(Minghui.org) Nei 26 anni di persecuzione del Falun Gong, il Partito Comunista Cinese (PCC) ha rinchiuso i praticanti mentalmente sani in ospedali psichiatrici, prigioni, centri di detenzione o centri per il lavaggio del cervello, dove sono stati sottoposti a brutali torture e all'ingestione forzata di farmaci tossici per il sistema nervoso.
La somministrazione involontaria di farmaci avviene principalmente tramite iniezioni o alimentazione forzata, spesso accompagnate da percosse elettriche o dal metodo di legare gli arti delle vittime in posizioni dolorose. I risultati sono devastanti: alcuni praticanti hanno perso la vista o l'udito; altri hanno sofferto di forti e persistenti mal di testa; altri ancora sono caduti in stato delirante; alcuni sono diventati completamente incapaci o hanno persino perso la vita.
In questo articolo presentiamo 28 casi avvenuti nella provincia del Sichuan, in cui praticanti del Falun Gong sono deceduti a causa della somministrazione forzata di farmaci e/o per mezzo di torture fisiche. A causa della rigida censura in Cina, le informazioni presentate sono considerate solo la punta dell'iceberg, pertanto l'effettiva gravità della persecuzione è probabilmente molto più estesa e brutale di quanto riportato.
Caso 1: Il signor Tang Xiaocheng muore dopo la detenzione all'Ospedale psichiatrico della città di Pengzhou
Una notte di maggio 2002 Tang Xiaocheng, della città di Pengzhou, è stato arrestato dopo essere stato denunciato per aver affisso manifesti informativi del Falun Gong. L'uomo è stato picchiato e portato all'ospedale psichiatrico locale. Nel mese di agosto 2002 è deceduto all'età di 40 anni, due mesi dopo essere stato dimesso dall'ospedale.
Caso 2: La signora Huang Lisha muore all'Ospedale del distretto di Qingyang
Il 22 agosto 2002 Huang Lisha, ex responsabile delle risorse umane presso la miniera di carbone di Yangcunpu nella città di Emeishan, è stata arrestata a Chengdu, mentre viveva da sfollata per sfuggire alla persecuzione. La donna è stata presa in custodia dal centro di detenzione locale e sottoposta ad alimentazione forzata, dopo aver intrapreso uno sciopero della fame in segno di protesta.
All'inizio del mese di settembre 2002, la signora Huang è stata trasferita all'Ospedale distrettuale di Qingyang a Chengdu, dove le sono state somministrate sistematicamente flebo contenenti farmaci sconosciuti. La donna ha avuto gravi emorragie dell'apparato digerente e ha iniziato a vomitare sangue. Alcuni giorni dopo è entrata in coma e, il 17 ottobre 2002, è deceduta all'età di 34 anni. Pochi minuti dopo, le autorità hanno cremato il suo corpo.
Caso 3: La signora Hu Hongyue muore all'Ospedale del distretto di Qingyang
Hu Hongyue, di 45 anni, era una dipendente della fabbrica di pompe per benzina di Xindu nella provincia del Sichuan. Il 28 settembre 2002 è scomparsa e, nel mese di novembre dello stesso anno, la polizia ha comunicato al suo posto di lavoro che era deceduta.
Gli agenti hanno mostrato solo una foto della signora Hu ai suoi familiari e al suo datore di lavoro, sostenendo che fosse morta di fame. A nessuno è stato permesso di vedere il corpo, che il 19 novembre 2002 è stato cremato contro la volontà della famiglia.
Il 23 novembre 2002 un funzionario dell'Ufficio del Comandante generale del Dipartimento di polizia di Chengdu ha commentato la morte della signora Hu: “Non posso parlarne. Non voglio essere ritenuto responsabile”.
Un'altra praticante, che il 15 ottobre 2002 è stata mandata all'Ospedale distrettuale di Qingyang, ha ricordato il suo incontro con la signora Hu in un articolo inviato al sito Minghui:
"Sei giorni dopo il mio arrivo, il 21 ottobre, sono state portate altre due praticanti: le signore Hu Hongyue e Zhang Yaling, della fabbrica di ugelli per pompe di benzina di Xindu. Anche se gli agenti non ci permettevano di parlare tra di noi, siamo riuscite ugualmente a scambiare qualche parola”.
“Hongyue e Yaling sono state entrambe arrestate su un autobus e hanno fatto lo sciopero della fame per oltre 30 giorni, per protestare contro la detenzione illegale. Lo sciopero della fame è continuato anche dopo il loro arrivo in ospedale. I medici le hanno sottoposte ogni giorno a iniezioni endovenose, che hanno causato loro una minzione eccessiva. Tuttavia, le guardie non hanno sbloccato le catene che avevano ai piedi, costringendole a urinare a letto. Un'infermiera, influenzata dall'odiosa propaganda del PCC, le ha rimproverate severamente. Anche le guardie le hanno umiliate e picchiate. Con il passare del tempo, l'infermiera non ha più sostituito le lenzuola una volta alla settimana, come previsto, e le praticanti hanno dovuto dormire nei letti sporchi e bagnati”.
