(Minghui.org) Il 29 novembre, presso il parlamento europeo, Peter van Dalen (membro del MEP) ha parlato di come il prelievo di organi sia una delle peggiori ed immaginabili violazioni dei diritti umani; è difficile comprendere che uno stato possa sistematicamente sopprimere così tante vite innocenti.

Van Dalen ha fatto questa osservazione durante un'audizione tenuta dalla sottocommissione per i diritti umani (DROI) del Parlamento europeo. Durante questo evento esperti legali, testimoni, membri del Parlamento europeo ed altri funzionari hanno chiesto all'Unione europea e alle Nazioni Unite di agire per fermare il prelievo di organi da parte del Partito comunista cinese (PCC).

29 Novembre 2021: Peter van Dalen durante l’audizione tenuta dalla sottocommissione per i diritti dumani del Parlamento europeo (DROI).

I praticanti del Falun Gong sono le principali vittime del prelievo di organi

Il China Tribunal, un tribunale indipendente che indaga sulle accuse di prelievo forzato di organi da prigionieri di coscienza in Cina, ha pubblicato una sentenza su questo tema nel giugno 2019. La sentenza dichiara: “Il prelievo forzato di organi è stato commesso per anni in tutta la Cina su scala significativa ed i praticanti del Falun Gong sono stati una, e probabilmente la principale, fonte di approvvigionamento di organi”.

Sir Geoffrey Nice QC parla all'udienza.

Sir Geoffrey Nice QC, presidente del China Tribunal, ha parlato all'udienza dicendo che il Tribunale ha esaminato le prove in dettaglio ed i suoi membri hanno poi raggiunto la conclusione unanime che il prelievo forzato di organi da prigionieri di coscienza è praticato in Cina da molto tempo.

La sentenza è stata inizialmente pronunciata oralmente, seguita da un giudizio sommario nel giugno 2019 e da un giudizio completo nel marzo dello scorso anno. La sentenza dimostra che il PCC ha ucciso persone e venduto i loro organi per profitto. Sir Geoffrey ha sottolineato che il rapporto ha molte pagine di riferimento e che le conclusioni sono rimaste incontestate.

Testimone: Uccidere su richiesta

Il professor Martin Elliott all'udienza del 29 novembre

Martin Elliott, MD FRCS, professore emerito di chirurgia cardiotoracica all'University College London (UCL) è un membro del China Tribunal ed ha esposto, durante l'udienza, alcune delle prove che sono state valutate dal Tribunale, tra cui il fatto che il numero di trapianti di organi ha superato di gran lunga le donazioni di organi, gli inspiegabili esami fisici condotti nei campi di lavoro ed i brevi tempi di attesa per i trapianti di organi.

Basandosi su pubblicazioni scientifiche, siti web di ospedali ed altre risorse, l'avvocato canadese per i diritti umani David Matas ha stimato che i trapianti di organi in Cina oscillano tra i 60.000 e i 90.000 all'anno, un numero molto più alto del numero di donazioni di organi dichiarato dalla Cina. Questa discrepanza indica l'esistenza di una banca nascosta di donatori di organi.

Inoltre ai detenuti è stato richiesto di sottoporsi ad esami del sangue e ad ecografie agli organi senza alcuna ragione apparente, ed alcuni detenuti sono anche scomparsi dai campi di lavoro e da altre strutture di detenzione. Dato il modo in cui questi detenuti sono stati torturati, è difficile immaginare che questi test fossero per la loro salute, inoltre questi esami del sangue ed ecografie non erano documentati nelle procedure di routine.

I brevi tempi di attesa per gli organi sono coerenti con le prove sopra elencate. Nella maggior parte dei Paesi europei i tempi di attesa sono generalmente di diversi mesi e anche fino a due anni, ma i dati hanno mostrato che i tempi di attesa in Cina sono molto brevi fino ad essere di pochi giorni e questo può essere spiegato solo da una banca di donatori di organi nascosta.

Citando i calcoli del giornalista indipendente Ethan Gutmann, Sir Geoffrey ha detto che ogni persona con organi utilizzabili potrebbe generare un profitto tra 500.000 e 750.000 dollari.

