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Non rallentare nell’invio dei pensieri retti

02 Gen. 2021 |   Di un praticante della Falun Dafa in Cina

(Minghui.org) Il Maestro ci ha detto: “Siate ancora più diligenti mentre la fine si avvicina!” (Alla conferenza di condivisione delle esperienze di Taiwan)

Comprendo che con l’intensificarsi dell’attuale battaglia tra il bene e il male, i discepoli della Dafa non dovrebbero rilassarsi nell’invio dei pensieri retti.

Sappiamo tutti chi è il prescelto e che il prescelto ha una missione speciale, tuttavia l’uomo non può sconfiggere il male. Quello di eliminare lo spettro malvagio comunista è dovere di noi discepoli della Dafa, perché noi discepoli della Dafa abbiamo i poteri soprannaturali e i pensieri retti che il Maestro ci ha concesso. I discepoli della Dafa sono i protagonisti e il fattore principale che determina la direzione di questa questione. Il modo in cui si svolgono le cose nel mondo riflette lo stato di coltivazione dei discepoli della Dafa.

I discepoli della Dafa, specialmente quelli nella Cina continentale, devono stare all’erta. Non cerchiamo risultati nel fare le cose, ma non possiamo rallentare nell’assistere il Maestro nella rettifica della Fa.

Dai resoconti dei media sembra che il presidente degli Stati Uniti e il suo team, abbiano fatto quasi tutto il possibile, nondimeno non c’è alcun segno che le cose stiano andando nella giusta direzione. Ho notato che molti di noi hanno perso la fiducia e si sentono senza speranza. Con una mentalità così negativa inviare pensieri retti è diventata una routine, qualcosa di limitato a fare semplicemente dei movimenti.

Perché la fiducia dei coltivatori è stata influenzata dai resoconti dei media? Credo che ci siano diversi fattori in gioco:

Uno di questi è l’influenza del concetto ateistico che per credere bisogna vedere. Dato che non possiamo vedere cosa c’è dietro gli affari del mondo, potremmo aver preso il male troppo seriamente e usato la logica umana per analizzare le cose. Quando sentiamo che “non c’è speranza” potremmo avere problemi a mantenere i pensieri retti, e in tal caso inviare pensieri retti non avrebbe certamente molto effetto. Inoltre, forse ci siamo sottovalutati. Dopo tutto solo pochissimi praticanti coltivano con il terzo occhio aperto. La maggior parte di noi non può vedere altre dimensioni e deve coltivare secondo la propria comprensione della Fa. Pertanto, quando ci concentriamo solo su ciò che accade nel regno umano, il nostro vero sé, che dovrebbe svolgere un ruolo dominante, potrebbe avere una capacità limitata di eliminare il male.

Vorrei ricordare il seguente insegnamento del Maestro e cercare di capire che tipo di mentalità dovremmo avere adesso.

Il Maestro ha detto:

“Se siete veramente risoluti a coltivare, riuscirete a sopportare qualsiasi cosa e quando il vostro benessere personale sarà in gioco, sarete in grado di abbandonare i vostri attaccamenti e riuscirete a non dare troppo peso a queste cose. Se riuscirete a farlo, la vostra coltivazione non vi sembrerà così difficile. In realtà sono coloro che non riescono ad abbandonare queste cose che la trovano difficile. Praticare gli esercizi non è di per sé difficile, come nemmeno l’elevazione del proprio livello lo è di per sé stessa. Dicono che è difficile solo perché non riescono a liberarsi dai loro pensieri umani. La ragione sta nel fatto che è difficile rinunciare a quelle cose, quando è in gioco il vostro benessere personale - i benefici sono proprio lì di fronte a voi, come potrete rinunciarvi? Quando pensano che è difficile, noi sappiamo che quella è proprio la ragione della difficoltà. Quando entrate in conflitto con gli altri, se non riuscite a ingoiare la vostra rabbia o non riuscite ad affrontare la situazione da veri praticanti, io dico che non va bene. In passato, quando io stavo coltivando, molte persone di livello elevato mi dissero questo: «È difficile da sopportare, ma tu puoi sopportarlo. È difficile da fare, ma tu puoi farlo». In realtà è proprio così. Quando tornate a casa, potreste volerci provare. Se state attraversando una tribolazione terribile o magari una circostanza critica, provateci. Quando è difficile da sopportare, provate a sopportarlo. Quando sembra impossibile da fare o solo difficile da fare, provateci semplicemente per vedere cosa riuscite a fare. Quando riuscirete effettivamente a farlo, proprio come quel viaggiatore esausto, vedrete "l’ombra dei salici, la freschezza dei fiori, un posto per riposarsi".”
(Nona lezione, Zhuan Falun)

Di seguito ho allegato l’articolo intitolato “Eliminare la natura demoniaca”, accompagnato dal commento del Maestro, sperando che possa fornire alcuni spunti sulla situazione attuale.

Quando aiutiamo le persone a distinguere la rettitudine dalla malvagità e a posizionarsi correttamente in questa battaglia, dobbiamo anche renderci conto che il male deve essere disintegrato. Dobbiamo ricoprire bene i nostri ruoli, fare del nostro meglio per eliminare il male, inviare pensieri retti e salvare esseri senzienti.

