(Minghui.org) Il 13 aprile, il signor Wu Yuhua, della contea di Fuyu, nella provincia di Heilongjiang, è stato condannato illegalmente (*) a cinque anni di carcere, per aver presentato delle denunce penali contro l'ex dittatore cinese Jiang Zemin.

L'uomo che si è dichiarato non colpevole, ha ribadito la legalità della pratica del Falun Gong e ha affermato che l'atto di citare in giudizio Jiang Zemin è totalmente conforme alla costituzione e alle leggi della nazione.

Ciò nonostante, il Tribunale della contea di Fuyu lo ha condannato a cinque anni di carcere. Subito dopo il processo ha detto che avrebbe fatto ricorso ad una corte superiore.

Il 30 novembre 2015, il praticante è stato arrestato illegalmente. La polizia ha saccheggiato la sua abitazione e sequestrato un computer, una stampante e altri effetti personali. Durante il periodo di incarcerazione presso il Centro di detenzione della contea di Fuyu, ai suoi familiari non è stato concesso di fargli visita.

Antefatto

Nel 1999, Jiang Zemin, capo del Partito Comunista Cinese, scavalcando gli altri membri del comitato permanente del Politburo, ha lanciato una violenta repressione contro il Falun Gong.

Negli ultimi 16 anni, la persecuzione ha causato la morte di molti praticanti di questa disciplina. Gli agenti dell’ufficio 610, hanno inflitto su larga scala minacce, pestaggi, incarcerazioni illegali e torture ai praticanti del Falun Gong. La maggior parte di loro, sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l'avvio e la continuazione di questa brutale persecuzione.

Nel 10 giugno 1999, sotto la direzione personale dell’ex leader Jiang, il Partito Comunista Cinese, ha istituito un organo di sicurezza extralegale, chiamato Ufficio 610 (*). Questo ufficio è stato istituito per danneggiare la reputazione dei praticanti del Falun Gong, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente. Ha la precedenza sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario e risponde direttamente alle direttive di Jiang Zemin.

La legge cinese permette ai cittadini, di ricorrere alle cause penali e molti praticanti, stanno ora esercitando tale diritto, presentando denunce penali contro l'ex dittatore.

(*) GLOSSARIO

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