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Osservare la situazione dal punto di vista dell’altra persona

15 Set. 2023 |   Di una praticante della Falun Dafa in Cina

(Minghui.org) Di recente io e mio marito abbiamo preso un treno ad alta velocità. Voleva pranzare poco prima di mezzogiorno; mi sono rattristata perché per me è il momento di inviare pensieri retti, quindi gli ho detto con fermezza che avremmo pranzato alle 12:10; l’ho ignorato e mentre guardava dei video sul suo smartphone, ho inviato pensieri retti.

Successivamente gli ho chiesto di offrirmi il pranzo, ma lui mi ha ignorata e ha tenuto gli occhi chiusi. Sapevo che si sentiva offeso, ho sempre pensato che avesse una mentalità ristretta, ma ho capito subito che avrei dovuto guardarmi dentro perché sono un coltivatore. Quella mattina, alle 6:00, aveva mangiato solo un pacchetto di noodles istantanei, quindi a quell’ora doveva essere davvero affamato.

So che è giusto che invii pensieri retti all’ora stabilita, ma non dovrei farlo aspettare per mangiare, altrimenti potrebbe avere pensieri negativi sulla Dafa. Stavo male solo al pensiero e non volevo che mio marito avesse cattivi pensieri sulla Dafa. Come avrei dovuto affrontare la questione? Dovevo riconoscere i suoi bisogni, comprare qualcosa prima e lasciarlo mangiare. Avrei potuto comprare il cibo in anticipo e poi inviare pensieri retti prima di mangiare.

Era la prima volta che viaggiavo su un treno ad alta velocità, quindi non sapevo dove fosse il vagone ristorante. Ho chiesto silenziosamente aiuto al Maestro. Poco dopo è passato un inserviente con un pasto in scatola, erano costolette di maiale brasate e ha detto che era l’ultimo. Mio marito ha detto che non mangiava costolette e ha richiuso gli occhi.

Non mi sono lasciata coinvolgere dalle emozioni e credevo che mio marito non avrebbe dovuto soffrire la fame perché avevo inviato pensieri retti. Pochi minuti dopo è passato un giovane con una scatola di cibo. Gli ho chiesto dove l’avesse comprato. Ha detto che proveniva dal vagone 13, ci sono andata e ho chiesto all’addetta che pasti avesse. “Costolette di maiale brasate”, ha risposto. Sono rimasta delusa e le ho chiesto se avesse anche qualcos’altro.

“Pesce cotto al vapore con peperoncino tritato”, e poi ha aggiunto: “Credevo non mangiassi piatti piccanti!” L’ho comprato e l’ho portato a mio marito. È rimasto sorpreso che ci fosse ancora del cibo a disposizione e ha cominciato subito a mangiare. Dopo aver finito, ha sorriso e ricominciato a parlarmi.

Da quel momento in poi ho notato un evidente cambiamento in lui. Ogni volta che andavo in un’altra stanza per inviare pensieri retti a mezzanotte, lui abbassava il volume se stava guardando un video. Prima glielo chiedevo, ma a volte mi ignorava.

Mi sono resa conto che noi praticanti non dovremmo lasciarci prendere dalle emozioni quando i familiari sono arrabbiati; dovremmo invece averne considerazione e guardarci dentro sinceramente per individuare i nostri difetti. Dovremmo pensare positivamente ai nostri familiari in modo che possano comprendere e sostenere le cose che facciamo per convalidare la Falun Dafa.

Pensavo che dovesse trattarsi di un’interferenza se qualcuno mi interrompeva mentre leggevo la Fa o inviavo pensieri retti. Ho sempre insistito nel fare ciò che dovevo fare come praticante e ignoravo i bisogni degli altri, pensavo di fare un buon lavoro mettendo la Dafa al primo posto. Ora mi rendo conto che questa comprensione non è del tutto corretta. A volte bisogna davvero mettersi nei panni degli altri, considerare le loro idee e difficoltà, in modo da risolvere eventuali conflitti che possono sorgere.