(Minghui.org) Saluti, venerabile Maestro! Saluti, amici praticanti!
Ho iniziato a praticare la Dafa nel 1996 e da allora sono trascorsi esattamente 30 anni. Nel corso degli anni ho affrontato prove e tribolazioni sia grandi che piccole: alcune le ho superate con facilità, mentre altre con grande sforzo. Oggi vorrei condividere qualche breve racconto sul mio percorso di coltivazione lungo 30 anni.
Ho cominciato a praticare la Falun Dafa
Era l’estate del 1996 quando ho visto una copia del libro Zhuan Falun a casa di un parente. Spinta dalla curiosità ho iniziato a leggerlo. Quando mi sono imbattuta nelle parole del Maestro: “... essere “umani” non è lo scopo della vita, ma è la possibilità di ritornare al vostro vero sé originale, di tornare indietro.” (Terza Lezione, Zhuan Falun)
Mi ha toccato profondamente. Quando ero all’ultimo anno di università e mi trovavo di fronte alla scelta di cosa fare dopo la laurea, ho iniziato a interrogarmi sullo scopo della vita. Leggere le parole del Maestro è stato come un’illuminazione improvvisa. Poi, quando ho letto nell’ottava lezione: “Se non riesco a salvarvi io, nessun altro sarà in grado di farlo.” (Ottava Lezione, Zhuan Falun)
Ho pensato: “Voglio coltivare”. Il giorno dopo sono andata al sito di pratica.
Quei primi giorni sono stati pieni di gioia. Ogni mattina mentre mi recavo al sito di pratica, il cielo mi sembrava più blu, le nuvole più bianche, gli alberi più verdi, e mi sentivo profondamente fortunata. A parte il dolore alle gambe che provavo quando meditavo, non ho dovuto affrontare molte prove di xinxing. A volte pensavo persino: “Maestro, perché non devo affrontare alcuna prova di xinxing? Come faccio a migliorare?”. Tuttavia, fin dall’infanzia, sono stata perseguitata da un incubo ricorrente in cui alcune persone mi inseguivano per uccidermi. Nei sogni ero terrorizzata e correvo senza sosta. Questo è continuato anche dopo aver iniziato a praticare. A volte, nel sogno pensavo: “Ora sono una praticante. Se potessi volare, non riuscirebbero a prendermi”. Ma riuscivo a malapena a sollevarmi e mi sentivo comunque esausta. Poi, durante un sogno, mi è venuto improvvisamente in mente: “Ora sono una praticante. Questo è ciò che gli dovevo da prima, e i miei debiti devono essere pagati. Se vogliono uccidermi, così sia”. Mi sono fermata e ho aspettato che mi raggiungessero. Non è accaduto nulla e l’incubo non si è mai più ripetuto.
Superare la prova del karma di malattia
In seguito, con due figli, ero costantemente divisa tra il lavoro e la famiglia. Non riuscivo a stare al passo con lo studio del Fa e con gli esercizi, e per molto tempo non sono riuscita a superare questa situazione. Con il mio stato di coltivazione che peggiorava, ho iniziato a guardare dei video per rilassarmi. Le vecchie forze hanno approfittato di questa mancanza. Il mio cuore batteva spesso all’impazzata: a volte, persino il suono di qualcuno che parlava ad alta voce era insopportabile e mi sentivo come se stessi per crollare da un momento all’altro. Non volevo che mio marito si preoccupasse, così ho continuato con la mia routine: lavorare, cucinare, occuparmi delle faccende domestiche e accompagnare i bambini alle loro attività.
In quel periodo affrontavo prove più volte al giorno, dalla mattina alla sera. Ci sono stati momenti critici, ma tenendo in mente il pensiero che andarmene o restare era nelle mani del Maestro, sono riuscita a superare indenne ogni tribolazione. Tuttavia, in seguito, ho continuato a sentirmi inquieta e avvertivo un enorme stress mentale, incerta se sarei riuscita a superarla la volta successiva. Tuttavia, mi aggrappavo a un unico pensiero: voglio essere una vera praticante della Falun Dafa. Per impedire che i pensieri umani prendessero il sopravvento, recitavo costantemente l’Hong Yin, in modo da non lasciare alcuno spazio per le nozioni umane nella mia mente. Continuavo inoltre a ricordare a me stessa l’insegnamento del Maestro: “Quelle tribolazioni e le conseguenti sofferenze, non importa quanto le abbiate trovate grandi o difficili, sono buone cose, perché esse sono accadute soltanto in conseguenza della vostra coltivazione.” (“Insegnamento della Fa alla Conferenza di New York 2008”, Insegnamento della Fa nelle conferenze VIII)
Gli insegnamenti del Maestro sul karma della malattia sono chiari e li ho compresi, eppure la mia paura rimaneva forte. Avevo persino la sensazione che, non appena fossi riuscita a eliminare completamente questa paura, la prova sarebbe terminata. Senza paura, nessuna falsa manifestazione del karma di malattia in questa dimensione fisica avrebbe potuto influenzarmi, e sarebbero state prive di qualsiasi significato.