“All'inizio di novembre, Hongyue e Yaling non riuscivano più a parlare normalmente e spesso chiedevano ripetutamente: "Cosa sta succedendo? Perché siamo qui?'. La loro memoria stava peggiorando. Era evidente che erano state sottoposte ad abusi psichiatrici”.
"Anche in quelle condizioni, la polizia di Xindu non le ha rilasciate. Al contrario, a ciascuna di loro è stata inflitta una pena di 18 mesi ai lavori forzati. Tuttavia, pur avendo in mano l'atto di detenzione, non erano in grado di leggerlo, né sapevano di cosa si trattasse”.
“Dopo oltre 20 giorni in ospedale, la mattina del 12 novembre la signora Hu è deceduta a causa dei farmaci somministrati, dopo aver lottato per tutta la notte. Quando il suo corpo è stato portato via, ha lasciato nel letto una macchia di sangue larga oltre 20 centimetri”.
Caso 4: La signora Jiang Jieyu muore dopo iniezioni tossiche nel Campo di lavoro forzato femminile di Nanmusi
Il 24 febbraio 2000 la signora Jiang Jieyu, sulla cinquantina del villaggio della contea di Pin, è stata arrestata quando si è recata a Pechino per fare appello al diritto di praticare il Falun Gong. Per un periodo di tempo sconosciuto è stata trattenuta nel centro per il lavaggio del cervello locale. Il 17 febbraio 2001 è stata nuovamente arrestata e portata nello stesso centro per il lavaggio del cervello. Nel mese di novembre 2001 è tornata a Pechino per appellarsi e le è stata inflitta una pena di anno e mezzo, trascorsa nel Campo di lavoro forzato femminile di Nanmusi. Jieyu è stata torturata e le sono stati iniettati farmaci che danneggiano il sistema nervoso. La donna è stata rilasciata in fin di vita e, nella seconda metà del 2003, è deceduta.
Caso 5: Meng Xiao muore dopo ripetute iniezioni tossiche nel Centro per il lavaggio del cervello di Tangchang e all'Ospedale militare 201
Meng Xiao (foto scattata durante il suo tirocinio a Pechino)
Il 17 novembre 1999 la signora Meng Xiao, allora trentasettenne della città di Nanchong, è stata arrestata e condannata a due anni di prigione, dopo aver esposto uno striscione del Falun Gong in piazza Tienanmen. Durante la sua detenzione a Pechino, ha subito diverse forme di tortura: è stata picchiata, colpita con i bastoni elettrici e legata.
Il 12 aprile 2000 Xiao è stata trasferita nel Carcere femminile della provincia del Sichuan, nella città di Jianyang. La donna è stata ripetutamente messa in cella d’isolamento, picchiata, trascinata su e giù per le scale e colpita con i bastoni elettrici. È stata anche ammanettata numerose volte, con le braccia dietro la schiena, ed è stata lasciata diversi giorni sotto una finestra al freddo gelido dell'inverno, indossando solo un sottile strato di vestiti.
Rievocazione della tortura: ammanettata dietro la schiena
Dopo essere stata rilasciata nel mese di novembre 2021, il 21 gennaio 2002 la signora Meng ha pubblicato un articolo sul sito Minghui, ricordando la sua terribile esperienza. Dopo averlo scoperto, il Ministero della polizia, attraverso l'amministrazione della provincia del Sichuan, ha ordinato al suo posto di lavoro di controllarla. Di conseguenza, la signora Meng è stata trattenuta per un certo periodo presso l'acciaieria di Chengdu, senza avere la possibilità di tornare a casa la sera.
Il 24 aprile 2002 Xiao è stata mandata al Centro per il lavaggio del cervello di Tangchang. La donna è stata picchiata e presa a calci, al punto da non riuscire più a stare in piedi, a causa delle lesioni alla colonna vertebrale e al coccige. Dopo essere caduta in condizioni critiche, la signora Meng è stata rimandata al suo posto di lavoro, dove le sono stati iniettati, contro la sua volontà, farmaci tossici per il sistema nervoso.
Sebbene fosse quasi paralizzata, Xiao è riuscita a leggere i libri del Falun Gong e a fare gli esercizi; alla fine è riuscita ad rialzarsi in piedi, senza aver usato farmaci. In seguito è stata costretta a vivere lontano da casa, per evitare ulteriori persecuzioni.
Il 19 novembre 2003 la polizia ha arrestato la signora Meng. Le guardie del centro di detenzione l'hanno portata spesso all'Ospedale militare 201, per iniezioni di routine con farmaci dannosi per i nervi, tra cui diazepam e clorpromazina.
Dopo che la signora Meng ha spiegato ai medici cosa fosse il Falun Gong, hanno smesso di somministrarle i farmaci. La donna è stata portata al primo Ospedale di Jintang, per continuare le iniezioni forzate.
I suoi familiari hanno chiesto il suo rilascio, ma un funzionario dell'Ufficio 610 di Chengdu ha rifiutato, dicendo. “Non la rilasceremo nemmeno se morisse qui”.
