(Minghui.org) Sono una contadina e ho sopportato immense sofferenze prima di iniziare a praticare la Falun Dafa (Falun Gong) nel 1997. Io e mio marito eravamo seriamente indebitati e la nostra salute stava peggiorando. Ci sembrava che non ci fosse via d’uscita.
Nel 1992 è nato il nostro secondo figlio. Il governo ci ha multati per aver violato la politica del figlio unico, costringendoci a chiedere prestiti ovunque potessimo e peggiorando ulteriormente la nostra situazione già precaria.
Mio marito lavorava giorno e notte, cercando disperatamente di estinguere il debito, ma questi sforzi estremi l’hanno prosciugato fisicamente e mentalmente da farlo ammalare. Era affetto da una serie di patologie: alla colonna cervicale e lombare, un’ernia del disco lombare e la sciatica.
Un certo giorno mio marito, in seguito a una frattura al coccige avvenuta mentre era al lavoro, ha iniziato gradualmente a sentire atrofizzarsi i muscoli della gamba destra. A causa dei disturbi alla colonna cervicale, non riusciva nemmeno a usare le mani. Abbiamo chiesto un altro prestito per le cure mediche, ma le sue condizioni non sono migliorate. Alla fine, ha perso la capacità di camminare ed è rimasto costretto a letto.
Mio marito sudava tantissimo d’estate, quindi lo spugnavo a letto ogni giorno. All’epoca ero molto debole e non riuscivo a girarlo, quindi dovevo lavargli una parte del corpo alla volta. Aveva solo vent’anni, era costretto a letto e schiacciato da una montagna di debiti. L’ansia lo divorava e, spesso piangeva singhiozzando rumorosamente.
Il suo carattere era diventato molto instabile, il suo umore peggiorava e, certe volte, quando cercavo di vestirlo, con degli scatti d’ira si strappava i vestiti o lacerava la trapunta con cui cercavo di coprirlo.
Ero sola e dovevo occuparmi di tutto: coltivavo più di 2.600 metri quadrati di terra, e nel mentre allattavo mio figlio. Con genitori anziani e un bambino piccolo da accudire, oltre a un marito gravemente malato, ero completamente esausta. La gente mi diceva di divorziare da lui e ad andarmene: “Lui non può più lavorare e tu non riesci a gestirlo. Dovresti semplicemente prendere tuoi figli e andartene finché sei in tempo!”
Ma ricordando quando ero arrivata qui per la prima volta: mio marito era così forte e in salute, come potevo abbandonarlo ora mentre si trovava in quelle condizioni? Incapace di muoversi, come avrebbe potuto sopravvivere? Non riuscivo proprio a trovare il coraggio di lasciarlo.
In seguito, mio marito ha migliorato un po’ ed è riuscito a camminare di nuovo, così abbiamo avviato una piccola attività. Oltre a lavorare nei campi e a occuparmi delle faccende domestiche, trovavo il tempo per raccogliere e smistare materiali di scarto, e mio marito guidava il triciclo con l’unica mano sana per aiutarmi a venderli.
Un giorno, quando siamo tornati a casa, mio marito non è riuscito ad avviare l’auto con la manovella, così ci ho provato anch’io, ma senza successo. Stava per rinunciare, ma inaspettatamente ha fatto un ultimo tentativo e mentre ha mosso il braccio con forza, l’ho urtato per sbaglio e sono caduta a qualche metro battendo sul coccige.
Ho avvertito immediatamente un dolore lancinante. Nei mesi successivi ho perso la capacità di camminare ed ero talmente debole da non riuscire nemmeno a tenere in mano le bacchette per mangiare, e ho cominciato a deperire.
In quel periodo soffrivo già di depressione ed ero afflitta da una serie di disturbi, come: nevralgie reumatiche in tutto il corpo, problemi gastrici cronici, una cardiopatia congenita e bronchite cronica. Il tumore osseo aveva invaso tutto il corpo e il dolore ai nervi periferici era così lancinante che spesso perdevo conoscenza. Il mio stato terrorizzava la famiglia, che si stringeva a me e piangevamo amaramente.
