(Minghui.org)Una donna residente a Shangzhi, nella provincia dell'Heilongjiang, è stata detenuta per sei mesi in prigione per aver rifiutato di rinunciare alla sua fede nel Falun Gong.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Il 10 giugno scorso Liu Yumei, di sessant'anni, è stata arrestata presso la sua residenza temporanea, nella città di Harbin. La polizia ha confiscato i suoi libri del Falun Gong, il computer portatile, la stampante e 2.000 yuan(circa 280 euro) in contanti. Da allora si trova detenuta in cella d'isolamento.

Prima del suo ultimo arresto, la donna ha subito cinque detenzioni, la più lunga di tre anni, per aver raccontato alla gente di come il Falun Gong abbia curato il suo diabete. Tutti i membri della sua famiglia hanno il diabete e due dei suoi fratelli minori sono deceduti per questo motivo, all'età di trent'anni.

Per paura di essere coinvolto, suo marito ha divorziato. Un altro duro colpo le è stato inferto quando, alla fine dell'anno scorso, suo padre è deceduto dopo essere stato investito da un'auto.

Informazioni di contatto dei perpetratori:

Wen Aibin (温爱滨), agente, stazione di polizia di Tongdajie: +86-13101601160

Liu Yehong (刘业宏), ufficiale, Ufficio di sicurezza interna del distretto di Nangang: +86-13704810700