Tra l'8 e il 12 gennaio 2004 la signora Meng è deceduta in ospedale. Il suo corpo è stato subito cremato, senza informare la sua famiglia.
Caso 6: Guo Juting muore dopo iniezioni tossiche nel Centro di detenzione del Tempio di Lingquan
Il 17 marzo 2001 Guo Juting, della città di Suining, è stato arrestato per aver parlato del Falun Gong con i funzionari del governo della città di Tianfu. L'uomo è stato frustato con una cintura di cuoio e condannato ai lavori forzati, per un periodo di durata sconosciuta. Il 30 dicembre 2002 Juting è stato rilasciato.
Il 13 novembre 2003 il signor Guo è stato arrestato di nuovo e la sua casa è stata messa a soqquadro. L'uomo è stato preso in custodia nel Centro di detenzione del tempio di Lingquan, dove ha intrapreso uno sciopero della fame, per protesta; è stato alimentato a forza e sottoposto a iniezioni tossiche. Il 3 dicembre 2004 è stato rilasciato, ma il 24 gennaio 2005 è deceduto all'età di 69 anni.
Caso 7: La signora Li Xianmin muore, dopo aver ricevuto iniezioni tossiche nel Centro di detenzione della contea di Shehong, e il suo corpo viene sezionato
Il 1° febbraio 2005 è stata arrestata Li Xianmin, ex dipendente dell'Ufficio di previdenza sociale della contea di Shehong. La mattina del 6 aprile 2005 la donna ha manifestato i sintomi del raffreddore e, intorno alle 14:00, il Centro di detenzione della contea di Shehong ha chiesto a un detenuto, che era veterinario, di somministrarle alcune flebo. Poco dopo Xianmin ha iniziato a vomitare e avere la diarrea.
Alle 19:00 la guardia ha portato la signora Li in ospedale, ma ha rifiutato la raccomandazione del medico di ricoverarla. Alle 21:00 la donna è stata riportata al centro di detenzione e le sono stati somministrati altri farmaci sconosciuti. Ha iniziato a sentire ancora più freddo e aveva gli occhi stralunati. All'1:00 di notte del 7 aprile 2005 la signora Li è deceduta. Xianmin aveva 51 anni.
Senza il consenso dei familiari, le autorità hanno sezionato il corpo della signora Li presso l'agenzia di pompe funebri. I suoi intestini sono stati disposti sul pavimento e alcuni dei suoi organi sono stati rimossi da Liang Hai, direttore del Dipartimento di Anatomia patologica dell'Ospedale popolare di Suining.
Caso 8: Il signor Li Jiabin muore dopo aver ricevuto iniezioni tossiche, presso il primo Ospedale della contea di Shuangliu
Il 14 giugno 2004 Li Jiabin, della contea di Shuangliu, è stato portato al Centro per il lavaggio del cervello della città di Zhengxing e, il 18 agosto è stato trasferito al Centro di detenzione della contea di Shuangliu. Dopo quattro mesi è stato portato al primo Ospedale della contea di Shuangliu. I medici gli hanno incatenato gli arti al letto e somministrato ogni giorno iniezioni di farmaci sconosciuti. In sole due settimane, l'uomo era già in uno stato di disorientamento. Aveva il corpo gonfio e contuso; la sua pelle sanguinava e trasudava pus. Intorno al 9 febbraio 2005 il signor Li è stato rilasciato e il 16 maggio dello stesso anno è deceduto all'età di circa 50 anni.
Caso 9: La signora Lin Feng muore dopo iniezioni tossiche nel Campo di lavoro forzato femminile di Longquanyi
L'11 febbraio 2002 Lin Feng, della città di Nanchong, è stata arrestata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Nel mese di febbraio 2003 è stata condotta nel Campo di lavoro forzato femminile di Longquanyi, per scontare una pena di tre anni. Poiché rimaneva salda nella sua fede, le sono state iniettate a forza sostanze sconosciute, che le hanno causato insufficienza renale, coma e gonfiore in tutto il corpo. Il 18 maggio 2005 le autorità del campo di lavoro l'hanno rimandata a casa, quando era ormai in fin di vita.
La signora Lin è stata incosciente per la maggior parte del tempo. Quando occasionalmente si svegliava, diceva: “Non sono malata. Sono diventata così a causa delle torture”. I suoi familliari l'hanno portata in ospedale e le è stato rilasciato più volte un certificato di condizioni critiche. La mattina del 26 luglio 2005 Feng è deceduta all'età di 36 anni.
Caso 10: La signora Li Jiawei muore dopo iniezioni tossiche all'Ospedale della Croce Rossa
Nel 2005 Li Jiawei, dipendente in pensione della Azienda per la produzione di argilla della contea di Xuyong, è stata arrestata per aver parlato alla gente del Falun Gong. Alla donna sono state iniettate droghe sconosciute, presso l'Ospedale della Croce Rossa. Poco dopo le sono comparse delle piaghe infette ai piedi e, nel mese di novembre 2005, è deceduta all'età di 52 anni.
