(Minghui.org)

Nome: Ma LianfengNome cinese: 麻莲凤Sesso: DonnaEtà: 69 anniCittà: LongkouProvincia: ShandongOccupazione: Dipendente di una cooperativa di fornitura e commercializzazioneData della morte: 22 gennaio 2024Data dell'ultimo arresto: Autunno 2022Luogo di detenzione più recente: Dipartimento di polizia della città di Longkou

Verso la fine di settembre dell’anno scorso Ma Lianfeng, per cercare di evitare l'arresto durante un inseguimento della polizia, ha perso il controllo del suo triciclo ed è caduta, riportando gravi ferite alle gambe. Anche le sue braccia e la sua schiena sono state gravemente contuse.

Gli agenti l'hanno raggiunta e le hanno confiscato il materiale del Falun Gong che teneva nella sua borsa. La donna è stata presa di mira perché un alunno della scuola elementare l'aveva denunciata per avergli parlato del Falun Gong. Quando gli agenti hanno visto che non riusciva nemmeno a stare in piedi da sola, non l'hanno arrestata.

Ma, della città di Longkou nella provincia dello Shandong, non si è mai ripresa dalle ferite riportate. Il 22 gennaio scorso è deceduta, all'età di 69 anni.

Ma Lianfeng

Il 17 novembre 1997 Ma ha iniziato a praticare il Falun Gong e, dopo che il regime comunista ha lanciato una campagna nazionale contro questa pratica nel luglio 1999, è stata ripetutamente perseguitata. Suo marito, temendo di essere coinvolto, ha chiesto il divorzio. Lei non ha accettato, ma nell'aprile 2002 il tribunale della città di Longkou ha avvalorato la richiesta del marito.

Il 6 novembre 2003 Ma è stata nuovamente arrestata e condannata a sette anni di pena detentiva. Poiché si è rifiutata di rinunciare al Falun Gong, le guardie della prigione femminile della provincia dello Shandong l'hanno drogata e sottoposta a ogni tipo di tortura fisica. Nel 2010, anni dopo essere stata rilasciata, soffriva ancora delle complicazioni dovute alla somministrazione involontaria di farmaci. Di tanto in tanto la sua testa oscillava in modo incontrollato.

Al momento della scarcerazione Ma aveva raggiunto l'età pensionabile, ma il suo datore di lavoro, la Cooperativa di approvvigionamento e commercializzazione di Longkou, e il locale Dipartimento del lavoro si sono rifiutati di erogarle le prestazioni pensionistiche perché, durante la detenzione, era diventata "ineleggibile". Le hanno chiesto un contributo una tantum di 50.000 yuan (circa 6.370 euro), per avere diritto a una pensione mensile di poco più di 700 yuan (circa 90 euro). Non avendo la possibilità di pagare, la donna ha rinunciato a cercare di ottenere le prestazioni pensionistiche.

Per il suo resoconto personale sui suoi primi anni di persecuzione, si veda l’articolo correlato. Il resto dell’articolo descrive le sue sofferenze negli ultimi anni, prima dell'inseguimento da parte della polizia, nel mese di settembre dell’anno scorso.

Ma è stata arrestata nel maggio 2019, dopo essere stata denunciata per aver parlato alla gente del Falun Gong. Gli agenti del Dipartimento di polizia della città di Longkou l'hanno sottoposta a un esame fisico, necessario per la detenzione. La donna ha rifiutato di farsi visitare e, poco dopo, è stata rilasciata.

Nel pomeriggio del 4 giugno 2021 tre agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione. Avevano le loro bodycam accese e hanno usato i loro telefoni cellulari per fotografare lei e il suo appartamento. Le hanno chiesto se praticava ancora il Falun Gong. Dopo che lei ha risposto affermativamente, gli agenti se ne sono andati.

Altri due agenti hanno molestato Ma nella propria abitazione, le hanno scattato delle foto e intimato di non uscire a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla persecuzione. Dopo circa un mese o due che è stata notata dalla polizia mentre parlava con la gente del Falun Gong, Ma è stata arrestata. Gli agenti del Dipartimento di polizia della città di Longkou hanno cercato di raccogliere le sue impronte digitali e di costringerla a sottoporsi a un esame fisico. Quando la donna si è rifiutata di obbedire, la polizia ha chiamato la figlia, minacciandola di licenziarla dal lavoro se la madre avesse continuato a parlare alla gente del Falun Gong. La giovane donna era così terrorizzata che si è messa a piangere. Più tardi Ma è stata rilasciata.

Dopo le 14:00 del 3 marzo dell’anno scorso gli agenti hanno bussato all’appartamento di Ma. La donna ha socchiuso leggermente la porta e ha visto un agente che le puntava contro la fotocamera del cellulare. Ma ha biasimato i due agenti per averla molestata e ha richiuso la porta. Gli agenti hanno provato a spingerla per aprirla, ma non ci sono riusciti e se ne sono andati.

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