(Minghui.org) In Cina ero un uomo del tutto normale: marito e padre in una famiglia come tante altre. In passato non prestavo attenzione alla politica e non avrei mai immaginato che un giorno avrei lasciato il Paese. All’epoca, il mio desiderio più grande era semplicemente quello di lavorare sodo, crescere i miei figli e garantire una vita stabile alla mia famiglia. Tuttavia, alcune esperienze di vita, insieme a molte cose a cui ho assistito in seguito, che ho vissuto in prima persona e che ho gradualmente compreso, hanno cambiato a poco a poco la mia prospettiva e hanno modificato il corso della vita della nostra famiglia.
Dal dubbio alla ricerca della verità
Quando vivevo in Cina, ho sentito parlare sempre più spesso di vari episodi, come l’autoimmolazione in Piazza Tienanmen, i campi di internamento nello Xinjiang e la pratica del prelievo forzato di organi. Mi sono sempre posto delle domande su questi temi. Poi ho cominciato a rendermi conto che la versione ufficiale fornita dal governo non rappresentava necessariamente l’intera realtà.
Mi sono imbattuto in episodi che hanno colpito i cittadini comuni. Ad esempio, ho visto e sentito parlare di casi in cui le case delle persone venivano demolite con la forza per progetti immobiliari e altri motivi. Alcune persone, gravemente colpite dalla perdita delle loro case e dei loro mezzi di sussistenza, hanno protestato in modi estremi, e alcune sono persino ricorse all’autoimmolazione per la disperazione. Anche lo scandalo del latte in polvere contaminato dalla melamina mi ha profondamente sconvolto. Non si trattava semplicemente di un problema di sicurezza alimentare, ma di una situazione che ha infranto la fiducia che molte famiglie riponevano nella supervisione del governo volta a garantire la sicurezza dei cittadini.
Poi sono arrivati gli scandali sulla sicurezza dei vaccini, che mi hanno lasciato altrettanto sconvolto. Come padre, vedere bambini piccoli danneggiati da vaccini difettosi, mentre i responsabili non venivano indagati né puniti in modo commisurato al danno causato, mi ha portato a chiedermi sempre più spesso fino a che punto le vite e i diritti dei cittadini comuni siano veramente protetti in una società del genere.
Ho anche appreso che alcuni cittadini cinesi, vittime di violazioni relative alle loro abitazioni, ai loro terreni o ai loro mezzi di sussistenza, hanno cercato di risolvere le loro lamentele attraverso i canali ufficiali presentando denunce o petizioni, solo per finire arrestati e detenuti con accuse quali «provocare litigi e creare disordini».
Questi episodi mi hanno ripetutamente fatto sorgere una domanda: quando una persona comune subisce un’ingiustizia, quali vie le rimangono effettivamente per lottare per i propri diritti? Dopo il movimento contro la “Legge sull’estradizione” di Hong Kong del 2019, ho iniziato a cercare attivamente delle alternative attingendo a diversi tipi di informazioni e punti di vista.
Tuttavia, comprendere il mondo esterno dall’interno della Cina non è un compito facile. In Cina Internet è sottoposto a una forte censura e molti siti web stranieri sono inaccessibili. Per scoprire la verità, ho iniziato a utilizzare strumenti che mi consentissero di aggirare il firewall cinese e accedere alle informazioni provenienti dall’estero. Ero ben consapevole che Internet fosse rigorosamente controllato dal governo, eppure volevo semplicemente vedere com’era realmente il mondo esterno e verificare se le cose in cui avevo creduto in precedenza fossero effettivamente vere.
Ho iniziato a seguire alcuni media indipendenti stranieri e ho letto moltissime informazioni che in Cina non erano disponibili. Man mano che approfondivo le mie conoscenze, diventavo sempre più scettico riguardo al controllo dell’informazione, alla censura di Internet e alla repressione delle voci dissenzienti, pratiche che in Cina si protraggono da tempo. Ho persino iniziato a utilizzare i miei account personali per esprimere online il mio sostegno a contenuti che si opponevano al Partito Comunista Cinese (PCC), sostenevano la libertà e rivelavano la verità.
