Falun Dafa Minghui.org www.minghui.org STAMPA

Heilongjiang: Resa cieca per le violenze subite in un campo di lavoro, ex donna d'affari di nuovo in prigione per la sua fede

15 Giugno 2019 |   Di un corrispondente Minghui della provincia dell'Heilongjiang, Cina.

(Minghui.org) Il 18 aprile dello scorso anno la sessantaquattrenne praticante del Falun Gong Zhang Chunyu, di Acheng nell'Heilongjiang, per il suo credo è stata condannata a quattro anni e mezzo che sta scontando in una prigione femminile provinciale, dove è sottoposta a continui abusi fisici, stress mentale e umiliazioni.

Zhang è un'ex donna d'affari che ha migliorato il suo carattere morale grazie al Falun Gong, una pratica per corpo e mente, basata sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

Tuttavia, dopo che il Partito Comunista Cinese ha iniziato a perseguitare il Falun Gong nel luglio 1999, è stata più volte detenuta per non aver rinunciato alla sua fede. Nel 2002, durante la sua seconda condanna ai lavori forzati, una guardia l'ha colpita rendendola cieca all'occhio sinistro.

Zhang Chunyu accecata all'occhio sinistro a causa delle violenze subite nel campo di lavoro Wanjia

L'arresto del 25 febbraio 2017 è avvenuto nove giorni dopo la morte del marito. La neo vedova, che tre anni prima aveva perso il figlio per una malattia, è comparsa in tribunale nel novembre 2017 e alcuni mesi più tardi è stata condannata alla prigione.

Abusi in prigione

Da quando nell'aprile dello scorso anno è stata reclusa nel carcere femminile, le guardie hanno usato vari mezzi nel tentativo di farla rinunciare alla sua fede, come dare degli incentivi alle detenute promettendo loro anche il rilascio anticipato. In questo modo le istigavano a intensificare le torture e le umiliazioni nei confronti di Zhang. Inoltre le prigioniere erano incaricate di sorvegliarla tutto il giorno.

A seguito dei maltrattamenti, Zhang ha sofferto di dolore ai denti e alle gengive.

Una volta, quando ha notato che un'altra praticante aveva bisogno di carta igienica, ha cercato di dargliene un po', ma prima di riuscirci una detenuta le ha strappato la carta di mano imprecandole contro.

I funzionari della prigione l'hanno inoltre trasferita più volte da un braccio all’altro. Ogni volta che arrivava in un posto nuovo, le detenute venivano costrette ad abusare di lei fisicamente e mentalmente. La paura che la praticante ha provato nel dover affrontare volta dopo volta un nuovo gruppo di carcerate, aspettandosi sempre nuovi maltrattamenti, è oltre ogni descrizione. Alla fine Zhang è stata in quasi tutte le sezioni del carcere.

Due detenzioni nel campo di lavoro

Zhang Chunyu ha iniziato a praticare il Falun Gong nel giugno 1996 e seguendo i principi della pratica è diventata una persona migliore: "Quando in passato trattavo gli affari, come usano fare anche i miei coetanei, non ero onesta e spesso per avere un maggior guadagno personale, vendevo cibo di qualità inferiore rispetto a quello contrattato. Tuttavia, dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong, non mi sono più comportata così". Inoltre con la pratica anche la sua malattia della pelle, la bronchite e i problemi ai linfonodi in breve tempo sono guariti.

Sfortunatamente a causa delle sue convinzioni e dei suoi sforzi per parlare agli altri della pratica, è stata detenuta numerose volte. Nel febbraio del 2000 in un centro di detenzione, le guardie l'hanno picchiata violentemente e durante un gelido inverno le hanno versato addosso dell'acqua fredda. Il 5 marzo del 2001 è stata condannata a scontare un anno nel campo di lavoro di Wanjia. Qui è stata tenuta in isolamento per oltre venti giorni e a causa delle muffe e dell'umidità presenti nella cella, ha contratto la scabbia su tutto il corpo.

Per far visita ai praticanti detenuti nel campo di lavoro, ai familiari era richiesto di calpestare un ritratto del fondatore del Falun Gong e firmare le pratiche burocratiche diffamatorie contro la pratica. Così molti hanno preferito non incontrare i loro cari reclusi, non potendo cosi ottenere informazioni sul loro stato di salute. Ad esempio la famiglia di Zhang ha appreso delle sue sofferenze solo quando è stata rilasciata nell'ottobre del 2001.

Nel febbraio del 2002 è stata nuovamente arrestata e l'8 marzo inviata al campo di lavoro di Wanjia a scontare tre anni.

In seguito Zhang ha raccontato il suo calvario nel campo di lavoro: "Ogni giorno le guardie Zhao Yuqing e Yao Changfu scaricavano completamente i loro bastoni elettrici su di me. Dopo aver ordinato alle detenute di togliermi tutti i vestiti, ustionavano ogni centimetro della mia schiena. Come se non bastasse un giorno Zhao mi ha schiaffeggiato sul viso colpendomi l'occhio sinistro e dopo il tremendo dolore, è rimasto cieco".

Il 3 luglio 2015 Zhang ha presentato una denuncia penale alla Procura Suprema del Popolo della Cina e alla Corte Suprema del Popolo contro l'ex leader del Partito Comunista Cinese Jiang Zemin, per aver ordinato di sopprimere il Falun Gong, scrivendo: "La persecuzione non ha danneggiato solo me, ma anche la mia famiglia. Sia mio figlio che mio marito erano rimasti così traumatizzati da aver sviluppato problemi cardiaci. A causa della sua malattia, nel settembre del 2014 all'età di trentatré anni, mio figlio è deceduto. Anche mio padre sotto il costante stress, è defunto. Tutto ciò è stato causato dalla politica di persecuzione di Jiang, e per questo dovrebbe esserne ritenuto responsabile".

Articoli correlati:

Cina: Praticanti del Falun Gong che hanno perso la vista a causa della brutale persecuzione (foto)

Five Practitioners in Harbin City Sentenced Between One to Nine Years in Prison

Articoli correlati in cinese:

遭上大挂、坐铁椅-尔滨商人控告江泽民

惨遭酷刑左眼失明-尔滨张春郁控告元凶江泽民