(Minghui.org) Il 25 gennaio 1997 stavo giocando a poker a casa del mio vicino, quando improvvisamente mi sono sentito stordito e ho vomitato. Mi sono diretto al bagno e ho notato che la mia vista era così offuscata che non riuscivo a vedere chiaramente dove mettevo i piedi. Il medico del villaggio ha detto che potevano trattarsi dei sintomi di un ictus. Gli ho chiesto di darmi qualche medicina che potesse aiutarmi a sentirmi meglio, ma mi ha detto che non ce n'erano e consigliato di recarmi all'ospedale del paese.

I miei familiari mi hanno quindi accompagnato all'ospedale del paese, ma vedendo che avevo già perso conoscenza, il medico ha chiesto loro di portarmi rapidamente all'ospedale in città perché non poteva aiutarmi. Quando siamo arrivati era già mezzanotte, quindi non c'erano dottori. Mio cugino è però riuscito a trovare un medico di sua conoscenza che lavorava nella struttura, il quale, dopo avermi visitato, ha detto che avevo avuto un'emorragia cerebrale e che dovevo essere operato immediatamente. Ha chiesto alla mia famiglia di firmare i documenti e detto loro che forse non sarei stato in grado di riprendermi completamente dopo l'operazione. Avrei potuto avere complicazioni, come l'emiplegia, una riduzione delle capacità cognitive o la caduta in stato vegetativo, o addirittura morire sotto i ferri. A fronte delle gravi condizioni in cui versavo, i miei familiari gli hanno chiesto di procedere.

L'operazione è durata dalle cinque alle sei ore e sono rimasto ricoverato per 25 giorni. Dopo le dimissioni, avevo la vista offuscata e riuscivo a vedere molto poco. Quando mi sedevo per mangiare non riuscivo a vedere né le bacchette né la ciotola, quindi doveva esserci un familiare ad aiutarmi. Lo stesso problema si ripresentava anche quando dovevo andare in bagno. Avevo bisogno della compagnia e dell'assistenza dei miei familiari per fare qualunque cosa in ogni momento. Dopo un po' di tempo, finalmente mi sono ripreso e sono stato in grado di prendermi cura di me stesso e di non essere più di peso per nessuno. Potevo passeggiare per strada da solo ogni giorno.

I miei riflessi erano rimasti lenti e di conseguenza i vicini mi trattavano come una persona inutile. Era mia moglie ad aiutarmi nelle attività quotidiane, ma poiché ha sofferto di una ricaduta di diabete, non ha potuto far altro che tornare dai suoi familiari affinché si prendessero cura di lei.

Quando, un giorno, sono andato a casa di mia madre per mangiare, ho visto sul tavolo un libro intitolato Zhuan Falun II e l'ho preso per dargli un'occhiata. Ho letto il primo capoverso della Fa del Maestro:

“La vastità dell’universo e l’enormità dei corpi celesti non potranno mai essere comprese dall’uomo attraverso l’esplorazione. La microscopicità della materia non potrà mai essere rilevata dall’uomo. Il corpo umano è così misterioso da andare oltre la conoscenza dell’uomo, che può soltanto graffiarne la superficie. La vita è così abbondante e complessa che rimarrà in eterno un enigma per l’umanità.” (Zhuan Falun II)

Sono rimasto sorpreso e ho pensato: “Quello che dice ha davvero senso... è un argomento troppo profondo!”. Preso dalla felicità, ho letto il libro e, mentre lo leggevo, mi sono addormentato. Dopo essermi svegliato, ho ripreso a leggerlo fino all'ultima pagina. A quel punto ho pensato: “Se questo è lo Zhuan Falun II, allora dov'è il primo volume? Se esiste lo Zhuan Falun II, deve anche esistere il volume I!”.

Qualche giorno dopo sono andato di nuovo a casa di mia madre per mangiare. Quella volta sul tavolo c'era un altro libro il cui titolo era Zhuan Falun, e quando l'ho visto, mi ha chiesto: “Non è il primo volume quello che cercavi?”. Da allora non ho più abbandonato quel prezioso libro. Dopo averlo letto una volta, ho voluto leggerlo una seconda volta. Indipendentemente da quanto lo leggessi, non sembrava mai abbastanza!

Dopo qualche giorno i miei occhi, che prima davano solo immagini sfocate, hanno recuperato la vista senza che me ne accorgessi. Il medico aveva detto che avrei sperimentato degli strascichi a seguito dell'intervento, ma non ho avvertito niente. Da quando ho iniziato a studiare la Fa, non ho più giocato d'azzardo né bevuto alcolici.

Quando ho avuto questo ictus avevo 35 anni, che è il periodo migliore per un giovane. Sono stato fortunato ad aver ottenuto la Fa a quel tempo, in quanto mi ha permesso di non essere quella persona inutile che tutti credevano che fossi. Ora sono la colonna portante della famiglia. Questo miracolo dimostra il potere della Dafa e la compassione del Maestro. Grazie, Maestro Li!