Con mia grande sorpresa, la polizia è venuta presto a bussare alla mia porta. Mi hanno confiscato i computer e mi hanno ammonito riguardo alle mie cosiddette “attività illegali”. Questo episodio mi ha lasciato un’impressione profonda. Era la prima volta che sperimentavo come un cittadino comune in Cina possa finire sotto osservazione e ricevere ammonimenti dal governo semplicemente per aver cercato informazioni dal mondo esterno o per aver espresso opinioni diverse dalla narrativa ufficiale.
Fu allora che ho compreso veramente che la libertà di parola, che avevo sempre dato per scontata, non era, in realtà, un diritto di cui una persona in Cina potesse godere veramente.
I lockdown dovuti alla pandemia mi hanno fatto vedere la realtà ancora più chiaramente
Poi è arrivata la pandemia del virus COVID-19 (virus del PCC). I tre anni di lockdown che ne sono seguiti sono stati un’esperienza profonda nella mia vita.
Vaccinazioni obbligatorie, uso obbligatorio della mascherina e test dell’acido nucleico obbligatori, insieme alla scansione obbligatoria del codice sanitario, alle restrizioni di viaggio e ai ripetuti lockdown, hanno costantemente sconvolto la vita normale della nostra famiglia. Ho visto come una singola misura potesse improvvisamente stravolgere le nostre vite.
Il fatto di poter uscire di casa, andare al lavoro, mandare i nostri figli a scuola o mantenere normali contatti con familiari e amici era spesso al di fuori del nostro controllo. Sono rimasto inorridito nel leggere online le notizie di persone morte perché intrappolate nelle loro case durante i lockdown. Alcuni sono morti per mancanza di cibo o medicine, altri si sono tolti la vita gettandosi dagli edifici. Sono rimasto profondamente scioccato.
In passato nutrivo solo dei dubbi, ma quei tre anni di lockdown sono stati qualcosa che ho vissuto in prima persona. Mi sono reso conto ancora più chiaramente che, se una persona non gode di vera libertà e diritti, è difficile per lei provare un autentico senso di sicurezza nella vita.
Come padre, ho iniziato a preoccuparmi profondamente per il futuro dei miei figli. Mio figlio minore era sempre stato un bravo studente, eccellente a scuola e appassionato di sport. Tuttavia, nel sistema educativo cinese, doveva affrontare un carico di lavoro scolastico schiacciante e un’intensa pressione competitiva. L’enorme mole di compiti a casa e di attività di studio gli rendeva difficile dormire a sufficienza, figuriamoci trovare il tempo per l’attività fisica. In quel periodo, percepivo chiaramente la tensione psicologica a cui era sottoposto.
Sebbene mio figlio minore fosse un bravo studente, era spesso esausto e non sembrava avere quell’umore rilassato, spensierato e felice tipico di un bambino della sua età. A volte appariva cupo. Come padre, non volevo che la sua vita ruotasse esclusivamente attorno ai voti degli esami. Volevo che crescesse in modo sano, con tempo da dedicare a cose come lo sport, le amicizie, gli interessi personali e la vera felicità, non solo allo studio.
Le mie esperienze durante la pandemia, insieme alle pressioni che mio figlio minore stava affrontando, hanno rafforzato una mia convinzione: non voglio che mio figlio cresca in un ambiente in cui non possa esprimersi liberamente, accedere alle informazioni o scegliere il proprio percorso di vita.
Mio figlio maggiore viveva in Canada da molto tempo e io ero andato a trovarlo lì molte volte. La democrazia, la libertà e il calore di quel Paese mi avevano lasciato un’impressione profonda. Così, alla fine, abbiamo deciso di offrire al nostro figlio più piccolo un cambiamento di ambiente, portandolo fuori dalla Cina per un po’ per studiare in Canada. È stato proprio arrivando in Canada che ho sperimentato veramente il significato della libertà.