Caso 11: La signora Zhao Zhongling muore all'Ospedale del distretto di Qingyang
Nel 1999 Zhao Zhongling, ex dipendente della fabbrica di motori elettrici Jinjiang nella città di Chengdu, è stata condannata a una pena di due anni, per aver fatto appello in favore del Falun Gong. La donna ha scontato la pena nel Campo di lavoro forzato di Nanmusi, dov'è stata torturata e costretta ad assumere farmaci sconosciuti. Quando Zhongling è stata rilasciata era emaciata e gobba.
Nel 2003 la signora Zhao è stata nuovamente arrestata, per aver sensibilizzato l'opinione pubblica sulla persecuzione, ed è stata condannata a tre anni. Alla scadenza della pena, le autorità non l'hanno rilasciata, ma l'hanno portata al Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin e, in seguito, all'Ospedale del distretto di Qingyang.
Poco dopo il suo ritorno a casa, il 15 novembre 2006 Zhongling è stata nuovamente arrestata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. È stata trattenuta nel Centro di detenzione della città di Chengdu, dove è stata sottoposta a brutali torture. Alla fine di dicembre 2006 è stata rilasciata in fin di vita.
Il 23 marzo 2007 la signora Zhao è stata riportata in custodia, presso il Centro di detenzione della città di Chengdu. Per protestare, la donna ha intrapreso uno sciopero della fame ed è stata portata all'Ospedale distrettuale di Qingyang. Il 2 aprile 2007 le sono stati somministrati con la forza farmaci di composizione sconosciuta. Il 23 aprile due agenti di polizia e un medico si sono presentati a casa della signora Zhao, per informare i suoi familiari che era debole ed era stata ricoverata in ospedale. Quando sua sorella, il 4 maggio le ha fatto visita, aveva già perso la capacità di parlare. Nelle prime ore del 5 maggio 2007 Zhongling è deceduta in ospedale all'età di 44 anni.
Caso 12: La signora Huang Min muore all'Ospedale distrettuale di Qingyang
Il 3 marzo 2007 Huang Min, ex vicedirettrice dell'Ufficio municipale per le piccole e medie imprese di Chengdu, è stata arrestata e condotta nel Centro di detenzione della città di Chengdu. All'inizio di giugno dello stesso anno, i familiari hanno ricevuto una telefonata dal Tribunale distrettuale di Qingyang e sono stati informati che la donna versava in condizioni critiche e, quando hanno chiesto di vederla, la polizia li ha costretti prima a firmare il mandato di arresto.
Secondo la sorella, la signora Huang era detenuta in una stanza privata, costantemente sorvegliata da due detenute. Fuori dalla stanza si vedevano altre guardie del centro di detenzione e le telecamere di sorveglianza.
La donna indossava catene molto pesanti; aveva le unghie lunghe ed emanava cattivo odore, poiché non le era stato permesso di lavarsi dal momento del suo arresto, avvenuto mesi prima. Era nuda dalla vita in giù e coperta con un lenzuolo; il lenzuolo su cui sedeva era sporco.
Alla fine di giugno 2007 i familiari della signora Huang sono stati informati dal Tribunale distrettuale di Qingyang che era stata condannata a sei anni.
Il 15 agosto 2007 hanno ricevuto un'altra telefonata dall'ospedale e sono stati informati che era deceduta alle 7:30 di quella mattina. Quando hanno visto il suo corpo, l'espressione del volto rivelava una profonda sofferenza; aveva gli occhi leggermente aperti e la testa inclinata verso destra. La bocca era spalancata e mancava un dente molare; un liquido giallastro con forte odore di medicinale le pervadeva la cavità orale e i denti: Le sue mani erano strette a pugno e aveva alcuni lividi sulle braccia. Più tardi il suo corpo è stato cremato. La signora Huang aveva 53 anni.
Caso 13: La signora Zhou Huimin muore all'Ospedale del distretto di Qingyang
Zhou Huimin, della città di Jianyang, è stata arrestata sei volte, tra il 5 dicembre 1999 e l'8 luglio 2003. È stata detenuta nel Campo di lavoro forzato femminile di Nanmusi, nell'Ospedale distrettuale di Qingyang nella città di Chengdu, nell'Ospedale di medicina cinese della città di Jianyang e nell'Ospedale del Centro forestale della città di Dujiangyan. Durante la detenzione, la signora Zhou è stata picchiata, colpita con bastoni elettrici, appesa, alimentata a forza e costretta a ricevere flebo (per lo più farmaci per dormire).
La signora Zhou mostra le torture subite nell'Ospedale distrettuale di Qingyang
Il 26 settembre 2007 la signora Zhou è stata nuovamente arrestata e detenuta nel Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin e nel Centro di detenzione della città di Chengdu. Il 1° febbraio 2008 ha iniziato uno sciopero della fame e, quattro giorni dopo, è stata portata all'Ospedale distrettuale di Qingyang. Il 10 marzo suo fratello ha contattato l'Ufficio di sicurezza interna di Wuhou a Chengdu e gli è stato detto che la signora Zhou era in fin di vita, ma le autorità hanno affermato che non l'avrebbero rilasciata nemmeno se fosse morta in ospedale. Alle 5:30 del 13 marzo 2008 Huimin è deceduta all'età di 45 anni.
