(Minghui.org) Tan Jing, una praticante di Shanghai, è stata condannata a due anni e 10 mesi di carcere a marzo di quest'anno per la sua fede nel Falun Gong, una disciplna per il benessere di corpo e mente perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

Tan è stata arrestata a casa il 21 dicembre dello scorso anno e portata al Carcere femminile di Qingpu in data ignota. La pena terminerà ad ottobre 2026.

Questa non è la prima volta che Tan viene presa di mira per la pratica del Falun Gong, che aveva intrapreso nell'aprile del 1999 e a cui ascrive il merito di averle curato i disturbi ginecologici. Il suo datore di lavoro, la Mitsubishi ascensori di Shanghai, l'ha licenziata alla fine del 2001, poiché rifiutava di rinunciare alla sua fede. All'epoca le mancavano solo due anni al pensionamento e non è chiaro se in seguito abbia potuto ricevere la pensione.

Tan era stata arrestata a luglio del 2002 e condannata a due anni di lavori forzati. Dopo un altro arresto nel luglio del 2005 era stata portata all'ospedale psichiatrico, anche se era mentalmente sana.

La mattina dell'8 novembre del 2019 diversi agenti l'hanno catturata mentre andava a fare la spesa. L'hanno riportata in casa e hanno perquisito l'abitazione, confiscandole i libri del Falun Gong, i materiali informativi, il computer, la stampante e il cellulare. In seguito ha appreso che uno degli agenti era Tang Zhiquan della Stazione di polizia di Bijiang.

Dopo nove mesi di reclusione penale al Centro di detenzione di Fenxian, è stata rilasciata su cauzione per motivi di salute. Il Tribunale distrettuale locale ha rinviato il processo molte volte prima di tenere un'udienza il 23 ottobre del 2020. L'avvocato ha presentato per lei una dichiarazione di non colpevolezza. Secondo quanto riferito, Tan è stata condannata a tre anni e mezzo (ma la sentenza esatta deve essere ancora confermata) e a ha fatto ricorso. Dopo l'udienza le è stato permesso di tornare a casa. Non è chiaro sei poi sia stata riportata in custodia per scontare la pena.