Abbiamo chiesto consiglio a numerosi medici, ma tutti dicevano: “Questa persona è un caso perso; non c’è speranza. Anche se il leggendario medico Hua Tuo fosse vivo oggi, non potrebbe salvarla!”
In bilico sull’orlo della morte
All’epoca avevo sentito dire che il qigong poteva curare le malattie, ma non ci credevo. Tuttavia, non avevamo alternative e così mio marito mi ha portata in bicicletta da un praticante di qigong. Non sapevo che tipo di qigong fosse; quell’uomo si è limitato a fare alcuni gesti con le mani, e sosteneva di poter curare le mie malattie.
Il maestro di qigong mi ha chiesto: “Quanti anni hai?”. Soffrivo così tanto che non riuscivo nemmeno a ricordare la mia età. Ha affondato le dita nella spalla e mi ha detto di non guardarlo, così ho chiuso gli occhi, poi mi sono chiesta: “Perché non dovrei guardarlo?”. Dopo mi ha dato un pizzicotto così forte che il dolore mi ha costretta ad aprire gli occhi, e ho visto una volpe dalle labbra rosse e dagli occhi luminosi e giallastri che mi fissava dritto negli occhi. Ho pensato tra me e me: “Ho le allucinazioni?”
Avevo sentito storie sugli spiriti di volpe in grado di curare le malattie. All’inizio ho pensato: “Non può essere vero; devo averlo immaginato”. E ho deciso di riguardare: era proprio una volpe. Ero terrorizzata. Ho compreso che gli spiriti di volpe che curano i malati esistono davvero. Mi sono sforzata di alzarmi e barcollando sono uscita fuori, sono crollata a terra mentre l’uomo diceva: “È tutto fatto, è tutto fatto”.
Non ero guarita, ma volevo solo scappare a tutti i costi, ho chiesto a mio marito di aiutarmi ad alzarmi e gli ho detto: “Era uno spirito volpe!”. Solitamente sono una persona molto sicura di me, ma quel giorno tremavo di paura.
Mio marito aveva pianificato che prima curassero me e poi lui. Non mi ha creduta, e così ho ripetuto: “L’ho visto con i miei occhi”. Ha risposto: “Cosa facciamo? Non abbiamo ancora pagato quell’uomo”.
È entrato e ha detto all’uomo che non volevo più nessuna terapia. L’uomo ha risposto: “Prendi questa medicina. È un farmaco di importazione, costa 200 yuan”. In qualche modo sapeva che avevamo esattamente 200 yuan con noi. Quando sono tornata a casa mi sono rimessa a letto, incapace di muovermi. La medicina non faceva effetto ed ero ancora sofferente, e così ho semplicemente smesso di prenderla.
Ritorno al lavoro nonostante la malattia
Dato che riuscivamo a malapena a sbarcare il lunario, ho detto a mio marito: “Devi lavorare, devi portare un po’ di soldi”. Ha risposto: “Non sto bene di salute… potrà mai assumermi qualcuno?”. Aveva fatto esperienza come muratore e uno dei suoi colleghi più giovani stava già accettando dei lavori, quindi gli ho detto: “Di’ al tuo collega più giovane di venire qui, parlerò con lui”.
Quando è arrivato, gli ho detto: “Guarda com’è ridotto il tuo collega. Anch’io sono malata e non posso lavorare. Perché non te lo porti dietro quando vai a cercare lavoro? Non importa quanto lo paghino, accetta. Lavori pesanti non è più in grado di farne, questo è certo. Dagli qualche mansione leggera: se gli altri prendono cinque yuan al giorno, a lui datene solo due. Non riesco a camminare e abbiamo due bambini molto piccoli. Se lui non porta a casa nulla, cosa faremo? Come farà la nostra famiglia a sopravvivere?”.
Mentre parlavo, ho pianto tristemente. Vedendo la mia disperazione, ha detto: “Lo porterò con me.”
Allora mio marito mi ha detto: “Se io vado via, tu cosa farai?”.
Ho risposto: “Non ho paura. Farò semplicemente ciò che va fatto: imparerò il Falun Gong da tua madre”.
Vedere ruotare un Falun
Avevo detto a mio marito che avrei imparato il Falun Gong solo per tranquillizzarlo, in modo che potesse andare senza preoccupazioni. All’epoca, entrambi miei suoceri praticavano il Falun Gong e mia suocera diceva spesso: “Se pratichi il Falun Gong, non ti ammalerai”.