In Canada abbiamo dovuto affrontare alcune difficoltà legate alla lingua e alla gestione della vita quotidiana. Eppure, allo stesso tempo, ho sperimentato per la prima volta la vera libertà. Qui sono libero di esprimere le mie opinioni, di accedere a informazioni da diverse prospettive, di discutere del governo, di scegliere come vivere la mia vita e persino di scegliere la mia fede. In Cina, queste cose erano per me solo concetti astratti. È stato solo dopo aver vissuto in Canada che ho compreso veramente che la libertà si trova proprio nei minimi dettagli della vita quotidiana.
La gente del posto ci ha trattato con grande calore. Anche se il nostro inglese non era perfetto, abbiamo incontrato molte persone gentili disposte ad aiutarci. A poco a poco ci siamo affezionati a questo posto e abbiamo iniziato a sperare di poter diventare parte di questa comunità. Di conseguenza, io e la mia famiglia abbiamo iniziato a fare volontariato, per restituire qualcosa al Canada e aiutare gli altri nei limiti delle nostre possibilità.
Per me, questo è stato più di un semplice lavoro di volontariato; è stata la prima volta che ho sentito davvero che una società libera non solo garantisce diritti alle persone, ma offre loro anche l’opportunità di aiutare gli altri.
Mio figlio minore è più felice da quando siamo venuti in Canada
Da quando siamo arrivati in Canada, il cambiamento più evidente che ho notato in mio figlio è che è più felice. Pur mantenendo ottimi risultati scolastici, i compiti non occupano più tutta la sua vita. Ha più tempo per dormire e fare sport, oltre che per dedicarsi ai suoi interessi personali. Ha sempre amato il basket. In Canada si è iscritto a un club per allenarsi e partecipare alle competizioni. Non solo è riuscito a mantenere buoni voti, ma gioca spesso in tornei di basket e ha vinto delle medaglie.
Come padre, mi dà grande soddisfazione vedere mio figlio godersi una vita al di fuori degli studi: praticare uno sport che ama, allenarsi, gareggiare insieme ai suoi coetanei e sorridere più spesso. Questo ha rafforzato la mia consapevolezza che ciò che desidero per mio figlio non sono solo buoni risultati negli esami, ma una vita sana, felice, dignitosa e ricca di possibilità. Questo è uno dei motivi per cui apprezziamo sempre di più la nostra vita in Canada.
È stato per caso che sono entrato in contatto con la Falun Dafa
In seguito, per una fortunata coincidenza, sono entrato in contatto con la Falun Dafa. All’inizio volevo solo informarmi e non avrei mai immaginato che alla fine l’avrei praticata. Man mano che approfondivo la conoscenza della Falun Dafa, ho scoperto che i principi di Verità, Compassione e Tolleranza erano profondamente in sintonia con i valori che stavo iniziando ad abbracciare. Di conseguenza, ho iniziato a studiare gli insegnamenti e a fare gli esercizi.
È stata una scelta che ho fatto interamente da solo, basandomi sulla mia comprensione e riflessione, senza che nessuno mi dicesse se praticarla o meno. Per me, il diritto di scegliere liberamente la propria fede è incredibilmente prezioso, specialmente dopo aver vissuto in un ambiente in cui anche solo accedere alle informazioni richiedeva estrema cautela. Da quando sono arrivato in Canada, sono finalmente in grado di leggere, pensare e giudicare con la mia testa e di decidere liberamente in cosa credere e cosa praticare.
Questo mi ha spinto a rivalutare le varie narrazioni che avevo sentito in Cina riguardo alla Falun Dafa. Man mano che approfondivo la conoscenza della pratica, mi sono imbattuto in informazioni che svelavano la verità sulla persecuzione di lunga data nei confronti dei praticanti della Falun Dafa, compresi i dettagli relativi a detenzioni illegali, torture e “trasformazione” forzata. Mi sono inoltre imbattuto in varie indagini e rapporti riguardanti le fonti degli organi destinati ai trapianti in Cina. Queste rivelazioni mi hanno profondamente sconvolto.
