(Minghui.org) Il 9 ottobre scorso Wang Hong, un praticante 57enne di Harbin, nella provincia dell'Heilongjiang, ha perso l'appello contro l'ingiusta condanna a due anni di carcere.

Era stato arrestato il 13 ottobre dello scorso anno, di ritorno a casa dal turno di notte. Mentre si avvicinava al suo palazzo cinque agenti lo hanno catturato, hanno perquisito la sua auto e confiscato il materiale informativo del Falun Gong trovato all'interno.

Il Falun Gong è una pratica per il benessere di corpo e mente perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999. Wang aveva intrapreso la pratica nonostante la persecuzione ed era diventato una persona più gentile e rispettosa degli altri. Nel tempo libero sensibilizzava la gente sulla persecuzione, dicendo che il Falun Gong non era per niente come lo dipingeva la propaganda d'odio del regime comunista.

Dopo l'arresto è stato portato al Centro di detenzione n. 2 di Harbin e l'11 gennaio di quest'anno il suo avvocato e la famiglia sono andati alla Divisione sicurezza interna per richiedere l'archiviazione del caso e il suo rilascio, ma la loro richiesta non è stata accolta.

Il Tribunale del trasporto ferroviario di Harbin lo ha condannato a due anni di carcere il 17 giugno e a settembre scorso lui ha presentato ricorso presso il tribunale intermedio. L'avvocato d'appello non è riuscito a contattare il PM incaricato del caso fino al 25 settembre. Alcune ore dopo la corte d'appello ha notificato all'avvocato che l'udienza era fissata per il 9 ottobre. L'avvocato ha richiesto che fosse posposta per avere più tempo di preparare la difesa, ma l’istanza è stata respinta.

L'udienza d'appello si è tenuta il 9 ottobre e il verdetto ha confermato la sentenza di primo grado contro Wang.