(Minghui.org) Sheng Fengling, una donna di 66 anni della città di Yantai, nella provincia dello Shandong, è stata imprigionata a metà gennaio dello scorso anno perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Fengling è stata arrestata a casa alle 10:00 del 15 luglio dello scorso anno dagli agenti della Stazione di polizia di via Hebin, che le hanno confiscato i libri del Falun Gong e le chiavette USB. Durante l'interrogatorio alla stazione di polizia si è rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda ed è stata rilasciata su cauzione alle 17:00.

Successivamente, la polizia ha sottoposto il suo caso alla Procura distrettuale di Fushan. La donna è stata nuovamente arrestata e rinchiusa nel primo Centro di detenzione della città di Yantai il 28 novembre scorso, ed è comparsa innanzi al Tribunale distrettuale di Fushan il 18 dicembre. Poche settimane dopo, è stata condannata a due anni e quattro mesi di reclusione e, intorno a metà gennaio, è stata trasferita dal centro di detenzione al Carcere femminile dello Shandong.

Non è la prima volta che la signora Sheng viene presa di mira per la sua fede, che ha abbracciato nel 1996 e alla quale attribuisce il merito di averla guarita da molte gravi malattie. In precedenza, era stata arrestata il 13 ottobre 2015 per aver sporto denuncia contro Jiang Zemin, l'ex capo del Partito Comunista Cinese che ha ordinato la persecuzione del Falun Gong. Era stata trattenuta nel primo Centro di detenzione della città di Yantai per 15 giorni e rilasciata il 28 ottobre.

Da marzo a maggio 2017, molte stazioni di polizia nel distretto di Fushan, a Yantai, hanno molestato i praticanti locali per verificare se praticassero ancora il Falun Gong. Alcuni agenti li hanno contattati telefonicamente, mentre altri hanno fatto loro visita di persona. Anche la signora Sheng è stata presa di mira durante questa campagna.