Falun Dafa Minghui.org www.minghui.org STAMPA

Fahui in Cina | Chiarire la verità con compassione

26 Dic. 2020 |   Di una praticante della Falun Dafa nella provincia di Heilongjiang, Cina

(Minghui.org) Saluti, stimato Maestro! Saluti amici praticanti!

Ho iniziato a coltivare nella Falun Dafa a febbraio del 1999, quando studiavo all’università. Sono passati ventuno anni, e ora sono una donna di mezza età.

Ho trascorso i migliori anni della mia vita in prigione a causa della persecuzione spietata e illegale contro i praticanti del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese (PCC). Nonostante le torture inumane, non ho abbandonato la mia fede. Ho mantenuto saldo il mio credo nel Maestro Li (il fondatore) e nella Dafa, e sono arrivata fino ad oggi. L’argomento che vorrei condividere con i praticanti è: trattare gli esseri senzienti con un cuore gentile e chiarire la verità con compassione.

Invitare i colpevoli ad essere buoni

Recentemente, il PCC ha lanciato la “campagna zero out”, un’iniziativa concertata mirata a costringere ogni praticante sulla lista nera del governo in tutto il Paese a rinunciare al proprio credo. La maggior parte dei praticanti è stata molestata o minacciata dalla polizia e da altri funzionari. Anche io non sono stata risparmiata.

Il Maestro ha detto:

“Ma quella compassione è la manifestazione della grande potenza della Fa di Budda. Non importa quanto cattiva sia una persona o quanto malvagia possa essere una cosa, cose forti come l’acciaio o il ferro si fonderanno davanti alla possente forza compassionevole della Fa di Budda. Questo è il motivo per cui i demoni si spaventano quando la vedono – sono veramente spaventati. Si scioglieranno e svaniranno. Questo è assolutamente diverso da come gli esseri umani si immaginano”. (Insegnare la Fa alla Conferenza della Fa della zona occidentale degli Stati Uniti)

La Fa del Maestro è scolpita nel mio cuore. Ogni volta che mi sono sentita insicura in mezzo alle persecuzioni, ho seguito gli insegnamenti del Maestro e trattato con compassione gli agenti di polizia che mi maltrattavano.

Una notte d’inverno sono stata arrestata in un sito di produzione di materiali del Falun Gong. Il giovane poliziotto che mi ha arrestata è stato molto feroce. Ho cercato di scappare, ma mi ha raggiunta e mi ha buttata a terra. Ha cercato di soffocarmi. Gli ho detto di lasciarmi andare. Ha chiamato altri agenti per chiedere aiuto e minacciato di spararmi.

Mi hanno portata alla stazione di polizia. Percependo che la paura stava crescendo nel mio cuore, ho recitato la Fa del Maestro:

“Le divinità sono benevole ed hanno la più grande capacità di perdonare e sono veramente responsabili verso gli esseri, invece di basarsi sui comportamenti delle persone in un dato momento. Questo perché le divinità risvegliano un essere ad un livello fondamentale ed illuminano la natura di Buddha di quell’essere ad un livello fondamentale”. (Insegnamento della Fa alla conferenza della Fa di Chicago 2004- Insegnamento della Fa nelle conferenze IV)

Mentre recitavo la Fa, sono stata avvolta da un senso di onore. La paura si è improvvisamente dissipata lasciando un solo pensiero nella mia mente: cogliere questa opportunità per risvegliare la coscienza delle persone.

Questo giovane ufficiale doveva interrogarmi la mattina seguente. Prima che iniziasse a minacciarmi, gli ho detto con gentilezza: “Ieri sera eri impegnato ad arrestarmi. Hai riposato bene?”. Mi ha guardato con sorpresa, non si aspettava che mi preoccupassi per lui. La sua ostilità è scomparsa. Ha risposto: “No, per niente”. Ho risposto: “Non è facile fare il poliziotto. Ora mi devi fare l’interrogatorio. Siediti e prenditi una pausa”.

Un campo di energia positiva ci ha avvolti entrambi. Sembrava aver dimenticato che il suo ruolo era quello dell’interrogatore. Naturalmente mi sono seduta anch’io, e ho cominciato a raccontargli i fatti come se stessimo facendo una chiacchierata. Ha detto: “I libri del Falun Gong sono stati trascritti dal buddismo”. Ho risposto: “Tu non conosci il buddismo, né hai letto i libri del Falun Gong. Sei trascinato nelle menzogne che il PCC ha instillato in te. Il Buddismo insegna Precetto-Tranquillità-Saggezza, mentre il Falun Gong coltiva Verità-Compassione-Tolleranza, puoi vedere che il buddismo e il Falun Gong sono fondamentalmente diversi”.

