(Minghui.org) Il 21 aprile 2020 il procuratore generale del Missouri Eric Schmitt ha intentato una causa contro il Partito Comunista Cinese (PCC) per la sua “spaventosa campagna di inganno, occultamento, illecito e inazione” che “ha scatenato questa pandemia”. È il primo Stato negli Stati Uniti a intraprendere azioni legali per ritenere il PCC responsabile della pandemia.


Schermata della citazione in giudizio

La citazione ha affermato: “Durante le settimane critiche dello scoppio iniziale dell'epidemia le autorità cinesi hanno ingannato il pubblico, soppresso le informazioni cruciali, arrestato gli informatori, negato la trasmissione da uomo a uomo di fronte a prove crescenti, distrutto la ricerca medica fondamentale, permesso a milioni di persone di essere esposti al virus e persino accumulato dispositivi di protezione individuale, causando così una pandemia globale che era non necessaria ed evitabile”.

Al 22 aprile 2020, nel Missouri sono stati riportati quasi 6.000 casi confermati di Covid-19 e 220 morti, e questi numeri continuano ad aumentare ogni giorno. Oltre alla crisi della salute pubblica, lo Stato sta affrontando anche un “numero senza precedenti di richieste di sussidi di disoccupazione” che potrebbe influenzare l'economia per molti anni a venire.

Il procuratore generale dello Stato ha dichiarato in una nota: “Nel Missouri, l'impatto del virus è molto reale: migliaia di persone sono state contagiate e molte sono morte, le famiglie sono state separate dai propri cari morenti, le piccole imprese stanno chiudendo i battenti e chi ogni mese riesce a fatica a sbarcare il lunario sta lottando per mettere del cibo sulla propria tavola”.

Ma il Missouri non è solo, poiché il virus “non ha lasciato intatta nessuna comunità al mondo”.

Fox News ha citato quanto affermato dai funzionari del Missouri: “Oltre a ricavare dalla Cina un rimborso finanziario quanto più consistente possibile, il Missouri sta cercando di ritenere il governo cinese ufficialmente responsabile delle sue presunte azioni per esacerbare la pandemia di coronavirus e di portare potenzialmente alla luce ulteriori fatti su come il governo cinese ha gestito il virus e possibilmente sull'origine di quest'ultimo”.

In particolare, la causa ha elencato come imputati sia “La Repubblica Popolare Cinese (il governo ufficiale cinese)” che il “Partito Comunista Cinese” al potere, nel tentativo di aggirare le restrizioni stabilite dal Foreign Sovereign Immunità Act (FSIA) che impedisce agli americani di citare in giudizio governi stranieri, tranne in determinate circostanze.

Appena un giorno prima della causa in Missouri, ventidue membri del Congresso hanno inviato una lettera al segretario di Stato Mike Pompeo e al procuratore generale William Barr, esortandoli a presentare un ricorso contro la Cina alla Corte Internazionale di Giustizia (ICIJ) per le sue azioni durante la pandemia di coronavirus.

Nei tribunali federali negli Stati Uniti sono state presentate da gruppi privati altre sette azioni legali per ritenere il PCC responsabile della pandemia. Una delle cause è stata presentata da Larry Klayman, un importante avvocato conservatore e fondatore di Freedom Watch, che ha chiesto di ottenere il pagamento di 20 trilioni di dollari dalla Cina per “la sua insensibile e incurante indifferenza e i suoi atti malvagi”.

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