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Ogni cosa data dal Maestro è la migliore

10 Gen. 2021 |   Di una praticante della Falun Dafa in Cina

(Minghui.org) Mentre scrivevo il mio percorso di coltivazione degli ultimi anni, il mio cuore era pieno di riconoscenza per il Maestro. Era lo straordinario e compassionevole Maestro che mi ha sostenuto con dedizione e grande resistenza. Solo grazie al suo aiuto, sono stata capace di arrivare fin qui.

Trattare tutte le prove come cose buone che aumentano il gong

Il 29 aprile 2017, durante la notte, improvvisamente mi sono svegliata in preda a un forte dolore. Sentivo il lato sinistro del corpo stritolato con forza, come se due mani gigantesche mi stringessero o come se avessi delle pinze d’acciaio conficcate. Quasi soffocavo per il dolore intenso, era indescrivibile, avevo la parte superiore del corpo fradicia di sudore. Il dolore passava da un lato del corpo all’altro. Sulla parte anteriore e posteriore della metà sinistra sono apparse molte vesciche rosa di dimensioni varie. Quelle grandi della dimensione di una fava e quelle piccole come un fagiolo di soia. Quelle vesciche erano di un colore brillante, e disgustose alla vista.

Niente di ciò che accade a un coltivatore è una coincidenza. Il Maestro ha detto:

“Quelle tribolazioni e le conseguenti sofferenze, non importa quanto le abbiate trovate grandi o difficili, sono buone cose, perché esse sono accadute soltanto in conseguenza della vostra coltivazione. Una persona può eliminare karma e disfarsi degli attaccamenti umani quando attraversa delle tribolazioni, e attraverso quelle esperienze difficili può migliorarsi”.

(“Insegnamento della Fa alla Conferenza di New York 2008”, Insegnamento della Fa nelle conferenze VIII)

Ho iniziato a guardarmi dentro e ho trovato un sacco di attaccamenti e nozioni. Ho inviato pensieri retti per tutta la notte ma a livello fisico non ci son stati molti cambiamenti. Era doloroso quando inviavo i pensieri retti. Mi doleva anche di più quando smettevo di inviarli. Sapevo che il dolore era causato dal karma che si era accumulato nel corso delle diverse vite precedenti, e probabilmente ero in debito per aver ferito troppe vite nel passato. Ora volevano che li ripagassi con la mia vita. Ma non avevo paura. Il Maestro ha detto:

“Con il Maestro qui e con la Fa qui, niente può sfuggire di mano”. (Sulle agitazioni suscitate dall’articolo sulla coscienza secondaria)

In quel periodo, con una solida fede nel Maestro e nella Fa, ripetevo a me stessa di credere che il Maestro potesse organizzare solo il meglio per me. Come discepolo della Dafa, devo parlare e comportarmi come un discepolo della Dafa. Pensavo che se tutte queste illusioni fossero state causate dai demoni, le avrei eliminate; se fossero state causate dal karma, le avrei ripagate; se fossero state organizzate dalle vecchie forze, le avrei rinnegate con pensieri retti. Avevo un solo pensiero: tutte queste manifestazioni erano cose buone, e il mio gong e il mio livello aumentavano.

Non ho rivelato la mia situazione agli altri praticanti, perché erano tutti impegnati. Andavo allo studio della Fa di gruppo ogni giorno. Nessuno di loro sapeva che stavo attraversando una prova davvero ardua. Sapevo che il Maestro aveva eliminato molte brutte cose per me e che aveva dovuto sopportare molto. Le parole non potevano esprimere la mia gratitudine. Spesso mi scendevano le lacrime quando pensavo alla salvezza ricevuta dal Maestro.

L’interferenza dell’illusione mi dava un enorme stress. Sentivo che sarei potuta morire in ogni momento. Per molto tempo, ho fatto le tre cose vivendo con questa tensione. Nei miei sogni vedevo spesso scene collegate a funerali e morte.

