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Henan: Praticanti della Falun Dafa perseguitate nel centro di detenzione di Zhoukou

06 Ago. 2018 |   Di un corrispondente Minghui nella provincia dell'Henan, Cina

(Minghui.org) Nel centro di dentenzione di Zhoukou, nell'Henan, le praticanti della Falun Dafa vengono brutalmente torturate per la loro fede dalle guardie incaricate di controllarle. Qui di seguito sono riportati i fatti di due praticanti che hanno subito tali atrocità.


Neo mamma picchiata e incatenata

Il 25 maggio 2018 Li Qiuling, trentaduenne di Songzhuang è stata arrestata dagli agenti della stazione di polizia di Heshan, a Xiaman, riportata indietro dall'ufficiale Wang Fengwei della stazione di polizia di Zhoukou, e poi inviata al centro di detenzione locale.

Al momento dell'arresto la donna aveva da poco dato alla luce una bambina e la stava ancora allattando, così la nonna di suo marito dell'età di ottanta anni ha dovuto prendersi cura della piccola.

Ricostruzione della tortura: Percossa e calpestata

Nel centro di detenzione la giovane madre è stata brutalmente picchiata per essersi rifiutata di indossare l'uniforme carceraria e costretta a fare lavori pesanti. In una circostanza le guardie l'hanno schiaffeggiata usando le suole delle scarpe fino a quando è crollata a terra, poi l'hanno presa a calci e calpestata.

In seguito è stata torturata con il metodo chiamato “mani e piedi uniti in catene”, che prevede di ammanettare la vittima e incatenare le sue caviglie, per poi fissare le manette alle catene, costringendola a rimanere in posizione piegata molto scomoda. Le guardie hanno rifiutato di rimuoverle le manette persino quando la praticante ha dovuto usare il bagno.

Illustrazione della tortura: Mani e piedi uniti in catene

La donna è anche stata sottoposta alla tortura chiamata “trasportare una spada sulla schiena”, ovvero ammanettata con una mano sopra la spalla e l'altra dietro la schiena.

Ricostruzione della tortura: “Trasportare una spada sulla schiena”

Nonostante abbia sofferto di tali maltrattamenti, Li ha continuato a parlare alle guardie con gentilezza, spiegando loro perché la persecuzione della Falun Dafa è sbagliata, e alla fine hanno smesso di torturarla.

La praticante Wang condannata

Il 22 gennaio Wang Yuxi, sessantenne di Taikang, è stata arrestata dagli agenti della stazione di polizia di Fucaolou per aver distribuito volantini informativi sulla pratica, e inviata al centro di detenzione di Zhoukou, dove è stata rinchiusa nella cella numero 402.

Un giorno del febbraio 2018 il detenuto Li Jingmei l'ha spintonata così forte da farla cadere a terra, lei si è ferita alla testa ed è svenuta. Quando si è ripresa, ha avvertito le gambe intorpidite, un dolore nella parte bassa della schiena, e tuttora ha difficoltà a camminare e ha bisogno di essere aiutata per spostarsi.

Dall'inizio della detenzione la salute della donna è notevolmente peggiorata e adesso è affetta da varie malattie, tra cui l'ipertensione, la trombosi cerebrale e la coronaropatia.

Il 16 maggio 2018 è stata segretamente processata nel Tribunale di Weiyang e condannata a tre anni e mezzo di carcere. (Il suo Avvocato e i suoi familiari non sono mai stati informati dell'udienza)

Prima del suo recente arresto Wang era stata condannata a tre anni e mezzo di reclusione nel 2010 e a tre anni nel 2014.

Parti responsabili della persecuzione delle praticanti:

Li Genchuang (李根闯), capo del Dipartimento di polizia di Taikang: +86-13838672761

Wang Fengwei (王丰玮), direttore della stazione di polizia di Zhoukou: +86-13838672761

Liu Yuzhong (刘玉忠), vice della stazione di polizia di Fucaolou: +86-13903876067

Li Shilong (李世龙), capo della Procura di Taikang: +86-13603949898