(Minghui.org) A settembre, quando Xi Jinping, il leader del Partito Comunista Cinese (PCC), si è recato negli Stati Uniti in occasione di una visita ufficiale, gli hacker sostenuti dal PCC hanno violato le caselle di posta interne del sito web Minghui con l’intenzione di impedire l’accesso ai praticanti del Falun Gong in Cina.
Questo attacco informatico avrebbe permesso agli hacker (sponsorizzati dal PCC) di trafugare informazioni personali sui praticanti in Cina, rappresentando quindi un grave rischio per la sicurezza di ognuno di noi.
Riflettendoci su, mi sono reso conto che nel corso degli anni, ho sviluppato alcuni attaccamenti legati all’utilizzo della posta elettronica interna del sito web Minghui e che i miei attaccamenti devono aver contribuito a creare una vulnerabilità di cui hanno approfittato gli hacker al servizio del PCC.
Poco dopo l’inizio della persecuzione della Falun Dafa, ho richiesto un account di posta elettronica interna. Questo per me aveva un senso di sacralità: era davvero sacro; avevo un canale diretto di comunicazione e potevo inviare segnalazioni sulla persecuzione in Cina direttamente al sito web Minghui. Avevo la sensazione che i praticanti in Cina non fossero più isolati e che grazie a questo canale avremmo potuto finalmente diventare un corpo unico con i discepoli della Dafa al di fuori della Cina.
Anche quando la persecuzione mi ha costretto a stare lontano da casa, purché avessi un dispositivo e un accesso a Internet, potevo comunque rimanere in contatto con il sito web Minghui.
Avere una casella di posta interna mi ha anche permesso di aiutare altri praticanti a inviare riflessioni ed esperienze personali. All’inizio lo facevo semplicemente per aiutare gli altri. A poco a poco, però, ho iniziato a considerarla una mia dote, come se fossi in grado di fare qualcosa di speciale, e mentre questo attaccamento cresceva, non provavo più lo stesso senso di sacralità che provavo all’inizio.
Alla fine, ho creato cinque account di posta elettronica: salvavo gli articoli dal sito web Minghui che ritenevo potessero aiutare i praticanti a migliorare la loro xinxing, li stampavo e li distribuivo. Inconsciamente mi ponevo al di sopra di loro, come se potessi guidarli io nella loro coltivazione. Tutto ciò ha fatto sì che inconsapevolmente potessero emergere dei pensieri negativi.
Voglio ammettere il mio errore davanti al Maestro Li. Maestro, il tuo discepolo sa di aver sbagliato. Ti prego di perdonarmi e di darmi un’altra opportunità per correggere il mio comportamento. Chiedo inoltre sinceramente scusa agli amici praticanti. Ciò che ho fatto non era in linea con la Fa. Vi prego di non seguire il mio esempio. Prendiamo invece sempre la Fa come nostra guida.
Con alcuni praticanti perseguitati comunicavo, su loro richiesta, attraverso la casella di posta interna. Alcuni messaggi potrebbero aver contenuto informazioni sensibili. Ho anche conservato molti articoli nella casella di posta per un lungo periodo, consapevole di aver così sprecato le risorse della Dafa. Ritengo pertanto che le mie azioni possano aver contribuito alla violazione della casella di posta; l’ho usata come se fosse un servizio cloud di archiviazione di una persona comune. Dovrei utilizzare le risorse della Dafa in modo più efficace ed eliminare questo attaccamento egoistico.
Man mano che ho approfondito la riflessione, mi sono reso conto di avere ancora numerosi attaccamenti umani nascosti. Molti altri praticanti potrebbero avere attaccamenti simili ai miei. Non dovremmo pensare che problemi relativi alla casella di posta interna non abbiano nulla a che fare con noi. Dovremmo inviare pensieri retti più spesso ed eliminare i fattori che interferiscono con noi. In quanto parte di un unico corpo, questa è la nostra responsabilità come discepoli della Dafa in Cina.
Ho giurato di assistere il Maestro nella rettifica della Fa, quindi devo eliminare tutto ciò vi interferisce.
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