Elliott ha inoltre spiegato che questo è un modello di business di fornitura su richiesta. In un caso, un cittadino giapponese aveva bisogno di un nuovo fegato ed era disposto a pagare 5 milioni di dollari per averlo. L’agente a cui si è rivolto ha contattato un ospedale in Cina e si è assicurato una struttura per i trapianti in breve tempo con l'organo necessario. A volte erano disponibili anche organi di riserva; un tale modello di business è inimmaginabile nei Paesi occidentali.

Ha sottolineato che quando parla della Cina, si riferisce al Partito Comunista Cinese ed alle sue politiche, non ai cittadini cinesi.

Membri del Parlamento europeo: sforzi congiunti

Gli eurodeputati di diversi Paesi che hanno partecipato all'udienza hanno condannato con forza i crimini di espianto di organi commessi dal PCC ed esortato il Parlamento europeo ad intraprendere azioni per frenare il prelievo di organi e migliorare la regolamentazione dei trapianti di organi e la sua trasparenza.

Eurodeputata Maria Arena presiede la seduta.

Maria Arena, presidente della sottocommissione per i diritti umani del Parlamento europeo, ha ospitato la seduta del parlamento ed ha detto che il controllo e la trasparenza del prelievo di organi sono fondamentali. Questo significa che sono necessarie discussioni più profonde per esplorare come il Parlamento europeo possa influenzare la Cina e seguire la questione. Questo non si limita solo agli aspetti legali, ma altre opzioni potrebbero essere considerate nelle riunioni plenarie dell'UE.

Eurodeputata Isabel Santos dal Portogallo.

Isabel Santos, eurodeputato portoghese, è un altro membro della sottocommissione per i diritti umani ed ha detto che i dati forniti da Elliott mostrano che il prelievo di organi sta avvenendo in Cina su scala industriale, il che evidenzia l'urgenza di fermare il crimine. L'UE ed altre organizzazioni internazionali devono unire le forze per fermare questa tragedia. Ha sentito parlare di molti casi in cui i praticanti del Falun Gong sono stati perseguitati e le vittime non si limitano a loro.

Santos ha spiegato che il prelievo di organi è veramente un crimine contro l'umanità e classificarlo semplicemente come attività criminale non è sufficiente. Anche coloro che beneficiano del prelievo di organi o vi partecipano dovrebbero essere considerati criminali. Questo è probabilmente l'unico modo per fermarlo.

Eurodeputata María Soraya Rodríguez Ramos dalla Spagna.

L’eurodeputato spagnolo María Soraya Rodríguez Ramos, e membro della sottocommissione, ha detto che il prelievo di organi in Cina ha dimostrato di essere un omicidio su scala industriale. Ha esortato l'UE ad istituire leggi per impedire che gli organi in questione entrino nei Paesi dell'UE. Ha detto che questo è un crimine senza precedenti ed è difficile credere che esista nel ventunesimo secolo.

L’eurodeputato francese Raphael Glucksmann è d'accordo. Ha detto che questo è uno dei peggiori crimini che potessimo vedere sulla terra.

Funzionario del SEAE: i diritti umani sono un obbligo, non un’opzione

Dominic Porter del SEAE ha partecipato alla riunione online.

Dominic Porter del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), un'agenzia collegata al ministero degli esteri e della difesa dell'UE, è intervenuto durante la riunione online, come capo della divisione responsabile per la Cina, Hong Kong, Macao, Taiwan e Mongolia. Ha detto che il SEAE è seriamente preoccupato per il prelievo di organi in Cina.

Porter ha notato che i partecipanti all'udienza hanno ascoltato molti risultati di varie indagini, tra cui accuse inquietanti che vanno dall'abuso sessuale, alla tortura, al test del DNA, alla detenzione illegale ed al prelievo di organi in Cina. Sempre più prove raccolte hanno dimostrato che i praticanti del Falun Gong, le minoranze etniche ed i gruppi religiosi in Cina sono perseguitati.

Porter ha anche detto che l’Unione Europea ha condannato con forza il crimine del prelievo forzato di organi in Cina perché è disumano ed immorale. Il rispetto dei diritti umani non è facoltativo, è un requisito fondamentale che tutti dovremmo seguire, anche nel campo della donazione e del trapianto di organi. Ha sottolineato che le condizioni dei diritti umani continueranno ad essere un punto focale nei forum multilaterali per le azioni dell'UE sui diritti umani.

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