(Minghui.org) Nel pomeriggio del 27 aprile scorso, i praticanti del Québec, in Canada, hanno organizzato una parata a Montreal per commemorare l’appello pacifico a Pechino del 25 aprile 1999 e per chiedere la fine della persecuzione della Falun Dafa da parte del Partito Comunista Cinese (PCC).

Parata dei praticanti per commemorare il 26° anniversario dellAppello del 25 aprile

Il 25 aprile 1999, circa diecimila praticanti della Falun Dafa (o Falun Gong) si riunirono pacificamente nei pressi dell’Ufficio Nazionale degli Appelli di Pechino per chiedere alle autorità di rilasciare un gruppo di praticanti ingiustamente arrestati a Tianjin e di consentire loro di praticare il proprio credo. Questo appello pacifico e razionale ha attirato l’attenzione dei media internazionali.

La signora Li, che ha coordinato la parata di Montreal, ha definito l’appello del 1999, il più grande e pacifico della storia, affermando che l’evento di Montreal, riflette l’inflessibile determinazione di quello svoltosi 26 anni fa e testimonia la forza della loro resistenza pacifica alla persecuzione del PCC.

Guidata dalla Tian Guo Marching Band, la parata è partita da Cabot Square alle 13.00, per poi attraversare le strade principali e Chinatown, e infine concludersi a Place des Arts.

La signora Wei ha partecipato all’Appello del 25 aprile e ha raccontato che, quando ha saputo che i praticanti di Tianjin erano stati arrestati, ha comprato un biglietto del treno per Pechino la sera del 24 aprile e, insieme a un altro praticante, è partita la mattina successiva. Ha detto che quando è arrivata, si è seduta tranquillamente con altri praticanti vicino all’Ufficio Nazionale degli Appelli. Alcuni leggevano i libri del Falun Gong, altri meditavano. Nessuno ha gridato slogan o fatto rumore. L’atmosfera era pacifica. Quando i rappresentanti dei praticanti hanno comunicato loro che la questione era stata risolta, tutti hanno ripulito l’area e se ne sono andati.

La signora Wei ha dichiarato: “Il mio unico desiderio era quello di parlare a favore della Falun Dafa. Sapevo che le autorità cinesi nel 1989 avevano massacrato gli studenti che chiedevano la democrazia, ma poiché la Falun Dafa mi aveva dato una seconda vita, volevo parlare apertamente”.

Molte persone hanno detto di essere rimaste impressionate dalla parata e incoraggiate dal messaggio diffuso dai praticanti.

Paul, dagli Stati Uniti, ha detto: “Il corteo è molto pacifico e il loro messaggio è significativo, sollevano questioni importanti come la persecuzione e il prelievo di organi. È incoraggiante vederli!”

Reberta e Victor da Toronto

Reberta, di Toronto, ha detto: “Sono stata attratta non appena ho visto gli striscioni. Il corteo è così pacifico, ma denuncia un crimine terribile e scioccante!”.

Victor ha aggiunto: “Sostengo il loro appello a porre fine al prelievo forzato di organi!”.

Scenario: Cos’è l’appello del 25 aprile?

La Falun Dafa (conosciuta anche come Falun Gong) è stata introdotta per la prima volta al pubblico dal Sig. Li Hongzhi a Changchun, in Cina, nel 1992. La disciplina spirituale è ora praticata in oltre 100 Paesi in tutto il mondo. Milioni di persone che hanno abbracciato gli insegnamenti, basati sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza, e hanno imparato i cinque esercizi, hanno sperimentato un miglioramento della salute fisica e spirituale.

Il 23 e 24 aprile 1999, la polizia di Tianjin, una città vicina a Pechino, ha aggredito e arrestato decine di praticanti che si erano riuniti fuori dall’ufficio di una rivista per discutere degli errori contenuti in un articolo pubblicato, che attaccava la Falun Dafa. Quando si è diffusa la notizia degli arresti, altri praticanti hanno chiesto informazioni ai funzionari, che gli hanno detto di portare il loro appello a Pechino.

Il giorno successivo, il 25 aprile, circa 10.000 praticanti della Falun Dafa si sono riuniti spontaneamente presso l’Ufficio Centrale degli Appelli a Pechino, come da istruzione dei funzionari di Tianjin. Il raduno era stato pacifico e ordinato. Diversi rappresentanti della Falun Dafa sono stati convocati per incontrare il premier cinese, Zhu Rongji, e i membri del suo staff. Quella sera, i praticanti arrestati a Tianjin sono stati rilasciati, e, fatti tornati a casa.

Jiang Zemin, ex capo del PCC, ha percepito la crescente popolarità della disciplina spirituale come una minaccia all’ideologia atea del PCC e ha emesso un ordine per bandire la Falun Dafa il 20 luglio 1999.

Minghui ha confermato la morte di migliaia di praticanti del Falun Gong durante la persecuzione, ma si sospetta che il numero effettivo sia molto più alto. Molte altre persone sono state imprigionate e torturate per la loro fede.

Numerose prove dimostrano che il PCC ha ordinato il prelievo forzato di organi da prigionieri di coscienza detenuti, che sono stati assassinati per rifornire l’industria cinese dei trapianti in forte espansione.