(Minghui.org)

Nome: Cui GuangfuNome cinese: 崔广福Genere: MaschioEtà: 58 anniCittà: LinfenProvincia: ShanxiOccupazione: N/DData di morte: 2 ottobre 2024Data dell'arresto più recente: 29 ottobre 2015Luogo di detenzione più recente: Ospedale 109 della polizia della provincia dello Shanxi

Il signor Cui Guangfu, un uomo della città di Linfen, nella provincia dello Shanxi, è diventato invalido e muto mentre scontava una pena di tre anni per aver presentato una denuncia penale contro Jiang Zemin, l'ex capo del Partito Comunista Cinese (PCC), che ordinò la persecuzione del Falun Gong nel 1999 ed è morto otto anni dopo, il 2 ottobre dello scorso anno, all'età di 58 anni.

Il signor Cui Guangfu ancora costretto ad indossare le catene mentre riceve le cure dopo aver avuto un ictus

Da quando Jiang ha scavalcato gli altri membri del Comitato permanente del “Politburo” e ha dato avvio alla violenta repressione del Falun Gong nel luglio 1999, innumerevoli praticanti sono stati arrestati, condannati e torturati. Alcuni sono stati costretti a divorziare dai coniugi o sono stati ripudiati dalle loro famiglie, altri sono stati licenziati dai loro datori di lavoro e alcuni hanno persino perso la vita a causa delle torture e del disagio psicologico dovuto alla persecuzione.

Quando nel 2015 la ProcuraSuprema del popolo cinese e la Corte Suprema del popolo annunciarono che avrebbero accettato tutti i casi che venivano loro presentati, i praticanti del Falun Gong esposero denunce penali contro Jiang.

Il signor Cui Guangfu è stato arrestato dagli agenti della Stazione di polizia di Duizhu il 29 ottobre 2015 per aver presentato una denuncia penale contro Jiang. Era già stato precedentemente arrestato il 26 dicembre 1999 per essersi recato in Piazza Tienanmen a Pechino per fare appello a favore del Falun Gong. Inizialmente è stato trattenuto per due settimane nel carcere della contea di Fenxi e, poco dopo il suo rilascio, è stato nuovamente arrestato per scontare la pena di un anno in un campo di lavoro forzato.

Per arrestare il signor Cui, la polizia lo ha ingannato invitandolo a presentarsi alla stazione di polizia, dicendogli che dovevano solo fargli alcune domande e che ci sarebbero voluti 10 minuti, invece lo hanno arrestato, portato a casa sua e, tenendolo ammanettato, gliel’hanno perquisita sequestrandogli i libri e il materiale informativo sul Falun Gong, usandoli come prove d’accusa contro di lui.

L’uomo è stato trattenuto nel Centro di detenzione della contea di Fenxi. Jia Li, capo della Stazione di polizia di Duizhu, ha costretto gli abitanti del villaggio a fornire testimonianze false contro di lui e ha anche fatto apporre all'agente Yan Kaiwei, firme false del figlio del signor Cui sui documenti che lo riguardavano.

Il praticante è stato processato presso il Tribunale della contea di Fenxi il 4 marzo 2016 e l'avvocato Yu Wensheng si è dichiarato non colpevole per conto suo.

A sostegno del signor Cui, i residenti del villaggio di Xiazhuang hanno firmato una lettera con le loro impronte digitali, chiedendo al tribunale di assolverlo, ciononostante il giudice Zhang Xiaoli lo ha condannato a tre anni il 1° aprile 2016 e il suo appello è stato respinto dal Tribunale intermedio della città di Linfen.

Lettera degli abitanti del villaggio che chiedono l'assoluzione del signor Cui

In seguito, mentre era nel Centro di detenzione della contea di Fenxi, l’uomo ha avuto un ictus e, il 24 luglio 201,6 ed è stato portato nell’ospedale locale; lì le guardie gli hanno lasciato le manette nonostante fosse ricoverato e, 10 giorni dopo, il 4 agosto, le guardie del centro di detenzione lo hanno portato nel Carcere di Jinzhong, che lo ha accettato nonostante fosse paralizzato sul lato destro del corpo e incapace di parlare.

Solo il giorno seguente, il 5 agosto, la prigione ha trasferito il signor Cui all'Ospedale 109 della polizia della provincia dello Shanxi, dove erano trattenuti tutti i detenuti gravemente malati della provincia.

Il carcere ha contattato i suoi familiari il 30 agosto 2016, comunicando loro che le condizioni dell’uomo erano peggiorate; il giorno dopo questi si sono recati in ospedale ed è stato comunicato loro che non potevano più fargli le flebo; quello stesso giorno hanno chiesto la libertà condizionata per motivi di salute, ma prima sono stati costretti a passare dall'ufficio amministrativo del carcere alla magistratura.

Le condizioni dell’uomo peggiorarono ulteriormente durante quel periodo e il detenuto sviluppò anche gravi piaghe da decubito. Grazie alla tenacia e agli sforzi della famiglia, l'Ufficio dell'amministrazione penitenziaria della provincia dello Shanxi approvò la sua libertà vigilata per motivi di salute il 4 ottobre 2016 e fu portato a casa in ambulanza.

Al suo ritorno a casa però, il signor Cui era allettato e incapace di parlare, e morì il 2 ottobre dello scorso anno, otto anni dopo essere stato dimesso.

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