Ho compreso sempre più chiaramente perché i praticanti del Falun Dafa all’estero continuino a chiarire la verità, dato che anch’io un tempo ero all’oscuro della realtà. Se non fossi venuto in Canada e non avessi avuto accesso alle informazioni provenienti dal mondo esterno, forse non avrei mai compreso veramente queste questioni. Pertanto, quando vedo i praticanti della Falun Dafa qui che condividono liberamente le loro esperienze e denunciano la persecuzione da parte del Partito Comunista Cinese, capisco pienamente le ragioni per cui lo fanno. Credo inoltre che tutti dovrebbero avere il diritto di ascoltare diversi punti di vista, riflettere autonomamente sulle cose e formarsi una propria opinione.
Le nostre vite sono cambiate in modo significativo da quando pratichiamo la Falun Dafa
Dopo aver iniziato a praticare la Falun Dafa, ho notato che sia i miei pensieri che la mia vita erano cambiati. Ho iniziato a cercare di comportarmi secondo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza. Quando mi trovavo di fronte a conflitti in famiglia o con gli altri, mi ricordavo di lamentarmi meno e di essere più comprensivo. Riflettevo maggiormente sulla mia parte di responsabilità in ciò che era andato storto, invece di cercare sempre di dare la colpa agli altri. Così facendo, ho provato un crescente senso di pace interiore. Anche mia moglie pratica la Falun Dafa. Entrambi sentiamo che la nostra salute è migliorata in modo significativo: uno stato di benessere diverso da qualsiasi cosa avessimo mai provato prima. Mia moglie ha sperimentato un cambiamento davvero notevole: prima soffriva di frequenti mal di testa per i quali doveva assumere antidolorifici. Dopo aver iniziato la pratica, i suoi mal di testa sono gradualmente diminuiti e ormai da molto tempo non ha più bisogno di antidolorifici.
Queste sono semplicemente le nostre esperienze personali. Non le consideriamo una cura medica, né ci aspettiamo che gli altri ci credano. Tuttavia, per noi questi cambiamenti sono reali e hanno rafforzato la nostra determinazione a continuare a praticare la Dafa.
Non posso più tornare ad essere quello che ero
Guardando indietro, mi rendo conto che i cambiamenti che la nostra famiglia ha subito sono avvenuti gradualmente, passo dopo passo. È iniziato tutto con il semplice fatto che mi mettevo in discussione certe cose; in seguito, spinto dagli eventi di Hong Kong del 2019, ho iniziato a cercare attivamente la verità. Poi ho avuto accesso a informazioni al di fuori del firewall del governo cinese, ho seguito i media esteri e i commentatori online indipendenti, ho persino ricevuto un avvertimento dalla polizia per aver espresso le mie opinioni online. Dopodiché, abbiamo vissuto tre anni di lockdown dovuti alla pandemia.
Queste esperienze mi hanno fatto capire sempre di più che, senza libertà e senza diritti realmente tutelati, una persona comune può non provare un senso di sicurezza, anche vivendo nel proprio Paese. Come padre, desideravo sempre di più che i miei figli crescessero in un ambiente libero, sano e felice. Ecco perché alla fine abbiamo lasciato la Cina e siamo venuti in Canada.
Una volta arrivato in Canada, ho sperimentato per la prima volta la vera libertà: la libertà di leggere, pensare e scegliere la mia fede senza restrizioni. In seguito, grazie a un incontro casuale, sono entrato in contatto con la Falun Dafa e ho iniziato a praticarla. Queste esperienze sono diventate parte integrante della mia vita.
Ho a cuore la libertà che il Canada ci ha donato e sono grato alle persone gentili di questo Paese che ci hanno aiutato lungo il percorso. Intendo continuare a lavorare, a vivere e a fare volontariato, perseverando al contempo nella mia pratica e sforzandomi di vivere secondo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza. Desidero inoltre condividere la mia storia personale con gli altri, trasmettendo il messaggio che la verità merita di essere conosciuta e che la fede merita rispetto.
Un tempo tacevo per paura. In seguito, ho iniziato a cercare la verità. Dopo essere arrivato in Canada, ho finalmente compreso che una persona può pensare liberamente, fare le proprie scelte e vivere secondo la propria coscienza. Ecco perché ho a cuore il Canada e perché ho intrapreso con fermezza il percorso della pratica della Falun Dafa.
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