Il momento più difficile è stato quando mi sono sentita spinta al limite delle mie forze fisiche. Questo è accaduto dopo diverse notti insonni con il cuore che batteva all’impazzata. Quella mattina ho davvero esitato ad andare al lavoro, tuttavia restare a casa avrebbe significato rivelare la mia condizione a mio marito. Ho stretto i denti e sono comunque uscita di casa. Seduta in macchina, ho ripetuto a voce alta, più e più volte: “Vivere senza perseguimenti, morire senza rimpianti; estinti tutti i pensieri sconsiderati, non è difficile coltivare la natura di Budda.” (“Non-esistenza”, Hong Yin). La mia voce che recitava la Fa riempiva l’intera automobile.
Quando mi sono fermata al semaforo davanti al mio ufficio, le lacrime mi sono scese in modo incontrollato: non sapevo perché piangessi. Avevo un solo pensiero nel cuore: “Grazie, Maestro”. Da quel giorno, la falsa apparenza del karma di malattia che mi aveva tormentata per mesi è semplicemente scomparsa.
Lasciare andare i sentimenti e le emozioni
Due anni fa, a mia figlia maggiore è stata diagnosticata una depressione moderata. In quel momento, dal punto di vista emotivo, ho toccato il fondo. Tristezza, ansia, preoccupazione, paura e delusione si intrecciavano, e la coltivazione mi è sembrata improvvisamente insopportabilmente dolorosa e difficile.
Ero ben consapevole che questa prova mirava ai miei sentimenti e alle mie emozioni, perché erano ancora molto intensi. Ma era più facile a dirsi che a farsi. Solo quando studiavo la Fa riuscivo a calmare la mia mente.
Sapevo perché soffrivo così tanto: trattavo mia figlia come un mio bene personale, per me era la “mia” bambina, la “mia” figlia. La mia figlia ideale era brillante, in salute, con un potenziale illimitato. Ma ora il futuro di mia figlia sembrava essere semplicemente ordinario. Questa consapevolezza ha colpito in pieno il mio desiderio di fama e ricchezza, i miei sentimenti e le mie emozioni, e il mio egoismo.
Il Maestro ha detto: “Vi dico che tutte le persone, nel mondo intero, sono state in un certo momento parte della mia famiglia.” (Insegnamento della Fa durante la Festa della Lanterna 2003)
Mia figlia non ha soltanto una relazione predestinata con me, ma anche con il Maestro. Ha una casa tutta sua in Cielo. Dovrei mettere da parte le mie emozioni e trattarla con la massima compassione.
Ho inviato pensieri retti per lei, eliminando tutti i fattori malvagi che le impedivano di essere salvata dalla Dafa. Poi le ho chiesto di ripetere insieme a me: “La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone”. Ha esitato un attimo, ma alla fine si è unita a me. In seguito, ho iniziato a leggerle la Fa prima di andare a dormire, e lei non ha più opposto tanta resistenza.
Mio marito ha detto che ero particolarmente brava a gestire gli orari di tutti a casa: spingo sempre i bambini a fare questo e quello, come i compiti, la pratica musicale, andare a letto presto e così via. Mia figlia maggiore è piuttosto ribelle. Ha bisogno di fare queste cose con i suoi tempi. Quando le sconvolgo i suoi ritmi, non faccio altro che farla sentire più stanca e meno disposta a fare quello che le viene chiesto.
Mio marito aveva effettivamente evidenziato un mio attaccamento profondamente radicato: il bisogno di controllo. Desideravo che le cose rimassero sotto il mio controllo e, quando non riuscivo a controllare qualcosa, provavo un leggero disagio. Prima di ottenere la Fa, sentivo che la vita fosse troppo imprevedibile e che gli esseri umani non avessero alcun controllo sul proprio destino. Dopo aver letto lo Zhuan Falun, ho capito che il destino di una persona è determinato dal karma e che nulla è casuale. In quel momento ho pensato che fosse davvero meraviglioso e che dovessi assolutamente praticare. Non so se si tratta del mio attaccamento fondamentale, ma la paura e l’ansia che ho provato per anni erano tutte legate a questo bisogno di controllo. Anche le preoccupazioni per il futuro delle mie figlie scaturivano dalla mia paura di non riuscire a controllare ciò che ci aspetta.