Nel 2018, in un giorno di primavera, sono andata a prendere mio nipote all’uscita di scuola. Su un ponte ho visto un grande tempietto sepolcrale. Come si può costruire una casa sepolcrale su un ponte? Era un’illusione. Mi sono detta: “E' tutto finto. Sono un discepolo della Dafa. Non posso farmi coinvolgere da queste illusioni”. Ho inviato pensieri retti per eliminarle. Dei brutti pensieri spesso cercavano di entrarmi nella mente, anche quando facevo le tre cose; allora pensavo: “Questi non sono i miei pensieri. Se entri nella mia mente, morirai. Io ti eliminerò”. Tenevo il mio cuore indifferente, non davo peso a ciò che vedevo o sentivo. Avevo sempre in mente:

“Io sono un discepolo di Li Hongzhi, io non accetto e non riconosco altre pianificazioni, allora esse non oseranno farlo, e tutto potrà essere risolto”. (Insegnamento della Fa durante la Festa della Lanterna 2003)

Mi sono inginocchiata più volte davanti al ritratto del Maestro e l’ho supplicato: “Maestro, io sono tuo discepolo. Il mio rispetto per te, per la Fa e la mia fede in te e nella Fa, non cambieranno mai. Ti seguirò e completerò il mio viaggio di coltivazione che hai organizzato. La mia volontà per la coltivazione non vacillerà mai”.

Molte persone, amici e conoscenti, sapevano che praticavo il Falun Gong. Mi sono detta che non dovevo rovinare la reputazione della Dafa o dare alle persone un’immagine negativa della Dafa. Il Maestro ama i suoi discepoli e ha fatto così tanto per me. Diverse volte ho sentito di aver raggiunto il mio limite massimo di sopportazione del dolore, e ho pensato di chiedere ad alcuni amici praticanti, il cui occhio celeste è aperto, di dare un’occhiata alla mia situazione. Ma ho sempre respinto immediatamente tali pensieri. Mi fido solo del Maestro.

All’inizio a causa del dolore non riuscivo neppure a stare ritta sulla schiena, avevo difficoltà a respirare, a camminare e non avevo appetito. Una volta sono rimasta sei giorni senza mangiare né bere e ho sofferto di stitichezza e di ritenzione urinaria per nove giorni. A letto potevo sdraiarmi solo sulla schiena e non riuscivo a girarmi sul fianco. Durante il sonno sudavo abbondantemente. Per un certo periodo di tempo avvertivo come un peso sul torace che mi premeva su cuore e stomaco. Non riuscivo a mangiare e mi veniva sempre da vomitare. Avevo forti dolori alle costole, ronzii nelle orecchie e vertigini.

L’aspetto più strano della faccenda era che il dolore cessava non appena mi stendevo, anche solo per un breve sonnellino. Ma iniziava subito di nuovo quando mi alzavo, a partire dagli esercizi del mattino, alle 3:40, fino ai pensieri retti di mezzanotte. Mi alzavo sempre alle 3:40 per gli esercizi. Le vecchie forze usavano il dolore per cercare di indebolire la mia volontà e interferire nel fare le tre cose, ma ho sempre negato le loro predisposizioni.

Ho mantenuto pensieri retti e mente lucida in ogni momento. Non ho neppure pensato di rallentare e ho mantenuto tutti i miei pensieri sulla Fa. Sapevo che se avessi iniziato ad essere indulgente, avrei potuto percorrere il sentiero predisposto dalle vecchie forze e sarei precipitata. Le vecchie forze non volevano che mangiassi o facessi le tre cose, e io mi costringevo a mangiare e a fare le tre cose con più convinzione, seguivo solo il Maestro. Le vecchie forze hanno cercato di uccidermi, ma grazie alla protezione del Maestro non ci sono riuscite.

Riuscivo a sorridere a tutti nonostante il dolore o quanto fossi affamata. Anche quando mi sentivo stordita, incredibilmente riuscivo a mantenere la mente lucida e il corpo pieno di energia, tutto grazie all’aiuto del Maestro. Non mi sono mai limitata, ho fatto tutto ciò che dovevo fare, incluso portare oggetti pesanti e inviare pensieri retti per i praticanti che soffrivano del karma di malattia.

Il Maestro mi incoraggiava per mezzo di altre persone. Spesso il mio vicino, parlando di me, diceva agli altri: “È davvero energica!” I miei amici dicevano: ”Sembri più giovane della tua età”. Un’amica praticante ha osservato: “La tua pelle è così bella, rosa e liscia. Sembri veramente più giovane”. Le ho risposto: “Questo perché il mio gong e il livello stanno migliorando”.

