Falun Dafa Minghui.org www.minghui.org STAMPA

Un articolo su Newsweek rivela la realtà dei prelievi forzati d’organi sui prigionieri di coscienza sostenuto dallo Stato cinese

02 Marzo 2016

(Minghui.org) Il primo febbraio, un articolo pubblicato sulla rivista Newsweek, ha evidenziato che i leader della comunità medica internazionale, gli ufficiali di governo e varie organizzazioni, ritengono veritieri i fatti riguardanti i prelievi forzati d’organi sui prigionieri di coscienza, organizzati dallo stato cinese.

Newsweek pubblica un articolo sul traffico illegale di organi in Cina

L’articolo descrive come diversi gruppi religiosi e spirituali in Cina, tra cui i Cristiani, i Tibetani e soprattutto i discepoli del Falun Gong... abbiano esposto, fin dagli anni ’90, i gravi abusi del governo cinese, tra cui il prelievo forzato d’organi.

L’articolo ha introdotto le indagini indipendenti dell’autore Ethan Gutmann, del documentarista Ken Stone, e dell’attivista per i diritti umani ed ex membro della Camera dei Comuni canadese, David Kilgour, e tutte hanno rivelato che le affermazioni dei gruppi dissidenti cinesi sono vere.

Queste indagini sono state riportate in diversi libri, tra cui The Slaughter: Mass Killings, Organ Harvesting, and China's Secret Solution to Its Dissident Problem di Ethan Gutmann, e Bloody Harvest: The Killing of Falun Gong for Their Organs, e il film documentario Hard to Believe.

Nell’articolo troviamo scritto: “Nel dicembre 2014, il Governo cinese ha annunciato che non avrebbe più prelevato organi dai prigionieri giustiziati, ma i Medici Contro il Prelievo Forzato di Organi mostrano come le donazioni di organi in Cina siano attualmente aumentate, il che contrasta con quanto precedentemente affermato. Inoltre la Cina rifiuta ancora di impegnarsi a cessare la pratica dei prelievi d’organi sui prigionieri di coscienza, Cristiani e sui praticanti del Falun Gong”.

L’articolo cita quel che ha detto la prof.ssa Katrina Bramstedt della Bond University in Australia: “È noto che i chirurghi cinesi eseguono la procedura di rimozione degli organi sui prigionieri politici e qualche volta il ‘donatore’ risulta ancora in vita; di fatto è proprio la rimozione ciò che li uccide”.

Jacquelyn Corley, l’autrice dell’articolo, e l’ambulatorio neurologico interno alla Duke University Medical Center, credono che “I leader degli Stati Uniti dovrebbero chiedere agli ufficiali cinesi, di chiarire le procedure per la raccolta degli organi, attualmente praticato; i fatti attuali sono immorali e non devono essere tollerati per nessuna circostanza”.

L’autrice ha concluso scrivendo: “Senza una pressione consistente da parte degli Stati Uniti, delle altre Nazioni e degli enti governativi internazionali, è improbabile che questa crisi umanitaria finirà”.

Versione inglese