Ho pensato tra me e me: “Se nessuno si ammalasse, a cosa servirebbero gli ospedali?”. Mi sembrava tutto troppo inverosimile e non ci credevo affatto. Così, dopo che mio marito se n’è andato, non ho mai preso l’iniziativa di praticarlo.
Dopo che mio marito è partito, non ho più dormito a letto nemmeno una notte perché, se mi sdraiavo, non riuscivo più ad alzarmi, perché di solito era mio marito ad aiutarmi e, dato che i miei figli erano ancora piccoli, non potevano farlo. Quando dovevo andare in bagno, non riuscivo ad arrivarci da sola e dovevo appoggiarmi al muro e muovermi a piccoli passi.
In quel periodo mia figlia aveva otto anni e preparava i pasti per sé e per il fratellino, io non mangiavo quasi mai. Mio figlio aveva solo quattro anni. Quando giocava non si allontanava molto e tornava di tanto in tanto per chiedermi: “Mamma, vuoi andare in bagno?”.
I bambini di quell’età dovrebbero essere spensierati e divertirsi, ma nella nostra famiglia la più grande doveva andare a scuola e cucinare, mentre il più piccolo doveva preoccuparsi delle esigenze della madre in bagno: anche loro stavano soffrendo.
Un giorno, verso la fine di luglio del 1997, mio figlio mi ha detto: “Mamma, dovresti praticare il Falun Gong. Ha aiutato altre persone a stare meglio, quindi può aiutare anche te”.
Ho risposto: “Mm-hmm”. In realtà, volevo solo vederlo contento.
Quando mi ha sentito dire di sì, è subito salito sul letto, ha incrociato le gambe nella posizione del loto completo, ha formato un segno con le mani e ha detto: “Mamma, ti faccio vedere come si fa”.
Io continuavo a dire “Mm-hmm” solo per farlo divertire.
Mio figlio mi ha fatto sedere con la schiena appoggiata al muro, e ho semplicemente seguito le sue indicazioni. Dato che non sapevo come sedermi nella posizione del loto completo, mi sono seduta invece nella posizione del mezzo loto. Mi ha anche insegnato a premere la lingua contro il palato e a chiudere gli occhi. Vedendo quanto fosse serio, mi sono sentita grata e ho pensato tra me e me: “Deve averlo imparato da sua nonna”.
Ho chiuso gli occhi e, dopo un attimo, ho visto qualcosa che ruotava: un disco circolare con una luce brillante al suo interno. Sotto la luce c’erano delle cose che sembravano piccoli pesci, con un’estremità più grande dell’altra; alcuni ruotavano in un senso, altri nell’altro. C’erano anche dei fiori gialli che ruotavano, con un grande fiore giallo al centro. Che cosa caspita erano? La visione è durata circa 10 minuti ed ero completamente stupita.
Volevo trovare un praticante del Falun Gong per chiedergli cosa avevo visto. Quel giorno aveva appena piovuto e la strada era scivolosa, così mi sono incamminata lentamente, tenendomi al muro per non cadere. Con mia grande sorpresa, sono arrivata a casa di una signora che pratica il Falun Gong. Stava chiacchierando con un’altra praticante di un sogno incredibile che aveva fatto. Ho detto: “Anch’io ho qualcosa da raccontare, ma non era un sogno”. Ho raccontato loro ciò che avevo visto.
Suo marito mi ha sentita e mi ha chiesto: “Che aspetto aveva?”. Allora ho gesticolato con le mani per cercare di farglielo capire. A quel punto ha tirato fuori una copia dello Zhuan Falun e mi ha chiesto: “Era questo Falun (la ruota della legge)?”.
Guardando la copertina ho detto: “Si! È questo il Falun? Sembrava molto simile. Il tuo è così nitido! Il mio non sembrava proprio così reale”.
Il marito disse: “Hai delle buone basi. Vieni a praticare con noi”.
Ho risposto: “Praticherò, praticherò”.
