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Shanxi, Notizie tardive: Uomo muore in prigione mentre sta scontando una pena per la sua fede

03 Dic. 2022 |   Di un corrispondente Minghui della provincia dello Shanxi, Cina

(Minghui.org)

Nome: Luo Baojun

Nome cinese:罗保俊

Sesso: Uomo

Età: Sessant'anni

Città: Taiyuan

Provincia: Shanxi

Occupazione: N/D

Data della morte: Aprile 2021

Data dell'ultimo arresto: 25 giugno 2018

Luogo di detenzione più recente: Prigione di Jinzhong

Minghui ha recentemente confermato che, nel mese di aprile dell'anno scorso, un sessantenne residente a Taiyuan, nella provincia dello Shanxi, è deceduto mentre scontava la pena per la sua fede nel Falun Gong.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Il 25 giugno 2018 Luo Baojun è stato arrestato per aver studiato gli insegnamenti del Falun Gong con altri praticanti. La polizia ha sfondato la porta e ha fatto irruzione nel suo appartamento.

Lo stesso giorno sono stati arrestate altre otto praticanti, tra cui le signore Wang Lanmei, Wang Suping, Sun Zhifen, Zhang Qingxiang, Zhang Runying, Guo Runxian, Tian Yuqin e Hu Lanying. Al momento dell'arresto la maggior parte di loro aveva sessant'anni.

Il 2 gennaio 2019 la Procura del distretto di Yingze ha incriminato le nove praticanti, che il 2 aprile 2019 sono comparse al cospetto della corte ammanettate e incatenate. Gli avvocati hanno presentato per loro dichiarazioni di non colpevolezza, sostenendo che la polizia avesse perquisito le loro abitazioni senza un mandato e fabbricato le prove.

Otto praticanti sono state condannate a pene comprese tra uno e dieci anni di prigione. Il caso della nona praticante, Wang Lanmei, è stato sospeso per due anni ma, in seguito, il tribunale l’ha riaperto e l'ha condannata a una pena detentiva di due anni.

Luo è stato condannato a cinque anni di prigione, oltre a una multa di 20.000 yuan (circa 2.700 euro). Intorno al mese di giugno 2019 è stato portato nel carcere di Jinzhong. Da quando, all'inizio del 2020, il regime comunista cinese ha avviato la campagna "Nessuno escluso" per costringere i praticanti a rinunciare alla loro fede, anche le autorità carcerarie hanno ordinato una gestione più rigorosa nei confronti del Falun Gong.

Ai praticanti veniva concesso solo un panino al vapore a ogni pasto. Qualsiasi cibo acquistato in precedenza è stato confiscato. Coloro che si rifiutavano di rinunciare al Falun Gong venivano tenuti in isolamento, costretti a stare in piedi per ore di fronte al muro o appesi per i polsi e picchiati. Anche quando alcuni praticanti hanno ceduto alla tortura e sono stati costretti a firmare dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong, le guardie hanno ordinato loro di insultare la pratica prima che la tortura venisse interrotta.

Secondo un altro praticante imprigionato lì, nel mese di aprile dell'anno scorso Luo è caduto mentre faceva la doccia e poco dopo è deceduto. A causa della rigida censura sulle informazioni nel carcere, al momento della stesura di questo articolo non sono chiari ulteriori dettagli relativi al suo caso.

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