Poi ha sostenuto: “Il tuo Maestro raccoglie denaro”. Ho sorriso: “Tutti imparano il Falun Gong gratuitamente. I libri sono scaricabili gratuitamente da internet. Molti praticanti hanno perso la vita o sono stati resi disabili a causa della persecuzione. Mettiamo a rischio la nostra vita per coltivare e risvegliare la coscienza delle persone. Se il mio Maestro avesse voluto raccogliere denaro, e considerando che c’erano 100 milioni di praticanti della Dafa, se ogni praticante gli avesse donato 1 yuan, il Maestro sarebbe diventato miliardario. Siamo più che disposti a dare centinaia o migliaia di euro al Maestro. Eppure il Maestro non vuole un centesimo da noi. Tutto ciò che il Maestro chiede è la bontà nel nostro cuore”.

Quando ha visto dalla finestra che il suo superiore stava arrivando, si è agitato e ha detto: “Alzati in fretta. Il mio superiore sta arrivando. Non mi rendere la vita difficile”. Ho esitato a decidere se rifiutare di cooperare con il male e rimanere seduta, o se essere rispettosa del giovane ufficiale e alzarmi in piedi. Pensavo che fosse una vita con un cuore gentile, e mi sono alzata per rispetto.

Il superiore è venuto a dare un’occhiata. Ha saputo che non avevo dato alcuna informazione durante l’interrogatorio. Ho continuato a mandare pensieri retti a questo capo perché se ne andasse. E ben presto lo ha fatto. Naturalmente mi sono seduta di nuovo e ho continuato a parlare con il giovane ufficiale. Lui è stato attento e non ce ne siamo accorti fino a quando il superiore è entrato di nuovo nella stanza. Il superiore ha visto che ero seduta, ma non ha detto nulla. Dopo un po’ se n’è andato di nuovo. Ci ho messo tutta la mattina per dissipare tutti i dubbi del giovane ufficiale sulla Dafa e per fargli conoscere tutte le menzogne diffuse dal PCC. Ne è rimasto scioccato. Alla fine, ha detto con le lacrime agli occhi: “I praticanti sono davvero persone di buon cuore!”

Mi sono rifiutata di dare il mio nome e l’indirizzo. Alla fine, mi hanno rilasciata.

In un’altra occasione, sono stata portata al dipartimento di polizia del distretto. Ero sulla lista dei ricercati emessa dal Ministero della Sicurezza di Stato. Dopo il mio arresto, gli agenti di polizia coinvolti nell’arresto hanno ritenuto di aver raggiunto un risultato significativo. Mi hanno preso come una persona importante della zona.

Sono di corporatura piccola e sembrava che non avessi ancora compiuto vent’anni. Ho presentato la verità a un poliziotto feroce incaricato degli interrogatori. Era noto per aver abusato spietatamente di diversi praticanti locali. Non ascoltava quello che dicevo. La sera mi ha ammanettata e tenuta sollevata da terra. Durante il giorno premeva la mia testa sulle ginocchia, mi teneva ferma sotto una sedia e ci si sedeva sopra per impedirmi di muovermi. Ha continuato a torturarmi per cinque giorni e quattro notti. Eppure non sono riusciti a estorcere alcuna informazione.

Poiché mi sono rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda, il dipartimento di polizia della città ha mandato qualcuno a controllarlo e a sorvegliarlo, dato che era incaricato di interrogarmi. Mi aveva picchiato brutalmente. Davanti all’ufficiale superiore della città, mi ha colpito ancora più duramente. Mi ha tirato i capelli e mi ha sbattuto contro il muro, poi si è alzato per darmi calci e pugni. Era esausto. Pensavo che picchiando così forte i praticanti, avrebbe accumulato troppo karma.