Mi ha dato una copia del libro Falun Gong, ma quando ho visto quanto erano piccoli i caratteri, l’ho messo da parte commentando: “I caratteri sono così piccoli che non riesco a leggerli. Non sono istruita, non li riconosco nemmeno tutti”.
Allora ha replicato: “Te ne troverò una con i caratteri più grandi”, e mi ha portato una copia dello Zhuan Falun (Volume II).
Ho aperto il libro e nella prima pagina, il Maestro diceva:
“La vastità dell’universo e l’enormità dei corpi celesti non potra mai essere compresa dall’uomo attraverso l’esplorazione. La microscopicità della materia non potrà mai essere rilevata dall’uomo. Il corpo umano è così misterioso che va oltre la conoscenza dell’uomo, che può soltanto graffiare la superficie. La vita è così abbondante e complessa che rimarrà in eterno un enigma per l’umanità.” (“Il firmamento”, Elementi essenziali per un ulteriore avanzamento)
In realtà, non riconoscevo molti caratteri, ma in qualche modo, quando li vedevo, capivo semplicemente il significato.
Quando mi ammalavo, mi chiedevo perché le persone si ammalassero. Le nostre teste sono così piccole: come possono contenere una così grande varietà di pensieri? Ho una sorella minore, la sua casa non è molto pulita, eppure non si ammala mai. La mia casa è più pulita della sua, perché allora la mia famiglia si ammala? Che cosa sta succedendo? Non comprendiamo nemmeno il corpo umano, eppure il Maestro riesce a spiegare l’universo in modo così chiaro: è davvero straordinario.
Ho voltato pagina ed eccola lì: “L’autentica coltivazione”. La primissima frase recitava: “Miei discepoli che coltivano veramente, quello che io vi ho insegnato è la Fa per la coltivazione del Budda e del Tao.” La mia mente si è illuminata e ho capito che questo è la strada per coltivare la Fa del Buddha e il Dao. Dovevo impararla.
Ho portato il libro a casa e l’ho letto tutto in una notte; mi sono dimenticata persino dei dolori che avevo. Il giorno dopo ho detto a mia figlia: “Devo imparare il Falun Gong, ma ci sono molti caratteri che non conosco”.
Ha risposto: “Basta che quelli che non conosci li ricopi su un foglio di carta, e io li cercherò nel dizionario quando torno”.
Tutte le malattie scompaiono dopo tre giorni
Aver terminato lo Zhuan Falun (Volume II) ha rafforzato ulteriormente la mia fiducia nella pratica degli esercizi. In seguito, ho ottenuto una copia de La Grande Via del Compimento della Falun Dafa e ho imparato i movimenti dal libro. Non potevo andare al luogo di pratica perché non riuscivo a camminare né a stare in piedi da sola.
Quando ho osservato i movimenti del primo esercizio, non riuscivo proprio a capirli. Mi sembravano difficili. Il secondo esercizio sembrava un po’ più semplice, così ho deciso di imparare prima quello. Mi sono appoggiata al letto in una posizione a metà tra il seduto e il sdraiato. Ho iniziato con la postura “Tenere la Ruota”, ho imparato un movimento alla volta, prima di passare a quello successivo. Mi esercitavo nel mentre che li imparavo, e facevo brevi pause ogni volta che mi sentivo stanca.
Dopo aver completato l’esercizio ‘Tenere la ruota’ in tutte e quattro le posizioni, stavo sudando: avevo i vestiti fradici. Non sudavo da quasi tre anni, da quando mi ero ammalata; anche nelle giornate più calde d’estate dovevo comunque indossare una giacca imbottita di cotone. Quel giorno, mentre praticavo, ho iniziato a sudare: che meraviglia! Dopo aver terminato la pratica, mi sono sentita stanca, mi sono sdraiata e mi sono addormentata. L’insonnia era completamente guarita. Il giorno dopo, ho praticato un po’ più a lungo.
Il terzo giorno ho fatto gli esercizi davanti allo specchio per eseguire correttamente i movimenti. Mentre praticavo però, sono sorte delle interferenze. Mi sono ricordata che il Maestro aveva detto che quando si verificano delle interferenze, si dovrebbe chiamare il suo nome.
