la California Assembly ha approvato una legge che richiede che per ogni corpo venga dimostrato che sia stato donato con un "consenso informato". Un membro dell'assemblea Fiona Ma, promotrice della legge, ha detto ad ABC 20/20 che: "come persona di origine cinese , io non credo che le famiglie abbiano acconsentito al fatto che i loro parenti vengano mostrati in quel modo".

Secondo le informazioni raccolte da Epoch Times, Gu Kailai, moglie di Bo Xilai, ha giocato un ruolo chiave nel trasformare i praticanti del Falun Gong detenuti in vittime della plastinazione. Più in particolare Gu ha scoperto che c'erano due modi per trasformare i praticanti detenuti in contanti. I loro organi potevano essere rimossi e utilizzati da ospedali della provincia di Liaoning per i trapianti, e i corpi potevano anche essere venduti alle fabbriche di plastinazione.

Molti sospettavano che Gu e il suo aiutante Neil Heywood fornissero alle fabbriche i corpi dei praticanti del Falun Gong, che costituiscono la maggior parte dei cadaveri forniti alle fabbriche di plastinazione di Dalian. "Gu è stata la mente nella gestione finanziaria, nella pubblicità on-line internazionale e nazionale, e nell’ apertura di canali di esportazione per traffico di organi e di corpi umani, secondo la fonte".

Dopo che Heywood è stato assassinato in Cina nel 2011, Gu è stata condannata per il suo omicidio nell'agosto del 2012 e su di lei pende una condanna a morte. Bo è stato condannato all'ergastolo per corruzione nel 2013. Il loro collegamento con la persecuzione dei praticanti del Falun Gong innocenti, in particolare per quanto riguarda il trapianto forzato di organi e la plastinazione dei corpi, resta tutto da scoprire.

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