Caso 14: La signora Liu Guoshu entra in stato delirante dopo un'iniezione tossica nella propria abitazione e muore in seguito a una caduta
La sera dell'11 luglio 2008 Liu Guoshu, della città di Wanyuan, era sola in casa quando la polizia ha fatto irruzione. Quattro agenti l'hanno spinta a terra e le hanno iniettato una droga sconosciuta. Più tardi hanno chiamato sua sorella, la signora Liu Guoju, e le hanno detto di portarla a casa sua.
La sera del 14 luglio 2008, quando la signora Liu Guoju ha visto sua sorella, era già in stato delirante con un'espressione di dolore sul volto. La mattina presto del 17 luglio 2008 la signora Liu Guoshu è caduta mentre cercava di scavalcare il muro laterale della casa, per entrare in quella del vicino. Ha smesso di respirare mentre veniva trasportata in ospedale. Guoshu aveva 46 anni.
Caso 15: Il signor Quan Xueyin ha sviluppato un'infezione ai polmoni dopo un'iniezione tossica ed è deceduto
Nel mese di aprile 2000 Quan Xueyin, della contea di Pengxi, è stato arrestato in Piazza Tiananmen a Pechino, mentre faceva appello al diritto di praticare il Falun Gong. È stato riportato nella contea di Pengxi e condannato a un anno di prigione. L'uomo ha fatto diversi scioperi della fame ed è stato alimentato a forza. Nel 2001 il signor Quan è tornato a Pechino per presentare nuovamente appello, ma è stato arrestato e condannato a due anni. A causa delle torture subite durante la detenzione, è diventato molto debole e, dopo essere stato rilasciato, non è più stato in grado di lavorare nella fattoria. Si guadagnava da vivere vendendo salsa di soia e aceto.
Il 28 novembre 2004 è stato nuovamente arrestato e condannato ad altri tre anni. Era coperto di ferite causate dalle percosse della polizia. Prima della fine della sua pena detentiva, gli agenti gli hanno prelevato con la forza un campione di sangue e iniettato una sostanza tossica. I suoi polmoni sono stati gravemente danneggiati e ha sviluppato un'infezione. L'8 marzo 2009 il signor Quan è deceduto all'età di 39 anni.
Caso 16: Il signor Xie Deqing muore per le iniezioni tossiche nel Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin
Il 29 aprile 2009 Xie Deqing, dipendente in pensione di 69 anni dell'Istituto di ricerca e progettazione di Chengdu nella provincia del Sichuan, è stato arrestato e portato al Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin. In poco più di 20 giorni, il signor Xie, che era robusto e in buona salute, è stato torturato fin quasi al punto di morire. Era debole ed emaciato, soffriva di incontinenza urinaria, aveva difficoltà a deglutire e aveva sviluppato una grave angina pectoris (dolore al petto).
Nei quattro giorni successivi al suo rilascio, il signor Xie è rimasto incosciente per la maggior parte del tempo. Si premeva il petto, dimenandosi e gemendo di dolore, come se anche gli altri organi fossero stati compromessi. Durante i pochi brevi momenti di lucidità, ha raccontato ai familiari che le guardie del centro per il lavaggio del cervello lo avevano portato in ospedale e gli avevano iniettato farmaci sconosciuti, che lo avevano reso incapace di mangiare o bere per quasi 10 giorni. La sera del 27 maggio 2009 il signor Xie è deceduto. Le sue mani sono diventate nere e il suo corpo si è gradualmente annerito, sintomo di avvelenamento da farmaci.
Xie Deqing dopo essere stato rilasciato dal Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin
Caso 17: Il signor Xiao Hongmo muore dopo iniezioni tossiche nella Prigione di Deyang
La notte del 18 gennaio 2001 Xiao Hongmo, ex lavoratore della squadra di prospettazione 405 a Ruoergai, nella prefettura di Aba, è stato arrestato e, in seguito, condannato a cinque anni di prigione. Il 18 aprile 2008 è stato nuovamente arrestato per aver parlato con alcune persone del Falun Gong. Gli sono stati inflitti altri cinque anni di pena detentiva ed è stato portato nella Prigione di Deyang. Poiché continuava a praticare il Falun Gong, il 15 luglio 2009 le guardie carcerarie gli hanno iniettato farmaci sconosciuti. Hongmo è caduto in coma ed è diventato incontinente.
Mentre il signor Xiao era in cura all'Ospedale della città di Deyang, tra il 25 e il 26 luglio 2009, la prigione ha mentito ai suoi familiari, dicendo loro che aveva un tumore al cervello. A sua madre non è stato permesso di fargli visita. Il 27 luglio 2009 il signor Xiao è stato trasferito alla filiale di Chengdu dell'Ospedale generale della polizia giudiziaria della provincia del Sichuan, dove verso la metà di marzo 2010 è deceduto all'età di 47 anni.