Quell’entità ha provato diversi stratagemmi per cercare di disturbarmi. A un certo punto ha detto: “Smetti di praticare il Falun Gong. Ti trasformerai in un Buddha di pietra e non sarai più in grado di fare nulla”.
Ho risposto: “Sarebbe perfetto: al riparo dal vento, dalla pioggia e dal sole cocente”.
Allora quella cosa ha detto di nuovo: “Smetti di praticare. Se smetti, ti darò una somma enorme di denaro”. Ha fatto apparire una grande quantità di banconote rosse da 100 yuan, impilate alte come una montagna.
Ho detto: “A cosa mi servono i soldi? Se la mia salute è precaria, a cosa mi servono i soldi? Di certo non ti darò ascolto!”
Sebbene questo dialogo si svolgesse nella mia mente, sapevo che quelle voci non erano mie. Sembrava ce ne fossero diverse. Una di quelle ha detto: “Se continui a praticare, ti ucciderò con un forcone”. Ho visto il forcone in un’altra dimensione, ma non ho avuto paura.
Pensavo che quelle esperienze fossero le stesse per tutti e che vedere certe cose, come i fenomeni provenienti da altre dimensioni, fosse perfettamente normale. Dato che ero in grado di vedere quelle cose fin dall’inizio, non ci avevo riflettuto più di tanto.
Quando ho raggiunto la posizione ‘tenere la ruota sopra la testa’, è apparso un vecchio con la barba bianca, che reggeva una frusta di criniera di cavallo. Mi ha guardata e prima di allontanarsi ha commentato: “Niente male”.
Mi sono chiesta: “Cosa significa? Potrebbe essere una prova?”
Dopo un po’ ho bevuto dell’acqua fredda e all’improvviso mi sono ricordata di non poterla bere fredda. Solo allora mi sono resa conto che l’avevo già bevuta tre volte e che lo stomaco non mi faceva affatto male. È stato allora che mi sono veramente resa conto quanto bene mi sentissi. Oh! Ero in piedi, riuscivo a camminare, non avevo alcun dolore… tutto andava per il meglio! Ero così felice che ho pulito immediatamente la casa fino a renderla immacolata e sono corsa fuori.
Ho gridato eccitata: “Pratico il Falun Gong! Le mie malattie sono sparite! Sono guarita!”
Quando gli abitanti del villaggio mi hanno sentita hanno detto: “Il Falun Gong è davvero miracoloso! Una persona paralizzata, costretta a letto, ora è in piedi e corre dopo soli tre giorni”.
La buona notizia si è diffusa rapidamente nei villaggi vicini. La gente venendo a conoscenza degli effetti miracolosi del Falun Gong è accorsa in massa ai luoghi di pratica per imparare gli esercizi.
Mentre stavo imparando la meditazione, è successa una cosa straordinaria. Ho provato a incrociare le gambe in diversi modi, ma nulla sembrava funzionare. Nel mio intimo ho detto: “Maestro, non lo sto facendo nel modo giusto”.
Allora il Maestro è apparso, indossando un kasaya giallo, seduto proprio di fronte a me, e ha detto: “Lo stai facendo male. Vai a cercare ‘tal dei tali’.”
Sono andata al villaggio e ho chiesto: “C’è qualcuno che si chiama ‘tal dei tali’ qui?»
Un abitante del villaggio ha risposto: “Sì! Cosa vuoi da lui?”
Ho detto: “Voglio praticare il Falun Gong con lui”. Si è poi saputo che anche la moglie praticava il Falun Gong e che avevano un luogo di pratica a casa loro.
Il giorno dopo sono andata a casa loro per imparare la meditazione. Sono riuscita a eseguire bene i primi quattro esercizi e ho imparato la meditazione insieme a loro.
Mentre meditavo, per quanto mi facessero male le gambe, non le abbassavo. Una voce mi ha chiamata per nome, diceva: “Per favore, alzati, mi sta uccidendo”.
Risposi: “Ti sta uccidendo? Sei tu che soffri”. All’inizio non sapevo cosa fosse, ma dopo aver studiato gli insegnamenti del Maestro, ho compreso che si trattava del karma.
