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​Parigi, Francia: Il raduno chiede la fine della persecuzione del Falun Gong in Cina

06 ottobre 2017 |   Dal corrispondente Minghui, Wenying Zhou

(Minghui.org) I praticanti europei del Falun Gong hanno organizzato un raduno in Place de la Bourse di Parigi, nel pomeriggio del 30 settembre 2017; l’obbiettivo era far conoscere la persecuzione del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese (PCC) e chiedere un aiuto per fermare la campagna di torture contro gli innocenti praticanti che ormai dura da diciotto anni.

 Tang Hanlong, presidente dell'Associazione Falun Dafa in Francia, parla durante il raduno

I praticanti del Falun Gong si riuniscono in Place de la Bourse di Parigi, il 30 settembre 2017

Tang Hanlong, presidente dell'Associazione Falun Dafa in Francia, ha spiegato che il Falun Gong è una pratica pacifica che segue i principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

Grazie ai benefici per la salute che ne scaturiscono, si è diffuso rapidamente in tutta la Cina ma per gelosia e nel timore di perdere il controllo sulla popolazione, Jiang Zemin, allora capo del PCC, il 20 luglio 1999 iniziò la persecuzione del Falun Gong.

Questi atti criminali hanno portato a morte documentata 4162 praticanti del Falun Gong, negli ultimi 18 anni. Molti altri sono stati torturati per la loro fede e anche uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l'inizio e la continuazione della persecuzione.

Tang Hanlong ha invitato i governi democratici, le organizzazioni non governative, i giornalisti e tutti gli altri a collaborare per fermare la persecuzione.

Ex ministro francese: Sostenere i praticanti del Falun Gong per porre fine alla persecuzione

L'ex ministro francese Françoise Hostalier parla al raduno

L'ex ministro francese Françoise Hostalier ha partecipato al raduno, sostenendo i praticanti nel loro impegno per fermare la persecuzione e invitando il regime del PCC a fermare questi crimini.

La Hostalier ha elogiato gli organizzatori delle manifestazioni per i loro impegno nell’assicurare i diritti umani fondamentali dei cinesi; ha detto: "Siamo fortunati a vivere in Francia, un Paese libero e democratico. Ognuno ha libertà di parola e di pensiero e può praticare il proprio credo. Non dimentichiamo coloro che non sono così fortunati. Questa è la ragione per cui oggi siamo qui".

Nel suo discorso la Hostalier ha detto che centinaia di migliaia di cinesi sono stati imprigionati, torturati e inviati nei campi di lavoro forzato per la loro convinzione nel Falun Gong e che nessuno può negare il coinvolgimento del regime, specialmente quando si tratta del prelievo d’organi da persone ancora in vita.

L’ex ministro ha esortato i leader cinesi: "Vi prego di liberare i praticanti del Falun Gong che si trovano nelle prigioni o negli ospedali psichiatrici. Date ai vostri cittadini la libertà di religione. Fermate l'orribile prelievo forzato d’organi. Il passo successivo sarà quello di portare i responsabili difronte alla giustizia".

La Hostalier ha poi ancora incoraggiato i partecipanti: "Non lasciatevi scoraggiare. Siete la speranza affinché la giustizia possa prevalere. Grazie a voi, la giustizia e la libertà trionferanno! ".

Éric Alauzet, membro dell'Assemblea Nazionale del distretto di Doubs, e Jean-Marie Sermier, membro dell'Assemblea Nazionale, hanno inviato delle lettere di sostegno per il Falun Gong, invitando il governo francese a seguire la risoluzione europea che condanna il crimine del PCC.