(Minghui.org) Jiang Jiatong, una donna di 53 anni della città di Changchun, nella provincia dello Jilin, è stata rinchiusa nella prigione femminile provinciale l'11 dicembre scorso per scontare una pena di quattro anni perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

Jiatong è stata arrestata a casa il 30 aprile dello scorso anno, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong nel suo complesso residenziale. Un gruppo di agenti della Stazione di polizia di Chengxi, tra cui Jiang Peng, hanno fatto irruzione nell'abitazione e l'hanno saccheggiata. In seguito, non hanno mai fornito ai familiari della praticante alcun aggiornamento sulla situazione del suo caso.

Il giudice Li Hui (+86-431-88558230) del Tribunale distrettuale di Chaoyang ha condannato la signora Jiang a quattro anni di reclusione l'8 novembre scorso. I dettagli sul procedimento giudiziario rimangono sconosciuti. Ai familiari è stato negato di incontrarla dopo l'arresto; hanno saputo della condanna e dell'ingresso in carcere solo quando si sono recati di recente in tribunale per chiedere informazioni sulla sua situazione. Si sono allora precipitati in prigione, ma non è stato permesso loro di vederla.

La madre e la sorella maggiore di Jiatong sono morte e lei è l'unica figlia sopravvissuta del padre 84enne. Impossibilitato a vederla, l'anziano uomo è caduto in depressione ed è stato ricoverato due volte in ospedale; adesso non riesce più a riconoscere le persone. La sua famiglia ha chiamato il giudice Li numerose volte per chiedere il rilascio della figlia, ma le loro telefonate sono state tutte inoltrate direttamente alla segreteria telefonica.