Così gli ho parlato con compassione: “Non portiamo rancore l’uno contro l’altro. Perché picchiarmi così? Non è per colpa tua che mi sono rifiutata di rispondere alle domande. Se al tuo posto ci fosse stato qualcun altro, avrei fatto esattamente la stessa cosa. È impossibile che io mi venda a qualcuno. Le buone azioni saranno ricompensate e quelle malvagie verranno punite. Questo è solo il tuo lavoro. Non ne vale davvero la pena. Non farti coinvolgere nella persecuzione. Per la tua famiglia, prenditi cura della tua salute. Siediti e bevi un po’ d’acqua”.

In quel momento ho sentito veramente che un campo di immensa benevolenza ci ha avvolti. Le mie parole sono penetrate nel suo cuore, e sono entrate nella sua mente all’istante. Doveva voltarsi e non osava guardarmi negli occhi.

Dopo aver visto cosa è successo, il superiore che era stato mandato a controllarlo è rimasto commosso. Balbettava: “Questo Falun Gong! Questo è il Falun Gong! Nessuno può sopprimerli! Nessuno può sopprimerli!”. Non si aspettavano che io potessi persuadere un poliziotto a fare tesoro della gentilezza con tanta compassione, nonostante quanto spietatamente mi picchiasse. E l’ho fatto senza alcuna traccia di odio. Dopo di che, l’ufficiale incaricato dell’interrogatorio non ha più potuto alzare la mano per picchiarmi.

Dopo aver fatto lo sciopero della fame per diversi giorni, ero in condizioni critiche e sono stata portata in ospedale. Gli agenti di varie stazioni di polizia si sono alternati per controllarmi di notte. Ero ammanettata e incatenata. L’ufficiale incaricato degli interrogatori veniva in ospedale durante il giorno emi toglieva le manette.

A volte dimenticava di farlo. Avevo dei tubi inseriti nello stomaco, avevo dolori lancinanti e non riuscivo a parlare. Quando puntavo i piedi, lui capiva cosa intendevo e mi toglieva immediatamente le manette. Alcuni ufficiali mi bloccavano le manette così strette che avevo le caviglie piene di lividi. Diceva: “Chi era in servizio? Come mai sono così tanto serrate?”

Ho visto il suo cambiamento, e lui faceva quello che poteva per alleviare il mio dolore. Un giorno, un altro ufficiale gli ha detto: “Ha detto qualcosa quando l’hai interrogata?” Lui ha risposto con rispetto: “No, questa ragazza è così forte. Non dice nulla. Anche se fosse picchiata a morte, non direbbe nulla”.

Salvare le persone chiarendo la verità con un cuore gentile

Sia che si tratti di chiarire i fatti sulla Dafa di persona o al telefono, e indipendentemente dall’atteggiamento dell’altra parte, tratto tutti sempre con compassione.

Il Maestro ha detto:

“Vi ho detto prima che la benevolenza non è un qualcosa che si possa simulare, né una condizione esteriore. La benevolenza deve venire veramente dal cuore e può essere raggiunta e realizzata soltanto attraverso la coltivazione. Di fronte ad esseri senzienti, non appena le parole escono dalla vostra bocca e non appena i vostri pensieri emergono, essi possono disintegrare gli elementi non buoni e le cose non buone che avvelenano la gente del mondo e che sono presenti nella loro mente. Allora le persone possono capire e voi potete salvarle. Senza l’azione della potente forza della benevolenza, non potete disintegrare quelle cose e, non potete ottenere alcun risultato quando chiarite la verità”. (Insegnare la Fa alla conferenza della Fa negli USA Occidentali 2004 - Insegnamento della Fa nelle conferenze V)

Un giorno sono andata in un piccolo supermercato con un praticante. L’ambiente era tranquillo. Al bancone c’era solo la proprietaria e un altro giovane, vestito come un lavoratore proveniente dalla campagna. Quando ho detto loro che praticavamo il Falun Gong, il giovane ha risposto subito: “Il Falun Gong non è buono”. Guardandolo, la gentilezza è emersa da dentro di me. Gli ho detto: “Ti capisco davvero. Sei stato ingannato dalla propaganda in televisione”. Non avevo ancora completato la frase che già aveva le lacrime agli occhi. La mia comprensione nei suoi confronti aveva raggiunto la profondità della sua anima.

Gli ho raccontato le menzogne diffuse dal PCC in televisione. Si capiva che era ansioso di saperne di più. Quando sono andata al supermercato il giorno dopo, la proprietaria mi ha detto: “Dopo che te ne sei andata ieri, il giovane ha continuato a lodarti. Ha detto che quello che gli hai detto è stato fantastico”.

