(Minghui.org) Mentre l’incontro del 25 settembre scorso, tra il presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping, si concludeva a Washington DC, anche la protesta pacifica dei praticanti del Falun Gong è giunta al termine.

Da quando Xi è arrivato negli Stati Uniti, la sera del 23 settembre, i praticanti del Falun Gong hanno continuato a esporre striscioni nei punti strategici lungo gli itinerari da lui percorsi. Hanno inoltre distribuito materiale informativo e sensibilizzato l’opinione pubblica sulla continua persecuzione in Cina.

Durante i tre giorni, le proteste pacifiche dei praticanti della Falun Dafa hanno impressionato l’opinione pubblica, ma non hanno impedito ad alcuni sostenitori del PCC di ricorrere alla violenza. Insieme a diversi complici, una donna cinese con precedenti per aver aggredito praticanti del Falun Gong nel quartiere di Flushing a New York, ha aggredito, picchiato e persino morso una praticante del Falun Gong. L’aggreditrice è stata immobilizzata e ammanettata dalla polizia.

Il 25 settembre scorso, ultimo giorno del vertice Trump-Xi, i praticanti hanno organizzato manifestazioni pacifiche davanti al Museo degli Archivi Nazionali in Constitution Avenue, chiedendo la fine della persecuzione del Falun Gong e della repressione transnazionale (Minghui.org)

Tutti dovrebbero avere libertà di credo

Jojo Ruba, nato nelle Filippine e residente ad Alberta, in Canada, è un oratore, scrittore e sacerdote canadese. Dopo aver accettato un volantino da un praticante, ha affermato di essere a conoscenza della persecuzione subita dal Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese (PCC). Era felice di vedere diversi gruppi esprimere pubblicamente le proprie richieste nella capitale: “È meraviglioso che lo stiano facendo. Viviamo in un paese libero, che garantisce la libertà di parola e offre alle persone la possibilità di esprimere pubblicamente la propria opinione”.

Jojo Ruba, dell’Alberta (Canada), ha ritenuto meraviglioso che a diversi gruppi sia stata data l’opportunità di esprimere pubblicamente le proprie richieste, durante il vertice Trump-Xi (Minghui.org)

Parlando della situazione dei diritti umani in Cina, ha affermato: “In Cina si verificano vere e proprie violazioni dei diritti umani. Ci sono testimoni oculari attendibili e prove a sostegno di questa affermazione”. A suo avviso, il Canada non dovrebbe essere così vicino al PCC, ma piuttosto collaborare maggiormente con i suoi omologhi occidentali. Ha inoltre dichiarato che la libertà di parola e i diritti fondamentali sono ciò che ogni cittadino dovrebbe avere, “compresi i cittadini cinesi”.

Ruba ha dichiarato di aver assistito alle attività dei praticanti del Falun Gong in Canada e di aver letto numerosi materiali su questa pratica spirituale e sulla persecuzione. “Sono cristiano. Credo che le persone debbano avere libertà di credo e poter scegliere il percorso che desiderano. Questo dovrebbe essere un loro diritto”.

Ha parlato anche della persecuzione subita dai cristiani in Cina e del fatto che il PCC abbia chiuso le chiese. Ha detto: “Se sono in grado di perseguitare i praticanti del Falun Gong, possono perseguitare anche noi. In effetti, lo stanno facendo proprio in questo momento”. Ha menzionato anche la persecuzione subita dagli uiguri e dai musulmani. Ritiene che ogni paese dovrebbe prestare attenzione alla difficile situazione dei cittadini cinesi.

Vedendo che molti cinesi esprimevano le loro richieste, Ruba ha affermato: “Veniamo tutti da una cultura asiatica e nutriamo grande rispetto per gli anziani. Quando prendono la parola, è un segnale, a dimostrazione che anche tutti a casa dovrebbero far sentire la propria voce”. Ha aggiunto di essere lieto di vedere persone venire con le loro famiglie, “per esprimere il proprio sostegno alla libertà”, e ha espresso la speranza che un giorno anche i cittadini cinesi possano goderne.

Manifestanti filo-PCC arrestati per aver aggredito praticanti del Falun Gong

Durante il vertice a Washington DC, si sono riuniti numerosi gruppi, 39 in totale, per protestare contro la visita di Xi Jinping e il regime del PCC. È stato riferito che organizzazioni legate al PCC hanno assoldato un gran numero di persone, per formare delle “squadre di benvenuto”, nel tentativo di soffocare le voci dei manifestanti.