Caso 18. Il signor Liu Guangdi muore dopo la somministrazione involontaria di farmaci nel Campo di lavoro forzato di Xishanping
Nel mese di aprile 2008 Liu Guangdi, ingegnere senior ed ex direttore del Dipartimento energia della Società di investimento energetico del Sichuan, è stato arrestato per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. L'uomo è stato condannato a un anno di detenzione, trascorso nel Campo di lavoro forzato di Xishanping a Chongqing. A causa degli abusi subiti e dei lavori forzati, il signor Liu ha contratto una pleurite con versamento pleurico. A seguito delle forti proteste dei suoi familiari, è stato portato all'ospedale del campo di lavoro. Poiché il signor Liu continuava a praticare il Falun Gong, le guardie gli hanno somministrato a forza grandi quantità di farmaci tossici. Quando è stato rilasciato il 10 aprile 2009, era in condizioni critiche e, il 25 settembre 2010 è deceduto. Guangdi aveva circa 60 anni.
Caso 19. La signora Hu Guifang muore dopo la detenzione nel Carcere femminile della provincia del Sichuan
All'inizio di marzo 2005 Hu Guifang, della città di Jianyang, è stata arrestata per aver parlato alla gente del Falun Gong ed è stata condannata in segreto a cinque anni di prigione. Mentre stava scontando la pena nel Carcere femminile della provincia del Sichuan, le guardie hanno corretto il suo cibo con farmaci sconosciuti. La tossicità cronica le ha causato una graduale perdita della vista ed è diventata incontinente. Nel mese di dicembre 2010 la signora Hu è deceduta, all'età di 65 anni.
Caso 20. Il signor Chen Shiming muore dopo essere stato rilasciato dal Centro per il lavaggio del cervello di Meishan
Il 20 luglio 2010 Chen Shiming, della città di Meishan, è stato arrestato per la quinta volta. È stato picchiato da otto agenti di polizia e portato al Centro per il lavaggio del cervello di Meishan. All'uomo sono state iniettate droghe sconosciute, che sono state aggiunte anche a cibo e acqua. Le guardie non lo hanno rilasciato fino a quando non era in fin di vita. Il 10 aprile 2011, meno di sei mesi dopo essere stato rilasciato, Shiming è deceduto.
Caso 21. La signora Yuan Yongwen muore dopo la somministrazione involontaria di droghe nella Prigione femminile della provincia del Sichuan
Il 26 marzo 2008 Yuan Yongwen, dipendente in pensione della fabbrica di motori elettrici della città di Qionglai, è stata arrestata per aver parlato con alcune persone del Falun Gong in un mercato agricolo. Verso la metà di ottobre 2008 Yongwen è stata condannata a tre anni dal tribunale locale e rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Sichuan.
Le guardie carcerarie hanno costretto la signora Yuan ad assumere farmaci sconosciuti, che le hanno causato disorientamento mentale e frequenti perdite di urina. Hanno anche istigato le detenute a picchiarla, causandole una frattura al coccige. La donna è diventata incapace di intendere e di volere, ed è stata trasferita all'Ospedale della polizia di Chengdu.
Quando i suoi familiari le hanno fatto visita in ospedale il 20 aprile 2010, era emaciata; il suo corpo era rigido, aveva un catetere urinario e parlava in modo incomprensibile. Quando l'hanno toccata, la signora Yuan ha gridato: “Non picchiatemi!”. I familiari hanno anche notato che aveva molti segni di punture sulla mano destra.
Yuan Yongwen è diventata emaciata a causa della persecuzione
Il giorno successivo, temendo che morisse in custodia, la polizia ha riportato a casa la signora Yuan, dicendo che le restavano forse poche ore di vita. Grazie alle cure meticolose della sua famiglia, la signora Yuan è riuscita a seguire una dieta leggera liquida, tuttavia è rimasta costretta a letto e, il 7 maggio 2011 è deceduta. Yongwen aveva 69 anni.
Caso 22. Il signor Wu Yihua muore per somministrazione involontaria di farmaci nel Centro per il lavaggio del cervello di Erehu.
Il 12 ottobre 2010 Wu Yihua, medico della città di Ziyang, è stato arrestato nella sua clinica e portato al Centro per il lavaggio del cervello di Erehu.
Poiché il signor Wu rimaneva saldo nella pratica del Falun Gong, Xiao Hui, responsabile del Centro per il lavaggio del cervello, ha collaborato con Huang Guangwu, dell'Ufficio di sicurezza interna della città di Ziyang, e insieme hanno torturato per giorni il signor Wu. Hanno anche corretto la sua acqua con farmaci che danneggiavano i nervi e gli organi interni.
Quando è stato rilasciato nel mese di marzo 2011, il signor Wu era completamente irriconoscibile. Pochi giorni dopo è svenuto ed è stato portato in ospedale per le cure d'emergenza. Non potendosi permettere l'emodialisi quotidiana, l'uomo è tornato a casa. Nei mesi successivi ha spesso avvertito un senso di nausea e oppressione al petto; era diventato emaciato e smunto. Il suo viso e le sue labbra stavano diventando scuri e perdeva spesso conoscenza. il 12 dicembre 2011 il signor Wu è deceduto all'età di 48 anni.