Ho fatto molta esperienza nel contattare le persone al telefono. Indipendentemente dal loro atteggiamento, non dovremmo essere perturbati. Ci concentriamo solo su una cosa, cioè convincere gli altri ad apprezzare la bontà con compassione. Quando ho chiamato un giovane per dirgli di lasciare il PCC e le sue organizzazioni giovanili, ha urlato: “Come osi chiamarmi? Mio padre lavora nel dipartimento di polizia. Ti denuncerò”. Ho risposto: “Non ci siamo mai incontrati. Compro le schede telefoniche per chiamarti mettendo a rischio la mia vita, anche se non vuoi ascoltare, dovresti percepire la mia gentilezza. Non ho nessuna cattiva intenzione e lo faccio per il tuo bene. Non mi denuncerai”. La sua arroganza e la sua rabbia si sono spente all’istante. Ha risposto a bassa voce: “Sì, so tutto” prima di riagganciare.

Un giorno diversi praticanti stavano facendo delle telefonate mentre viaggiavano in macchina. Qualcuno dall’altra parte ha riattaccato dopo che la praticante aveva detto qualche frase. Avevamo un forte campo di pensieri retti. Ho chiesto alla praticante di chiamarlo di nuovo. Lei era riluttante e pensava che lui non volesse ascoltarla. Mi sono offerta volontaria e l’ho richiamato.

Ho detto: “Buon pomeriggio, signore. Sono felice di contattarla. I cinesi stanno lasciando il PCC e le sue organizzazioni e vorrei aiutare anche lei a rimanere al sicuro. Perché vogliamo che lei lasci il PCC, la Lega della Gioventù e i Giovani Pionieri? Fin dalla sua ascesa al potere, il PCC ha governato con la violenza, attraverso campagne come i movimenti contro i Tre Mali, contro i Cinque Mali, per eliminare i controrivoluzionari, la Rivoluzione Culturale, il massacro del 4 giugno degli studenti universitari patrioti nel 1989, e la soppressione del Falun Gong nel 1999. Eppure il Falun Gong si è diffuso in oltre 100 Paesi in tutto il mondo. Solo a Taiwan, ci sono da 600 a 700 mila praticanti. Taiwan condivide con noi la stessa cultura e origine. Il contrasto attraverso lo stretto di Taiwan è molto significativo. La cosiddetta Immolazione di Tienanmen è stata messa in scena dal PCC per demonizzare il Falun Gong”.

Poi ho sentito il rumore dell’apertura dell’anta di un mobile. Ho chiesto: “Signore, mi sta ascoltando?” Lui ha risposto prontamente: “Sì, sono in ascolto. Continui per favore”. Ho detto: “Ho sentito una porta aprirsi. Deve essere occupato”. Ho continuato a raccontargli altri fatti. Era felice di lasciare il PCC. Alla fine mi ha fatto i complimenti: “Hai parlato così bene. Vorrei che venissi a lavorare nella mia azienda”.

Alcune persone si sono dimostrate molto grate quando hanno ricevuto le mie telefonate. Alcuni continuavano la conversazione e non volevano riagganciare. Alcuni mi hanno chiesto il mio profilo sui social media WeChat o QQ per saperne di più sulla Dafa. Alle persone che finivano per comprendere la verità, chiedevo di parlarne con i loro conoscenti per diffondere i fatti, e spiegavo loro che se lo avessero fatto, ciò avrebbe portato loro infinite benedizioni.

Risvegliare la coscienza degli studenti

Dopo essere stata rilasciata dal carcere, ho organizzato un corso di formazione extracurriculare con l’aiuto di un praticante. Abbiamo iniziato a fare da tutor agli studenti individualmente. Ci siamo aiutati a vicenda e abbiamo cercato di spiegare la verità ad ogni studente, chiedendo loro di lasciare il PCC. Dopo che il mio socio è tornato nella sua città natale per gestire i corsi di formazione, ho affittato una stanza da sola e ho continuato a offrire corsi di formazione extracurriculari.

Fare lezioni individuali agli studenti è stato utile per chiarire la verità. Sentivo che era più difficile quando facevo una lezione a un gruppo di studenti. Avendo ancora attaccamenti alla paura e pensieri retti non ancora abbastanza forti, ero titubante nel chiarire direttamente la verità. Ho scelto di affrontare gli argomenti in modo indiretto. Ero in buoni rapporti con gli studenti. Alcuni avevano frequentato i miei corsi di formazione per tre anni di fila e l’estate seguente dovevano sostenere gli esami di ammissione all’università.