Secondo alcuni screenshot di un gruppo WeChat, divulgati da una fonte interna, una donna di nome “Xia” ha recentemente reclutato attivamente persone nei gruppi della comunità cinese, a Los Angeles e in altre località. Ha affermato che l’evento “era finanziato dall’Ambasciata cinese e dalla Camera di Commercio, che invitavano le persone a partecipare” e che “il programma era previsto dal 22 al 26 settembre con un avviso ufficiale pubblicato”. Ha dichiarato che “sarebbero stati forniti gratuitamente i biglietti aerei, i pasti e l’alloggio” e che lo scopo era quello di “assistere all’incontro tra Xi Jinping e Trump”. Durante una conversazione telefonica, “Xia” ha confermato la “cerimonia di benvenuto” con “pasti, alloggio e biglietti aerei gratuiti”, affermando di aver reclutato oltre 40 persone. Anche altre associazioni imprenditoriali cinesi hanno reclutato persone, per dare il benvenuto a Xi Jinping. Molti gruppi della comunità cinese, apparentemente ordinari, sono in realtà gestiti dall’Ambasciata cinese e operano come organizzazioni sotto l’egida del Dipartimento per il Lavoro del Fronte Unito.

Una reclutatrice, conosciuta come “Xia”, ha recentemente attirato persone, appartenenti a gruppi della comunità cinese di Los Angeles e di altre zone, per dare il benvenuto a Xi Jinping (Screenshot di un messaggio di un gruppo su WeChat)

Secondo uno screenshot di una chat di gruppo di una scuola cinese, l’associazione scolastica avrebbe coperto le spese di trasporto e alloggio di coloro che avessero partecipato all’accoglienza di Xi Jinping.

Screenshot di una chat di gruppo di una scuola cinese su WeChat (Minghui.org)

I manifestanti filo-PCC indossavano cappellini da baseball dello stesso colore e molti di loro anche mascherine e occhiali da sole, per nascondere la propria identità. Hanno molestato i passanti e i membri dei gruppi che protestavano contro Xi Jinping, arrivando persino a fotografarli senza permesso.

Intorno alle 15:30 del 24 settembre diversi manifestanti filo-PCC hanno impedito a un praticante del Falun Gong di passare davanti alla sede centrale dell’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti, in Constitution Avenue.

Una donna di nome Li Huahong, membro filo-PCC, si è scagliata contro il praticante e lo ha aggredito. Gli agenti sono stati testimoni dell’aggressione e l’hanno ammanettata. Li Huahong era già stata riconosciuta colpevole di aver aggredito praticanti del Falun Gong nel quartiere di Flushing, a New York, nel 2013. Prima che la polizia riuscisse a immobilizzarla, lei e diversi complici hanno picchiato, preso a calci, morso e graffiato il praticante.

Il 24 settembre Li Huahong, sostenitrice del Partito Comunista Cinese, è stata fermata dalla polizia di Washington DC, per aver picchiato una praticante del Falun Gong (Minghui.org)

Le persone esprimono il loro sostegno al Falun Gong dopo aver appreso della persecuzione

Il 25 settembre i praticanti del Falun Gong hanno esposto striscioni lungo il percorso, mentre Xi Jinping si recava al Museo degli Archivi Nazionali, in occasione dell’ultimo incontro previsto dal vertice. I praticanti hanno distribuito volantini, per spiegare il motivo della loro protesta, informando le persone sulla persecuzione e la loro attuale situazione.

Il professor Dana Churchill, proveniente dalla California, ha partecipato alle proteste pacifiche (Minghui.org)

Il professor Dana Churchill era uno dei praticanti che esponevano striscioni ed è volato a Washington DC dalla California, per partecipare alle proteste pacifiche. Parlando delle recenti aggressioni ai danni dei praticanti del Falun Gong, ha ritenuto che facessero parte della repressione transnazionale del PCC e ha affermato: “Nell’ultimo anno si sono verificati molti episodi simili e la situazione sta peggiorando, con aggressioni ai danni delle persone proprio qui, sul nostro territorio libero. Questi aggressori dovrebbero essere trattati come qualsiasi altro criminale, arrestati e rinchiusi in carcere”.

Durante il vertice, Churchill ha esposto striscioni e distribuito volantini. Ha riferito che molte persone sventolavano bandiere cinesi. Vuole dire a questi cinesi: “Non lasciate che il PCC decida il vostro futuro. Dovete liberarvi e ritirarvi dal Partito”. Spera inoltre che almeno leggano i volantini, distribuiti dai praticanti, e vengano a conoscenza della verità.

Alla domanda su cosa speri che sappiano i residenti locali, Churchill ha menzionato la persecuzione subita dai praticanti in Cina e la questione del prelievo forzato di organi. Ritiene che molte persone non abbiano ancora compreso quanto sia grave la persecuzione, mentre i cittadini cinesi vivono da tempo nella paura. “Hanno paura, tutto si basa su questa paura. È davvero patetico”.

Churchill ha detto che le persone incontrate a Washington DC sono state molto positive: “Tutti ci hanno fatto il segno del pollice in su o volevano maggiori informazioni”. Alcuni hanno letto subito i volantini sulla persecuzione. Altri gli hanno detto: “Sono davvero rattristato da questa notizia” e “Pregheremo per voi”.

“Tutti ci sostengono molto”, ha detto.