Una volta che me ne sono resa conto, ho capito che dovevo imparare a lasciare andare: dovevo smettere di controllare gli impegni delle mie figlie, lasciare che gestissero il proprio tempo e scegliessero i corsi da seguire, e abbandonare il mio desiderio che frequentassero una buona università. Dovevo lasciare che provassero a fare le cose da sole e imparassero dai propri errori.
A poco a poco, l’umore di mia figlia è migliorato ed ogni giorno era sempre più felice. Un controllo sette mesi dopo la valutazione iniziale, ha dimostrato che la sua depressione era completamente scomparsa! Grazie, Maestro!
I progetti di chiarimento della verità
Qualche tempo fa, un progetto della Dafa a cui avevo aderito ha raggiunto una fase critica, e questo mi provocava molto stress. Sono ricomparsi sintomi simili a quelli del mio precedente karma di malattia. Inizialmente, quando sono affiorate le nozioni umane la mia mente ha vacillato. Mi è balenato in mente un pensiero: “E se non riuscissi a superare questa prova?”. Ho subito pensato: “No, non ho ancora chiarito la verità a fondo a molte persone”. Una collega nutriva idee sbagliate riguardo a Shen Yun, e io stavo aspettando l’occasione giusta per poterle parlare. Il giorno dopo le ho mandato un messaggio per chiarirle la verità, e alla fine lei ha detto di non avere nulla contro la Dafa. Quella sera ho sognato questa collega che sollevava una questione legata a un mio attaccamento profondamente nascosto. Il Maestro ha visto il mio desiderio di salvare le persone e l’ha sfruttato per farmi notare quell’attaccamento.
Mi sono anche guardato dentro e ho scoperto che il mio stress non derivava solo dal desiderio di essere responsabile per il progetto, ma era anche legato alla mentalità di “fare le cose” e di “convalidare me stessa”. Fare bene in un progetto volto a salvare le persone è essenziale, ma dietro la spinta a portare a termine le cose c’era il desiderio di convalidare me stessa e che gli altri riconoscessero le mie capacità, piuttosto che una mente pura concentrata esclusivamente sul salvare le persone. Ho anche inviato pensieri retti, riconoscendo che questa interferenza era diretta contro il nostro lavoro di chiarimento della verità. Normalmente, quando inviamo pensieri retti andiamo alla ricerca del male; ma ora che era arrivato a me, l’ho semplicemente eliminato: nessuna interferenza con il salvare le persone può essere tollerata. Così, ho superato questa prova molto rapidamente.
Vorrei anche condividere un’altra esperienza miracolosa. Sulla base dei dati di feedback, uno dei nostri video stava ottenendo risultati molto scarsi, quindi l’ho messo in pausa. Ma nei giorni successivi, le prestazioni complessive della campagna sono calate in modo significativo. Ho pensato di riprendere la pubblicazione del video con un budget giornaliero di 200 dollari. Due ore dopo, ho visto che era impostato a 300 dollari. Pensando di aver commesso un errore di digitazione, ho controllato la cronologia delle modifiche. La cronologia mostrava che l’avevo modificato a 200 dollari e che, un minuto dopo, l’avevo cambiato da 200 a 300 dollari. Eppure ero sicurissima di averlo modificato una sola volta. Il Maestro mi stava forse suggerendo che quel video in realtà andava bene e meritava un budget più alto? In effetti, le prestazioni complessive sono risalite poco dopo. Questo dimostra davvero che quando facciamo le cose con un cuore puro, il Maestro armonizzerà ciò che non sappiamo o di cui siamo carenti.
Ripensando ai miei 30 anni di coltivazione, provo un’immensa gratitudine verso il Maestro. D’ora in poi, studierò di più la Fa, mi libererò dai concetti umani, coltiverò con un cuore puro e farò bene le tre cose, per essere all’altezza della compassionevole salvezza del Maestro!
Grazie, Maestro! Grazie, amici praticanti!
(Presentato alla conferenza della Fa 2026 del Midwest degli Stati Uniti)
Copyright © 2024 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.