(Minghui.org) Nel maggio 2024, durante un'escursione in montagna, mi sono slogata una caviglia. All'inizio non ci ho dato molto peso. Dopo aver sopportato il dolore per sei mesi, non solo la caviglia non era guarita, ma era anche peggiorata.

Mi sono guardata dentro e mi sono resa conto che non avevo dato la priorità alla pratica degli esercizi della Dafa. Quando il lavoro diventava talmente intenso che non riuscivo a trovare il tempo per praticare, mi limitavo a fare la meditazione seduta. Col passare del tempo, la mia pratica è andata peggiorando. In quel momento non riuscivo a trovare nessun'altra ragione.

Ma non avrei mai immaginato che le conseguenze sarebbero state così gravi. Alla fine sono arrivata al punto in cui riuscivo a malapena a muovermi e ogni passo mi causava un dolore lancinante. Durante un viaggio di lavoro, stavo camminando per strada quando il dolore è diventato così intenso che non sono riuscita a proseguire. Vedendo la lunga strada davanti a me, ho provato un dolore e un senso di impotenza indescrivibili; ogni passo era accompagnato da una fitta lancinante.

Alla fine ho dovuto ricorrere all'aiuto di un medico, che mi ha alleviato notevolmente il dolore al piede; ma dopo solo un paio di giorni il dolore è tornato. Dalla pianta dei piedi, alle caviglie, alle ginocchia, fino alla parte esterna delle cosce e dei fianchi, non c'era un solo punto che non mi facesse male. Il dolore era così intenso che non riuscivo a sopportare di praticare gli esercizi; potevo solo sostenermi sull'altro piede.

Gestire una vecchia ferita con pensieri retti

Nel bel mezzo di un dolore così intenso, ho riflettuto profondamente e ho capito che solo il Maestro poteva salvarmi. Studiando la Fa, ho compreso che si trattava di una manifestazione del karma di malattia e il problema derivava dalla mia coltivazione. Ho deciso di correggere me stessa attraverso una pratica autentica: praticando gli esercizi, inviando pensieri retti e studiando diligentemente la Fa.

Riflettendo sul processo di guarigione da questo infortunio, mi sono resa conto che il Maestro mi stava aiutando a sistemare la caviglia che mi ero infortunata più di 30 anni prima. Infatti, quando avevo 20 anni, mi ero slogata la caviglia sinistra per la prima volta mentre correvo con i tacchi alti per prendere un treno. Da allora, il piede e la caviglia mi facevano spesso male quando cambiava il tempo.

A 30 anni ho provato un rimedio popolare consigliatomi da mio zio. Il risultato è stato un gonfiore dal ginocchio al piede. Anche dopo la fine del trattamento, il gonfiore non è mai scomparso completamente. Prima di iniziare a praticare la Dafa, il mio piede sinistro era così gonfio che potevo indossare solo scarpe da ginnastica. Successivamente, il gonfiore al piede è diminuito, ma quello dal polpaccio alla caviglia non è mai scomparso.

È stato solo mentre mi stavo lentamente riprendendo dall'infortunio alla caviglia che improvvisamente mi sono resa conto che il gonfiore al polpaccio, che avevo da oltre 30 anni, stava finalmente iniziando a diminuire. Sono profondamente grata al venerato Maestro per aver sopportato così tanto per conto di questa discepola. Ho capito che la coltivazione è una cosa seria, che non ci sono cose banali nella pratica. Tuttavia, finché si affrontano i problemi con pensieri retti, sia le sfide grandi che quelle piccole possono essere superate.

Correggere i movimenti durante gli esercizi

Un giorno, mio marito, anche lui un praticante, mi ha fatto notare che spingevo la testa in avanti in modo poco carino, imitando la mia postura per mostrarmi come apparivo. Ho commentato: “Sembri una tartaruga”. Lui era d'accordo, così mi sono guardata allo specchio e ho visto che effettivamente non era corretto. Ho immediatamente ritirato il collo e tirato indietro il mento, grata a mio marito per averlo notato.

Ho guardato dentro me stessa e mi sono resa conto che durante il giorno ero impegnata con il lavoro, china sui documenti e, la sera, quando telefonavo in Cina per chiarire la verità sulla Dafa, ero seduta alla scrivania del mio computer, con la testa china, leggendo dai miei appunti.

La mia postura era costantemente scorretta. Dopo aver individuato il problema, ho ripetuto continuamente a me stessa: presta attenzione alla tua postura nella vita quotidiana, tieni la testa alta e il mento rientrato. Durante la meditazione, mi sono assicurata che la schiena e il collo fossero dritti; quando ho praticato l'esercizio "Tenere la ruota davanti alla testa" nel secondo esercizio, mi sono assicurata che le dita fossero allineate.

Quando in passato praticavo il secondo esercizio, le mie dita erano spesso disallineate a causa del dolore alla spalla destra. Ora mi sto sforzando di sopportare il dolore e sto facendo del mio meglio per eseguire correttamente i movimenti degli esercizi. Ho scoperto che quando uso la consapevolezza per assicurarmi di eseguire i movimenti in modo accurato, ciò ha un effetto positivo sul recupero del mio infortunio al piede.

Coltivare con sincerità guarisce una vecchia ferita

Per essere una praticante autentica e solida, guardo regolarmente dentro me stessa. Studio la Fa con una mente concentrata e calma, rifiutandomi di lasciare che diventi una mera formalità. Quando studio mi siedo nella posizione del loto completo e mi sforzo di tenere la schiena e il collo dritti, senza temere le difficoltà. Da quando ho iniziato a praticare seriamente, il mio infortunio al piede è migliorato di giorno in giorno e la velocità di recupero è stata a dir poco sorprendente.

Vedendo quanto stavo soffrendo, mio marito mi ha comprato delle ginocchiere perché a volte mi cedevano le ginocchia quando camminavo, ma prima ancora che riuscissi ad indossarle, il mio piede è guarito. Quando finalmente sono riuscita a camminare per due chilometri senza difficoltà, ero così commossa che mi è venuto da piangere. Per tutto il tempo ho continuato a ringraziare il Maestro nel mio cuore.

Sia a casa che al lavoro, camminare è una necessità quotidiana. Eppure ogni passo è stata una prova agonizzante. Ora che posso camminare senza dolore, sono davvero grata al Maestro per aver sopportato così tanto per me.