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Eliminare la natura demoniaca (con commento del Maestro)

27 settembre 2000

Di un praticante occidentale del Regno Unito

Qualche tempo fa avevo la comprensione che fintantoché non seguissi e fossi in grado di tollerare il male e i suoi effetti negativi, andasse bene. Pensavo che finché fossi rimasto fedele alla rettitudine, non avrei avuto bisogno di preoccuparmi del male. Questa comprensione limitata si era riflessa sia nella mia coltivazione che nella mia comprensione del processo di rettifica della Fa e della situazione in Cina. Pensavo semplicemente che fosse sufficiente riconoscere le forze del male in Cina come tali, sapere di essere retti, raccontare la verità e smascherare le cattive azioni. Accettavo l’esistenza del male con un cuore calmo, pensando che fosse una manifestazione di Ren (Tolleranza), ma non potevo vedere che dietro a questo modo di vedere le cose c’era il mio atteggiamento passivo e inappropriato. Nel mio cuore, non potevo fare quel passo avanti per dire e credere che il male dovrebbe essere distrutto e che non dovrebbe esistere. Mi ero anche imbattuto in un forte karma di pensiero: pensavo che questa interferenza fosse per mettere alla prova la mia determinazione e darmi la possibilità di rafforzare la mia coscienza principale. Accettavo gli attacchi di karma di pensiero che si verificavano cercando di mantenere un cuore calmo e di separarmi da quei pensieri malvagi, sapendo che non ero io e pensando che sarebbe bastato distaccarmi da esso e il Maestro l’avrebbe eliminato. Tuttavia, continuava a ripresentarsi! In effetti, l’atteggiamento passivo che avevo nei confronti del karma di pensiero era lo stesso che avevo riguardo alla mia comprensione della rettifica della Fa. Temevo in qualche modo che sradicare attivamente il male fosse un atto di “aggressività” e che per qualche motivo non fosse compassionevole. Dell’idea di non voler danneggiare alcun essere vivente rimaneva la traccia di una falsa nozione che il desiderio attivo di distruggere il karma e il male stessi, non fosse compassionevole o tollerante, poiché erano anch’essi forme di vita.

Il Maestro Li ha detto:

“Dovreste anche aver chiaro che il "naturale" non esiste, e che ci sono ragioni per "l’inevitabile". In effetti, "naturale" è usato in modo irresponsabile dalle persone comuni come auto-giustificazione quando non sono in grado di spiegare i fenomeni dell’universo, della vita e della materia. Essi non possono immaginare che cosa sia la "natura" stessa. Sotto l’influenza di una tale nozione, voi pensate che tutte queste tribolazioni siano inevitabili, che così vadano le cose, sviluppando quindi un atteggiamento passivo e pessimistico.” (“Spiegazione della Fa”, Elementi essenziali per un ulteriore avanzamento)

Parlando con altri praticanti, leggendo articoli su Minghui e gli ultimi articoli del Maestro Li, la mia comprensione è cambiata. Adesso la mia mente è lucida. Non è sufficiente riconoscere il male come male e il retto come retto. Non è sufficiente riconoscere che siamo retti e separarci dal male. Dobbiamo renderci conto che il male non dovrebbe esistere e fare tutto ciò che è in nostro potere per distruggerlo. Quando arriva il karma di pensiero, invece di tollerarlo semplicemente sapendo che non è me stesso e aspettando che il Maestro lo rimuova come facevo in precedenza, adesso raccolgo in me ogni briciola di determinazione per distruggerlo con tutto il cuore, sapendo che non dovrebbe esistere più e che il fatto di permettergli passivamente di esistere è una manifestazione della mia natura demoniaca. In precedenza, la mia determinazione a eliminare il male era frenata da varie nozioni passive ed errate. Ora che non è frenata, sono sorpreso dalla totale determinazione e dal potere che sta dietro il mio desiderio di sradicare il male. Man mano che questa determinazione aumenta, la mia mente diventa solida come un diamante e sento che un singolo movimento della mia mente potrebbe spezzare a metà le montagne. Adesso capisco meglio la frase “l’ira degli Dei”. Questa non è rabbia umana, intolleranza, rivincita, vendetta o altro ancora, è l’eliminazione giusta e nobile di tutto ciò che va contro la caratteristica dell’universo Zhen-Shan-Ren (Verità-Compassione-Tolleranza) e non merita più di rimanervi.

Questo stesso cambiamento di comprensione si riflette nella mia comprensione dell’attuale processo di rettifica della Fa e del nostro ruolo al suo interno. Non dobbiamo permettere alle vecchie nozioni passive di lasciare vuoti nelle nostre menti e, controllati dal nostro atteggiamento passivo, permettere al male di continuare a esistere. Guardare passivamente il male significa approvarlo e incoraggiarlo. Se, con qualunque scusa, crediamo che il male sia necessario e che deve esistere, allora esisterà sia nella nostra mente che nell’universo. Non siamo solo responsabili del nostro processo di coltivazione, del rafforzamento della natura di Budda e dell’eliminazione della nostra stessa natura demoniaca, siamo anche responsabili, per la nostra parte, dell’eliminazione della natura demoniaca dall’universo. Non è proprio questo il processo di rettifica della Fa?

Dovremmo eliminare attivamente tutte le forze demoniache che si oppongono alla Dafa, sia all’interno che all’esterno di noi stessi e non per il bene del nostro progresso nella coltivazione, ma per compassione verso tutti gli esseri.

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Commento I

“La comprensione è molto buona. Per quanto riguarda la manifestazione del karma di pensiero, il danno che le forze del male ci hanno creato, e il nostro chiarire la verità alla gente, noi stiamo attivamente eliminando i demoni, invece di condonare o sopportare passivamente; ma i nostri pensieri e azioni devono essere benevolenti.”
(Elementi essenziali per un ulteriore avanzamento II)

Li Hongzhi, 5 ottobre 2000