Sentendo di essermi avvicinata alla pratica relativamente tardi, facevo gli esercizi ogni giorno il più possibile, a volte due o tre volte. Volevo una copia dello Zhuan Falun ma non avevo soldi. Un’amica praticante mi ha detto: “Ecco un libro. Un’altra praticante ha già pagato parte del costo, quindi devi pagare solo quattro yuan”.
Eppure, non avevo nemmeno quattro yuan. Ho trovato una persona che lavorava a maglia e le ho chiesto di insegnarmi quel mestiere. Le ho detto: “Per favore, prestami prima quattro yuan e lavorerò qui per te, lavorando a maglia”. Ha acconsentito e mi ha dato cinque yuan. È così che ho ottenuto una copia dello Zhuan Falun.
Dopo aver ricevuto il libro, ogni volta che lo aprivo per leggerlo, ogni carattere risplendeva di una luce dorata e brillante. All’inizio vedevo il simbolo dello srivatsa, seguito da un Falun che ruotava. Se incontravo un carattere che non riconoscevo, questo iniziava a ruotare e ne capivo improvvisamente il significato. In seguito, i caratteri a volte si ingrandivano e, in alcune occasioni, riuscivo a vedere strati su strati di Fashen (corpi di legge) del Maestro dietro di essi. Consideravo davvero lo Zhuan Falun un tesoro inestimabile.
Protetta dal Maestro
Dopo aver letto lo Zhuan Falun, mi sono tornate in mente molte cose della mia infanzia. Da bambina, adoravo raccontare storie alla gente: parlavo di quante persone ci fossero sottoterra e nei cieli, da dove venissero e così via. Non sapevo come facessi a sapere queste cose, ma le sapevo e basta.
Da piccola riuscivo persino a volare. Con un solo balzo potevo librarmi piuttosto in alto, fino a metà di un albero. Un altro balzo mi portava sulle cime degli alberi. Quando avevo 13 o 14 anni, però, avevo perso questa capacità. A volte, quando uscivo a giocare, mi sembrava che le piante mi facessero cenno con la mano.
Più studiavo la Fa, più sentivo un legame profondo e predestinato col Maestro. Credo che il Maestro si prendesse cura di me già prima che iniziassi a praticare; altrimenti, sarei morta molto tempo fa.
Quando avevo 14 anni, mia madre mi ha insultata con parole così volgari da togliermi la voglia di vivere. Ho pensato: “Se devo morire, tanto vale morire a pancia piena”. Di solito non mi contendevo il cibo. Aspettavo che gli altri finissero di mangiare prima di mangiare io. Ma quel giorno mi sono messa in prima fila e ho mangiato fino a sentirmi davvero sazia.
Mi sono detta: “Una bustina di veleno per topi non mi ucciderà”, così ne ho bevute due. Dopo averle bevute, mi sono sdraiata ad aspettare la morte. Un attimo dopo, ho sentito tutto il corpo intorpidirsi e che stavo per vomitare. Temendo che mia madre lo scoprisse, sono corsa fuori. Un pulcino si è avvicinato per mangiare il mio vomito ed è morto subito dopo, e ho capito che il veleno era davvero potente”.
Ho seppellito il vomito nella terra mentre continuavo ad avere conati di vomito. Mentre il pulcino moriva, il suo corpo tremava, e anche il mio corpo ha cominciato a tremare. Dopo aver smesso di vomitare, non sono morta, mi sentivo solo intorpidita dappertutto. Sono rimasta lì distesa per due settimane e poi mi sono ripresa.
Ero in preda a una profonda agonia e non volevo più vivere, eppure non riuscivo nemmeno a morire. Altri erano morti dopo aver preso una sola bustina, ma io ne ho prese due e non sono comunque morta. Anche se sono sopravvissuta, ho sviluppato gradualmente dei disturbi allo stomaco: non potevo bere acqua fredda, perché mi provocava dolori allo stomaco che si protraevano per mesi. Credo che il Maestro non mi abbia lasciata morire perché ero destinata a ottenere la Dafa.
Quando mio marito è tornato, gli ho detto: “Sono guarita”. Quando se n’era andato, la mia schiena era ricoperta di tumori maligni che si erano diffusi ovunque. I medici mi avevano detto: “Non c’è più nulla che possiamo fare; torna a casa e mangia e bevi bene”, intendendo dire di stare ad aspettare la morte.