Caso 23. Il signor Luo Jiangping muore dopo un'iniezione tossica nella prima Prigione della provincia dello Yunnan
Luo Jiangping e la sua famiglia
Il 6 gennaio 2012 Luo Jiangping, della città di Panzhihua, è stato arrestato per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Nel mese di aprile 2012 è stato condannato a una pena di quattro anni e mezzo. Il 1° giugno è stata condotto nella prima Prigione dello Yunnan. Poiché si è rifiutato di rinunciare al Falun Gong, le guardie e i detenuti lo hanno ammanettato, picchiato e gli hanno iniettato farmaci sconosciuti. È stato anche costretto a lavorare per più di 10 ore al giorno; se non completava la sua quota di lavoro, veniva privato del sonno o messo in isolamento.
Durante le ripetute sessioni di alimentazione forzata, al signor Luo sono stati danneggiati i muscoli della bocca e gli sono stati rotti tutti i denti inferiori. Gli sono rimasti pochissimi denti superiori, tutti mobili. Ha anche sofferto di gonfiore e forti dolori agli organi interni. L'uomo è diventato incontinente e i suoi piedi si sono gonfiati. Era debole, emaciato e faceva fatica a restare in piedi, sedersi, parlare o anche solo sollevare la testa.
Il 23 dicembre 2013 il signor Luo è stato rilasciato su cauzione, a causa delle sue precarie condizioni di salute. Su entrambe le braccia erano chiaramente visibili i fori delle punture. Ogni sito di iniezione era circondato da un livido di circa due centimetri di diametro. Cinque giorni dopo, il 28 dicembre 2013, Jiangping è deceduto all'età di 51 anni.
Il signor Luo poco prima della sua morte
Caso 24. Il signor Xiao Zhanghe muore dopo aver bevuto tè tossico
Il 21 ottobre 2013 Xiao Zhanghe, di 60 anni della città di Dujiangyan, è stato arrestato e condotto al Centro per il lavaggio del cervello della municipalità di Tianma. Il giorno successivo la polizia lo ha trasferito all'Ufficio di gestione globale del governo municipale. Secondo il suo racconto, gli agenti gli hanno portato il pranzo. Nel pomeriggio, una dipendente è venuta a preparargli il tè e, mentre stavano parlando, lo ha esortato a berne ancora.
Alle 17:00, improvvisamente l'uomo non riusciva più a parlare né a concentrarsi. In quello stato di debilitazione, la polizia gli ha chiesto di scrivere delle dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong, cosa che lui ha fatto senza riflettere. Due giorni dopo gli agenti hanno continuato a dargli del tè e il signor Xiao ha manifestato gli stessi sintomi. In tali condizioni, ha firmato altre dichiarazioni, secondo gli ordini della polizia.
Dopo aver firmato tutto ciò che voleva la polizia, il signor Xiao è stato autorizzato a tornare a casa. Quando si è ripreso, è tornato negli uffici governativi e ha affermato che le dichiarazioni che aveva firmato non erano valide. Ha anche chiesto che tipo di droga gli avessero somministrato, ma gli agenti hanno negato qualsiasi rsponsabilità.
Una settimana dopo il signor Xiao aveva mal di gola e voce rauca. Grandi macchie rosse erano apparse su tutto il suo corpo. L'ospedale cittadino non è riuscito ad accertare la sua condizione e i familiari lo hanno portato all'Ospedale Huaxi, il più avanzato della provincia del Sichuan.
Inizialmente, l'ospedale ha diagnosticato al signor Xiao un avvelenamento da farmaci. Successivamente, tuttavia, la diagnosi è stata cambiata quando i familiari hanni rivelato che l'uomo era un praticante del Falun Gong. Con un'incredibile inversione di rotta, la diagnosi iniziale è stata convertita in “calcoli biliari”.
L'ospedale ha affermato che il trattamento avrebbe richiesto un intervento chirurgico e che sarebbe stato difficile da curare. Inoltre, ha dichiarato che il signor Xiao, probabilmente, non avrebbe superato l'intervento.
Le grandi macchie rosse sul corpo dell’uomo si sono diffuse, e il 22 maggio 2014 è deceduto.
Caso 25. Il signor Zhang Shixiang muore dopo la somministrazione involontaria di farmaci nella Prigione di Jiazhou
Il 4 novembre 2008 è stato arrestato Zhang Shixiang, della città di Jianyang. Durante la permanenza nel Centro di detenzione della città di Jianyang, è stato costretto a indossare pesanti catene, che gli hanno causato gravi lesioni alle caviglie. Il 4 dicembre è stato trasferito al Centro per il lavaggio del cervello di Erehu.
L'8 dicembre 2009 il signor Zhang è stato condannato a sei anni, dal Tribunale della città di Jianyang. Nella Prigione di Jiazhou gli sono stati somministrati farmaci sconosciuti e il medico lo ha minacciato di morte, se non avesse rinunciato al Falun Gong.
Il 3 novembre 2014 il signor Zhang è stato rilasciato in fin di vita. Aveva il corpo e le gambe estremamente gonfi e sanguinanti. Il 4 dicembre 2014 è deceduto, un mese dopo essere stato rilasciato. Shixiang aveva 66 anni.