Indipendentemente da quanto fossi sofferente, studiavo la Fa, memorizzavo la Fa, inviavo pensieri retti, e mi guardavo dentro ogni giorno; mi univo quotidianamente al gruppo di studio della Fa anche se abitavo lontano dal punto di incontro. Prima dello studio della Fa, recitavo senza errori paragrafi dello Zhuan Falun. Solitamente quando leggevo la Fa stavo seduta a gambe incrociate nel doppio loto per 30 o 40 minuti; durante quel periodo difficile ho cercato di starci fino a un’ora. Non ho mai mancato di inviare pensieri retti nei quattro orari stabiliti, mi univo anche all’invio agli orari locali per altri 30 minuti. Mi alzavo ogni giorno alle 3:40 del mattino e facevo la serie dei cinque esercizi. Alle 22:50 facevo il secondo esercizio di un’ora e poi iniziavo a inviare pensieri retti alle 24:00. Leggevo il sito web di Minghui e chiarivo la verità a tutti coloro che incontravo.

Non ho mai considerato questa esperienza una tribolazione. Fin dall’inizio mi sono detta che era un’illusione, compresi il dolore, l’interferenza e le prove di xinxing. Ora, guardando indietro, tutto questo non era niente. Il Maestro ha detto che tutte le prove sono cose buone, e sono un segno dell’aumento del gong.

Salvare le persone predestinate

Nel giugno 2017 un'anziana signora e sua nipote, miei vicini di casa, stavano per trasferirsi. Ho pensato che non avrei dovuto perdere questa occasione, nonostante fossi dolorante, e che dovevo salvarle.

Sono andata a trovarle per chiarire loro la verità. La giovane si è dimessa dai Giovani pionieri e la signora anziana ha accettato di recitare “La Falun Dafa è buona”. La ragazza mi ha mostrato il suo libro di testo che conteneva propaganda del Partito Comunista Cinese (PCC) che attaccava il Falun Gong. Mi ha chiesto di dirle la verità. Allora ho cominciato a demolire le menzogne una per una, iniziando dalla messa in scena dell’auto-immolazione in piazza Tienanmen. Dopo che ho finito, la ragazza si è data una bella pacca sulla testa e ha detto: “Ora so tutto”. Da allora mi saluta sempre calorosamente.

Nel novembre 2018 un amico di vecchia data mi ha telefonata informandomi che sarebbe venuto nella mia città per una conferenza. Sapevo che era una predisposizione del Maestro e non potevo perdere l’occasione. Il mio amico è un funzionario del governo, al quale avevo cercato di chiarire la verità anni or sono; ma non avendo abbastanza tempo non ero riuscita a spiegargli la verità fino in fondo. Ora il Maestro mi aveva dato un’altra possibilità.

Sono andata a trovarlo nel suo albergo. Gli ho detto che ero una praticante del Falun Gong. All’inizio non ha detto nulla, poi ha detto che vedeva spesso il materiale del Falun Gong nei suoi viaggi all’estero. Gli ho chiesto se aveva letto il materiale per capire bene cosa fosse il Falun Gong. Ha detto solo: “Questo è il tuo credo”; e ha cambiato argomento.

La sua agenda era molto fitta e non aveva tempo per cenare con me. Il secondo giorno ho comprato dei prodotti locali e l'ho chiamato. Non ha avuto davvero tempo di incontrarmi. Mi sono detta che non potevo perdere l'occasione: “Devo parlargli oggi, perché domani ripartirà”. Ho chiesto aiuto al Maestro. L'ho chiamato diverse volte e alla fine ha accettato di concedermi qualche minuto prima della sua cena sociale.

L’ho incontrato nella hall dell’albergo e gli ho parlato. Non ha detto nulla, mi ha solo guardata con un sorriso. Gli ho detto molte cose, poi mi ha chiesto: “In questa città non c'è la polizia del Falun Gong?”. Voleva dire: “Come osi parlare del Falun Gong in pieno giorno?”. Il tempo era limitato e l’ora di cena si avvicinava. Poiché non aveva ancora espresso il suo atteggiamento sul Falun Gong, mi sono detta che questa era l’unica possibilità rimasta per salvarlo. Ho sviluppato compassione ed ero determinata a convincerlo a lasciare il PCC.