A causa della pandemia del virus del PCC (nota anche come polmonite di Wuhan) dall’inizio di quest’anno, abbiamo avuto solo corsi online. Non ho avuto l’opportunità di aiutare gli studenti a lasciare il PCC. Sentivo che se non avessi chiarito la verità a questi ragazzi, sarebbe stato il mio più grande rammarico. Diversi giorni prima degli esami di ammissione all’università, la pandemia si è attenuata. Ho invitato gli studenti in classe per delle lezioni individuali. Alla fine delle lezioni, aprivo il sito web Minghui e lasciavo che lo studente vedesse gli abusi che avevo subito. Alcuni di loro erano così scioccati che hanno iniziato a tremare. Alcuni avevano le lacrime agli occhi e non potevano fare a meno di dire: “Questi poliziotti non sono esseri umani!”

Tranne uno studente davvero testardo, tutti hanno lasciato la Lega della Gioventù e i Giovani Pionieri. Anche questo studente testardo ha chiesto un software per eludere la censura di internet e ha detto che avrebbe cercato informazioni a casa.

Per ottenere risultati migliori, invitavo gli studenti per una lezione individuale. Li chiamavo e dicevo loro: “Sono quasi sei mesi che non ci incontriamo di persona. Mi sei mancato. Voglio darti una lezione gratuita visto che stai per diplomarti”. Hanno gradito molto la mia proposta e alcuni sono venuti nonostante la pioggia battente. Sapevano che ognuna di queste lezioni sarebbe costata ai genitori 400 yuan. Hanno sentito la mia gentilezza nel rinunciare a così tanto guadagno.

Diversi studenti mi hanno lasciato una profonda impressione. Una studentessa ha seguito una dozzina di lezioni online quando la pandemia era al culmine. Ha detto: “Prof., io credo nelle cose soprannaturali”. Ha accettato di abbandonare il PCC appena ne ho parlato. Ero felice, e ho pensato che il nostro incontro fosse proprio affinché lei ascoltasse la verità!

Ho raccontato a uno studente di alcuni episodi soprannaturali che mi sono accaduti. Non voleva ancora lasciare il PCC. Il Maestro ha detto:

“Nel chiarire la verità, quando si toccano le questioni fondamentali di una persona, e al tempo stesso essa sente che i discepoli della Dafa la stanno veramente salvando, allora io penso che il suo lato consapevole emergerà.” (Insegnamento della Fa durante la Festa della Lanterna 2003)

Gli ho raccontato le mie esperienze: “In prigione non ho rinunciato al mio credo. Sono stata picchiata ferocemente e ho perso i sensi. Ho fatto lo sciopero della fame, e mi hanno sottoposta alla tortura dell’alimentazione forzata con acqua salata densa mescolata a cipolle schiacciate. Il vice capo del dipartimento dei lavori forzati è venuto in carcere a parlare con me, chiedendomi di collaborare con loro per diffamare il Falun Gong in televisione o sui giornali. In cambio, mi avrebbe liberata immediatamente e mi avrebbe assegnato un buon lavoro adatto alle mie capacità professionali. Gli ho risposto: “Se scegliessi un compromesso, nonostante la comodità e la facilità che sono a portata di mano, passerei il resto della mia vita nel rimorso. Come persona nella sua posizione, lei sa benissimo che non c’è niente di sbagliato nel Falun Gong”.

Ho detto allo studente: “Ti sto facendo vedere i fatti che ho conosciuto. Abbiamo un legame predestinato dato che ci siamo incontrati. Se non te li dicessi, me ne pentirei immensamente. Quando un giorno vedrai accadere tutto quello che ti ho detto, saprai che niente è più vero di quello che ti ho detto”.

Alla fine lo studente si è commosso sentendo le mie parole e ha detto: “Prof., accetto di dimettermi”. Appena ha finito di dirlo, si è alzato in piedi, ha premuto il palmo destro sul cuore e ha pianto: “Oh-oh, oh-oh”. Era un ragazzo sensibile. Quando l’impronta della bestia è stata rimossa dal suo cuore, l’ha percepito.