Caso 26. La signora Xie Xia muore dopo la somministrazione involontaria di farmaci nel Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin


Xie Xia dopo essere stata drogata durante la detenzione
Xie Xia, ex insegnante di pianoforte nella città di Panzhihua, è stata condannata a un anno di lavori forzati nel 2000 e a tre anni nel 2006. Il 28 maggio 2013 è stata nuovamente arrestata, mentre era in visita a sua madre in ospedale e, due giorni dopo è stata portata al Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin, nella città di Chengdu.
Quando la signora Xie è stata rilasciata all'inizio di agosto 2013, le sue gambe e la parte bassa dell'addome si erano gonfiati. La donna ha raccontato ai suoi familiari che le guardie del centro per il lavaggio del cervello le avevano somministrato farmaci sconosciuti, attraverso il cibo e le iniezioni. Solo quando le sue condizioni sono diventate gravi, la guardia l'ha rilasciata. Sapeva che una praticante, a cui era stata somministrata un'iniezione tossica nel centro per il lavaggio del cervello, era deceduta poco dopo essere stata rilasciata.
Nei pochi anni successivi la signora Xie ha lottato con la salute cagionevole. È diventata emaciata e il suo basso ventre è rimasto gonfio. Nella seconda metà del 2016, quando è deceduta, aveva il volto di un colorito verdastro e il suo corpo era pieno di lividi. Xia aveva 56 anni.
Caso 27. Resa disabile dopo la somministrazione di farmaci tossici all'Ospedale distrettuale di Qingyang, la signora Fang Hui muore 16 anni dopo
Fang Hui era docente presso la Facoltà di lingue straniere dell'Università del Sichuan, nella città di Chengdu. Una volta aveva percorso in bicicletta l'autostrada Qinghai-Tibet fino a Lhasa ed era stata premiata come una delle “10 migliori giovani guerriere”. Era stata anche membro della squadra di alpinismo dell'Università del Sichuan.
La notte del 5 novembre 2002 la signora Fang è stata arrestata. La polizia ha trascorso quasi un'ora a perquisire la sua abitazione. Poco dopo, la donna è stata condannata a tre anni e mezzo, oltre a essere stata licenziata dal suo lavoro.
Nel 2004 è stata nuovamente arrestata e rinchiusa nel primo Centro di detenzione di Chengdu. È diventata molto debole a causa delle torture e, successivamente è stata portata all'Ospedale del distretto di Qingyang, a Chengdu, ed è rimasta paralizzata a causa delle iniezioni. Quando è stata rilasciata, soffriva di edema sistemico, aveva la pelle rigida, riusciva a malapena ad aprire gli occhi, parlava in modo confuso, aveva spesso mal di testa insopportabili, non riusciva a sollevare le gambe e cadeva con facilità quando cercava di camminare.
I suoi familiari l'hanno portata al pronto soccorso di un grande ospedale, dove un medico ha detto che aveva il sistema nervoso centrale gravemente danneggiato. Hanno chiesto come fosse possibile, ma il medico non ha voluto dire altro.
La signora Fang ha quasi perso la capacità di parlare ed è rimasta costretta a letto per molti anni. Nel mese di marzo 2019 è deceduta.
Caso 28. Il signor Chen Liqing muore dopo la somministrazione involontaria di farmaci nella Prigione di Deyang
Nel mese di marzo 2004 Chen Liqing, della città di Pengzhou, è stato arrestato e brutalmente picchiato per quattro giorni consecutivi. Il 3 dicembre 2004 è stato condannato a tre anni e, nel mese di febbraio 2005, è stato rinchiuso nella Prigione di Deyang.
Il signor Chen si è rifiutato di scrivere dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong ed è stato picchiato dalle guardie carcerarie. Una volta, una guardia lo ha preso a calci all'interno della coscia e all'inguine. Un'altra volta, ha avuto un'emorragia interna, dopo essere stato picchiato, ed è stato trasportato d'urgenza in ospedale per essere sottoposto a cure mediche. In seguito è rimasto costretto a letto per oltre 20 giorni.
In un'altra occasione, le guardie carcerarie hanno ordinato ai detenuti di aggiungere droghe al suo cibo e bevande. Quattro mesi prima della fine della sua pena, le guardie gli hanno iniettato sostanze tossiche, causandogli sintomi psichiatrici temporanei. Inoltre, ogni giorno l'uomo sudava copiosamente.
Dopo essere stato rilasciato, Chen è stato regolarmente molestato a casa dalla polizia. Nel mese di settembre 2021, l'ufficio locale della comunità gli ha ordinato di rinunciare al Falun Gong, ma lui ha rifiutato con fermezza.
Dopo la sua condanna nel mese di settembre 2004, l'ufficio locale della previdenza sociale ha anche sospeso la sua pensione, che non gli è mai stata ripristinata. La mancanza di reddito ha reso la vita del signor Chen ancora più difficile dopo essere stato rilasciato e, il 31 gennaio 2022 è deceduto.
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