Lui sapeva che sulla mia schiena c’erano stati quattro tumori particolarmente grandi. Quando ha toccato quella zona e ha scoperto che erano spariti, ha esclamato stupito: “Oh mio Dio, sei davvero guarita!”. Tutto ciò che era rimasto era una zona di pelle indurita, simile a una cicatrice.
Vedendo che la mia salute era migliorata grazie alla pratica, anche mio marito ha iniziato a praticare. Ha promesso: “Non farò mai più cose cattive; voglio imparare a essere una brava persona”. La sua salute è migliorata, anche se ogni tanto tossiva e uscivano sostanze simili a sangue o carne putrefatta. Questa situazione è proseguita per diversi anni, eppure riusciva a lavorare con lo stesso vigore di una persona giovane.
Dopo aver recuperato la salute, sono andata al luogo di pratica a fare gli esercizi. Dopo circa un mese di pratica, mentre facevo il secondo esercizio, all’improvviso, ho avuto un impellente bisogno di andare in bagno. Ho potuto vedere molti grossi grumi di pus, simili a strisce di stoffa nera, e anche grumi di pus bianchi! Anche mio marito ne ha espulso molti e poco dopo, tutto è ritornato normale.
All’epoca mia figlia aveva solo nove anni e mio figlio cinque. Quando hanno visto quanto stavo meglio, hanno iniziato entrambi a praticare: guardavano le video-lezioni del Maestro e venivano con me quando andavo al luogo di pratica a fare gli esercizi.
Studiando la Fa, mia figlia leggeva insieme a me. In seguito, quando abbiamo iniziato a memorizzare “Sulla Dafa”, io non ci riuscivo, ma mio figlio si, anche se non aveva ancora iniziato la scuola.
Un giorno mia figlia ha detto: “Riesco a vedere il corpo di legge del Maestro da molto tempo. A scuola, quando facevo qualcosa di buono, il Maestro sorrideva; quando facevo qualcosa di non proprio buono, il Maestro assumeva un’espressione seria”. Ho compreso che anche l’occhio celeste di mia figlia si era aperto. In seguito ha scritto un articolo sulla sua coltivazione e ha partecipato a una riunione locale di condivisione delle esperienze.
Nel 1998 mio figlio aveva appena sei anni. Era il periodo della mietitura del grano e avevamo quasi finito. Il grano che restava era troppo per un solo carico, ma non abbastanza per fare due viaggi; così mio marito ha detto: “Carichiamo tutto e facciamo un solo viaggio”.
Sulla strada di casa c’era un tratto in salita. Mio marito stava guidando troppo velocemente e il camion ha cominciato a perdere aderenza. Mio figlio avrebbe dovuto stare seduto sul sedile accanto per fare da contrappeso, ma era troppo leggero per impedirne il ribaltamento. Il camion si è capovolto ed è poi ricaduto sulle ruote; mio figlio è rimasto intrappolato sotto il mezzo e si è ustionato gravemente la schiena.
Dopo aver tirato fuori mio figlio, ero terrorizzata nel vedere che aveva tutta la schiena ricoperta di grosse vesciche: cosa avremmo fatto con quel caldo torrido? Mio figlio ha detto: “Va tutto bene; il Maestro si prenderà cura di me”. Mia suocera ha suggerito: “Dovremmo portarlo in ospedale”. Mio figlio ha risposto: “Non ce n’è bisogno. Non è niente”.
L’ho fatto sdraiare a pancia in giù sul letto e ho acceso il ventilatore, inoltre lo sventolavo anche con la mano, ma alla fine mi sono stancata e mi sono addormentata. Quando mi sono svegliata, ho sentito che mio figlio giocava e correva saltellando. Gli ho subito chiesto: “Figliolo, stai meglio?” Ha risposto: “Sto meglio! Davvero meglio!”. “Vieni qui, fammi dare un’occhiata”. Quando ho controllato, era davvero completamente guarito; la sua schiena era liscia, senza nemmeno una vescica!
A quel tempo, sebbene fossimo ancora in difficoltà economiche, la nostra salute era migliorata e il morale era alto: eravamo ogni giorno gioiosi e immersi nella compassione della Dafa.
(Continua)
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