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Cos’è la vera felicità

15 Gen. 2024 |   Di un praticante della Falun Dafa fuori dalla Cina

(Minghui.org) Recentemente ho visto un film sul Natale. Centinaia di elfi vivevano felici con Babbo Natale e sua moglie in un villaggio. Un elfo ha iniziato poi ad avere un’alta stima di sé stesso ed era geloso perché Babbo Natale si prendeva cura degli altri elfi. I suoi pensieri sono peggiorati, ha cominciato a litigare, voleva distruggere tutto e pensava addirittura di essere migliore di Babbo Natale.

Quando l’elfo è caduto in rovina, Babbo Natale e sua moglie lo hanno chiamato indietro. Hanno dimenticato il suo cattivo comportamento e lo hanno trattato come un figlio. Ha compreso che ciò che aveva fatto era sbagliato ed è diventato quello che era sempre stato: uno dei tanti elfi felici.

Vera felicità

Ho capito che la felicità non consiste nel mettersi in evidenza o nel diventare arroganti. Quando i pensieri di una persona sono oscuri, questa non può essere felice. La vera felicità arriva quando si collabora altruisticamente con gli altri, ci si dimentica dei propri interessi personali e ci si aiuta a vicenda. Solo così facendo si può percepire la felicità che l’universo dona naturalmente a ogni individuo.

Quando il cuore di una persona diventa ombroso, non importa quanto potente possa sembrare in superficie, la persona non sarà felice perché questo va contro le caratteristiche dell’universo. Quando la mentalità dell’elfo è cambiata, proprio come una goccia d’acqua, è diventato parte del vasto oceano ed è tornato felice.

Il Maestro ci ha detto:

“Ciascuno di voi è una particella. Ai miei occhi nessuno è migliore di qualcun altro, poiché vi ho raccolto tutti contemporaneamente.” (“Insegnamento della Fa durante la Festa della Lanterna 2003”)

Il film mi ha ricordato l’interferenza demoniaca della propria mente del Maestro Li (fondatore della Dafa) menzionata nello Zhuan Falun. Una volta che questa mentalità appare, non è facile da eliminare. Babbo Natale e sua moglie hanno usato diversi modi per risvegliare l’elfo e aiutarlo. A prescindere da quanto si comportasse male, Babbo Natale lo trattava comunque come un figlio amato e aspettava il suo ritorno.

Non importa che tipo di discepolo siamo, il Maestro ci tratta sempre con compassione. Alcuni praticanti sono in pericolo a causa del proprio ego gonfiato o potrebbero aver sviluppato certi pensieri sulla Dafa o sul Maestro. Voglio dire loro: il Maestro ti sta aspettando, ritorna a essere una delle innumerevoli particelle! La compassione del Maestro è grande.

L’elfo era geloso perché Babbo Natale amava gli altri elfi. Sentiva di essere diverso e di dover essere trattato in modo speciale.

Il Maestro ci ha insegnato:

“Ma come membro della razza umana di oggi, specialmente come membro dei discepoli della Dafa, due cose non devono essere assolutamente fatte: la prima è ingannare il Maestro! La seconda è interferire con la salvezza degli esseri senzienti! Perché questa è la linea di demarcazione per cui le vite vengono risparmiate o meno. Non bisogna nemmeno sfiorarla!” (“Trattare correttamente i familiari del Maestro”)

Il Maestro tratta tutte le vite allo stesso modo, con la stessa compassione. Interferire con la salvezza degli altri è un crimine grave, un qualcosa che non dobbiamo fare. Molte volte ciò che causa una deviazione dal sentiero di un praticante è quando inizia ad avere un’alta stima di sé stesso.

Il Maestro ha detto:

“Attraverso ere remote, tutto è stato approntato per la Dafa…” (“Uno spettacolo”, Hong Yin II)

Mi è venuto in mente che molte cose in questo mondo esistono per la Fa e possono essere usate per convalidare la Dafa. Forse è di questo che parla il film.

Coltivare veramente

Una praticante ha raccontato che spesso si sentiva felice perché praticava la coltivazione. Ne sono rimasto molto toccato, però mi chiedevo: perché io non provo questa felicità?

Ci ho pensato e ho scoperto che ero ancora attaccato a ciò che mi rendeva sempre felice prima di iniziare a praticare: l’eccitazione che deriva dal raggiungere la fama e fare soldi.

Dopo aver iniziato a praticare, la felicità che provavo era dovuta anche a “cose buone”, come quando altri praticanti mi riconoscevano, o quando un progetto in cui ero coinvolto andava bene, ecc. Stavo ancora cercando un “guadagno” tramite il riconoscimento. In realtà questa non era felicità, ma una sorta di eccitazione che derivava dal raggiungimento di “cose buone”.

Ho capito dalla Fa che un coltivatore non dovrebbe venire eccitato da nessuna “cosa buona”, ma dovrebbe rimanere impassibile, qualunque cosa accada.

Recentemente ho capito che la felicità non è dovuta ai benefici ottenuti, ma piuttosto alla sensazione di essere altruisti e di vivere per gli altri. È difficile per le persone egoiste provare la vera felicità: conoscono solo l’eccitazione portata dalla stimolazione.

Dalla Fa, capisco che tutto è governato dalle caratteristiche dell’universo, Verità, Compassione e Tolleranza. La xinxing di una persona altruista è più in linea con queste caratteristiche; quindi, gli verrà data la felicità; mentre la natura di una persona egoista si discosta da queste caratteristiche, per cui non si sente mai veramente felice. Questo potrebbe essere il motivo per cui molte persone moderne possono sembrare avere molto successo e godere di fama e denaro, ma in realtà sono infelici o addirittura depresse.

Quando mi sentivo orgoglioso di me stesso per i miei “punti di forza” la sensazione non era di felicità, ma una sorta di arroganza accompagnata da autocompiacimento e disprezzavo persino gli altri. Ero emozionato perché sentivo di aver ottenuto dei risultati quando ero coinvolto in un progetto, ero felice perché avevo guadagnato nella coltivazione.

Dietro questo sentimento c’è un forte cuore umano. Quando ottieni qualcosa, sei felice e quando non succede invece, rimani deluso.

La praticante che ha detto che spesso si sentiva felice lo ha fatto perché si sentiva sempre calma e pacifica. È semplice, di buon cuore e composta e mai egoista. Anche se pratico da anni, io invece sono ancora egocentrico ed egoista. Penso che questa sia la differenza fondamentale tra me e lei.

Questa è la mia comprensione attuale. Per favore fatemi notare tutto ciò che non è in accordo con la Fa.

Nota dell’editore: Questo articolo rappresenta soltanto l’attuale comprensione dell’autore destinata alla condivisione tra i praticanti, in modo da permetterci di seguire le parole del Maestro: “confrontatevi nello studio e nella coltivazione” (“Coltivazione salda”, Hong Yin)