(Minghui.org) Lo scorso 29 settembre Xu Chunfeng, di 62 anni della contea di Songming nella provincia dello Yunnan, è stata condannata a due anni di prigione e multata di 5.000 yuan (circa 610 euro) per la sua fede nel Falun Gong.
La sua condanna è stata comminata per aver utilizzato, il 28 marzo dell'anno scorso, banconote stampate con messaggi del Falun Gong per acquistare beni in un mercato agricolo. Alla mezzanotte del 25 aprile dell'anno scorso Chunfeng è stata arrestata nella sua abitazione. Gli agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Chenggong nella città di Kunming, che sovrintende alla contea di Songming, le hanno confiscato i libri del Falun Gong, i lettori musicali, le chiavette USB e i lettori video. Insieme alla donna sono stati arrestati anche la figlia e il genero, che vivono con lei, ma non praticano il Falun Gong.
I tre membri della famiglia sono stati condotti alla Stazione di polizia di Yanglin, per essere interrogati. Dopo poche ore la figlia e il genero della signora Yang sono stati rilasciati, mentra lei è stata portata al Dipartimento di polizia distrettuale di Chenggong, dagli agenti Ma Linwen (+86-13518755780) e Wang Dong (+86-13678786262).
A partire dalle 8:00 del 26 aprile dell'anno scorso, la signora Xu è stata interrogata per circa cinque ore consecutive ed è stata costretta a firmare i verbali dell'interrogatorio. Successivamente, è stata portata all'Ospedale di Xinhua per una visita medica. Quando è stata accompagnata al centro di detenzione locale, erano già passate le 22:00. Poiché la visita medica indicava che non era idonea alla detenzione, la donna non è stata presa in custodia.
L'agente Wang ha riportato la signora Xu all'Ospedale di Xinhua per un nuovo esame. I risultati sono stati simili e il centro di detenzione le ha nuovamente rifiutato l'accesso. Wang ha richiesto una terza visita medica ma, poiché erano già le 2:00 del 27 aprile, la donna è stata riportata al dipartimento di polizia.
All'alba l'agente Ma ha accompagnato la signora Xu in un altro ospedale per un terzo esame fisico, e i medici hanno raccomandato il suo immediato ricovero. L'agente ha chiesto loro di somministrarle iniezioni e farmaci, in modo da poter essere presa in custodia dal centro di detenzione, ma essi lo hanno avvertito che la signora Xu soffriva di una grave forma di diabete ed era in condizioni critiche.
L'agente ha ignorato il loro parere e ha riportato la donna al centro di detenzione, che le ha negato nuovamente l'accesso; così è stato costretto a riportarla al dipartimento di polizia. Dopo aver consultato i suoi superiori, l’agente ha rilasciato la signora Xu su cauzione. La figlia è stata convocata al dipartimento di polizia per pagare la cauzione di 2.000 yuan (circa 240 euro) e firmare alcuni documenti, per farle da garante.
Durante i suoi tre giorni di detenzione (dal 25 al 27 aprile dell'anno scorso), gli agenti non le hanno dato niente da mangiare. Dopo averla rilasciata, i funzionari dell'ufficio giudiziario e la polizia locale hanno continuato a molestarla nella sua abitazione.
Il 16 luglio dell'anno scorso l'agente Ma ha chiamato la figlia della signora Xu e le ha ordinato di dire alla madre di presentarsi alla polizia, altrimenti l'avrebbero riportata in custodia. La signora Xu si è recata alla polizia e le è stato consegnato un avviso in cui si comunicava che era stata incriminata dal procuratore Ye Heng, della Procura della contea di Yiliang. Il giorno successivo il suo caso è stato trasmesso al tribunale.
Lo scorso 23 settembre la signora Xum rappresentata dall'avvocato d'ufficio, Huang Caikuan, è stata processata. All'udienza non è stato ammesso alcuno spettatore. Il giudice presidente ha chiesto alla signora Xu di ammettere la sua “colpa”, ma lei ha risposto di non aver violato alcuna legge nell'esercitare il suo diritto costituzionale alla libertà di credo. Il giudice ha ordinato all'ufficiale giudiziario di toglierle il microfono per impedirle di parlare e poi ha battuto il martelletto per concludere l'udienza, durata meno di 20 minuti.
Il 29 settembre scorso la signora Xu ha ricevuto per posta una copia della sentenza di condanna. Non è chiaro quando sarà arrestata per scontare la pena.
Non è la prima volta che la signora Xu viene condannata per la sua fede. Nel novembre 2016 era stata arrestata e condannata a tre anni di prigione, oltre a una multa di 10.000 yuan (circa 1.210 euro). Durante la detenzione nel secondo Carcere femminile della provincia dello Yunnan, Chunfeng è stata costretta, per quasi due anni, ad assumere farmaci sconosciuti tre volte al giorno (da 10 a oltre 30 pillole alla volta), dopodiché è diventata debole e dolorante; ha anche sofferto di perdita di memoria e una grave forma di diarrea. Dopo essere stata rilasciata, ha continuato a subire continue vessazioni da parte della polizia.
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