Gli ho detto sinceramente: “Sai che ho sempre rimpianto di non averti detto la verità l’ultima volta che ti ho visto nel 2013, mi sono incolpata spesso per non averlo fatto. Sarebbe una tragedia irrimediabile se perdessi l’occasione di salvarti per la mia paura. Questa volta, lascia che ti aiuti a lasciare il Partito malvagio. Ti assicurerà un futuro luminoso e felice. Puoi lasciarlo usando uno pseudonimo”. Ha risposto felice: “Bene, bene!”. Ha ammesso di avere paura di usare il suo vero nome, anche se in realtà conosceva la verità ed era disposto a dimettersi. Gli ho consigliato: “La prossima volta che vai all’estero, devi leggere il materiale del Falun Gong e ricordare che la “Falun Dafa è buona”, e “Verità, Compassione e Tolleranza sono buone”. Ha replicato: “Giusto, giusto!”. Con l’aiuto del Maestro, una vita è stata salvata.

Il giorno dopo mi ha chiamata dal treno mentre tornava a casa. Mi ha ringraziata per avergli chiarito la verità. In cuor mio gli ho detto: “Dovresti ringraziare il mio Maestro. Il Maestro ha fatto in modo che avessi il tempo di parlare con te. Se avessi perso l’occasione, non ne sarebbe capitata un altra”. Percepivo che la sua felicità veniva dal cuore che capiva di essere stato salvato.

Nel maggio 2019 un’amica d’infanzia è venuta nella mia città con suo fratello e sua cognata per partecipare al matrimonio di suo nipote. Quando mi ha chiamata, il matrimonio era già finito e loro se ne sarebbero andati alle 20 della stessa sera. Sapevo che la famiglia di suo fratello era venuta qui per conoscere la verità, quindi li ho raggiunti dove stavano, ossia nell’appartamento di sua cognata, ma la famiglia di suo fratello non c’era. Ho aspettato fino alle 18, poi sono rientrata a casa per inviare i pensieri retti. Dopo averli inviati, mi sono promessa di non perdere l’occasione, quindi ho comprato due polli arrosto, che sono la nostra specialità come prodotti locali, e sono tornata nuovamente.

Sentivo il fisico molto pesante mentre salivo le scale del condominio. Non riuscivo ad alzare le gambe. Era l’interferenza in altre dimensioni. Ho inviato pensieri retti per eliminarla. Quando sono arrivata al quarto piano avevo l’affanno. Dopo una breve pausa, dalla porta è uscita la sua famiglia: stavano andando alla stazione ferroviaria; se fossi arrivata qualche minuto più tardi, avrei perso l’occasione. Erano tutti sorpresi di vedermi.

Sono andata direttamente all’argomento. Francamente ho detto alla famiglia che ero venuta per loro, perché non avevano ancora lasciato il Partito. Suo fratello ha detto che sua moglie è cristiana. Io ho detto: “Anche Gesù è un essere divino. La Falun Dafa è la Fa di Budda. Queste due fedi non interferiscono l’una con l’altra. Il PCC è ateo. Solo abbandonandolo, si possono davvero seguire gli insegnamenti di Gesù”. La mia amica ha detto: “Dovreste dimettervi. Io l’ho già lasciato”. Anche la coppia è stata felice di farlo. Mi sentivo rilassata osservandoli mentre si avviavano verso la stazione ferroviaria.

Ripensando al mio percorso di coltivazione degli ultimi anni, ho superato le prove con la benevola protezione e l’aiuto del Maestro. Ho seguito i suoi insegnamenti e ho mantenuto in ogni istante il mio pensiero sulla Fa. Ho eliminato il karma, purificato il mio corpo e migliorato la xinxing, il gong e il mio livello. Tutto mi è stato dato dal Maestro. La sua compassione è sconfinata. Lo ringrazio di nuovo".

Il periodo di rettifica della Fa sta per finire, e presto il male sarà completamente eliminato. Devo seguire il Maestro e finire il resto del mio viaggio di coltivazione.