(Minghui.org) I praticanti del Falun Gong hanno recentemente organizzato due eventi, per far conoscere la pratica spirituale e celebrare gli oltre 460 milioni di cinesi che hanno rinunciato alla loro appartenenza alle organizzazioni del Partito Comunista Cinese (PCC). Le attività hanno incluso una parata, che si è svolta il 24 settembre, e la manifestazione del 26 settembre. Quando hanno saputo che il PCC perseguita il Falun Gong da 27 anni, molti passanti hanno firmato la petizione per chiedere la fine delle gravi violazioni dei diritti umani in Cina.

Manifestazione a Sydney

Il 26 settembre i praticanti si sono riuniti davanti al Municipio di Sydney, in Australia. Durante l’evento si è esibita la Tian Guo Marching Band e sono stati esposti striscioni informativi.

I passanti si sono fermati per ascoltare le informazioni sul Falun Gong e sulla persecuzione, perpetrata dal PCC (Minghui.org)

La gente ha firmato la petizione per chiedere la fine della persecuzione (Minghui.org)

Uno dei messaggi riportati sugli striscioni recitava: “460 milioni di cinesi hanno abbandonato il PCC e le sue organizzazioni affiliate”. I praticanti hanno esposto gli striscioni lungo il marciapiede di George Street, dove sono stati letti da numerosi passanti, che hanno anche ascoltato le orazioni.

La Tian Guo Marching Band si è esibita durante la manifestazione (Minghui.org)

Durante la manifestazione sono intervenuti diversi ospiti, che hanno ringraziato i praticanti del Falun Gong per aver informato l’opinione pubblica sulla persecuzione e sulla natura malvagia del PCC. Hanno affermato che questi sforzi hanno condotto un numero sempre maggiore di cinesi verso il risveglio spirituale.

“Una resistenza pacifica contro la tirannia”

Yang Yifei, portavoce del Centro assistenza di Sydney per l’abbandono del PCC, interviene alla manifestazione (Minghui.org)

“L’uscita dal PCC è un movimento di risveglio spirituale per il popolo cinese ed il più grande movimento popolare pacifico e non violento contro la tirannia del PCC, mai visto fino ad oggi”, ha affermato Yang Yifei, portavoce del Centro assistenza di Sydney per l’abbandono del PCC, durante la manifestazione.

L’ondata di dimissioni è iniziata dopo la pubblicazione, nel 2004, dei Nove Commentari sul Partito Comunista. “Il libro svela l’ascesa al potere del PCC, la sua natura malvagia e la sua lunga storia di omicidi. È disponibile online gratuitamente in 16 lingue, tra cui l’inglese e il cinese”, ha proseguito.

Dopo la pubblicazione dei Nove Commentari sul Partito Comunista, i praticanti del Falun Gong hanno distribuito versioni elettroniche e cartacee del libro, in Cina e nel mondo. Le persone hanno così potuto conoscere la vera storia del PCC. Dichiarando di ritirarsi dal partito, il popolo cinese si è di fatto liberato dall’indottrinamento del Partito e dal suo controllo. “In effetti, innumerevoli praticanti del Falun Gong hanno perso la libertà, in Cina, e molti hanno perso la vita, semplicemente per aver condiviso questa verità con le persone”, ha spiegato Yifei.

Ha sottolineato che il PCC non è la Cina. “Sempre più cinesi consapevoli stanno scegliendo di ritirarsi dal Partito. Non si tratta di un movimento politico; al contrario, è una resistenza pacifica contro la tirannia”, ha aggiunto Yifei. “È un appello da parte di persone che desiderano ardentemente tornare a una vita normale e perseguire la libertà, la sicurezza e la democrazia”.

Ammirazione per i principi del Falun Gong di Verità, Compassione e Tolleranza

Feng Chongyi, esperto di Cina e professore associato di Studi cinesi presso l’Università di Tecnologia di Sydney (Minghui.org)

Feng Chongyi, esperto di Cina e professore associato di Studi cinesi presso l’Università di Tecnologia di Sydney, ha detto ai praticanti del Falun Gong presenti alla manifestazione: “Ammiro profondamente i vostri principi di Verità, Compassione e Tolleranza. Il PCC vi perseguita brutalmente da 27 anni, ma l’unica ragione per cui siete perseguitati è proprio perché praticate Verità, Compassione e Tolleranza”.

Ha aggiunto che questi principi sono preziosi ed è difficile immaginare che una persona possa essere perseguitata per aver a cuore tali valori. “Il vostro coraggio e la vostra perseveranza, insieme ai vostri enormi sacrifici, hanno risvegliato il mondo intero; le persone hanno compreso la vera natura del PCC e ne hanno riconosciuto la natura malvagia”, ha affermato Chongyi.

L'ex candidato alle elezioni federali, Ganesh Locke, interviene alla manifestazione (Minghui.org)

Nel suo discorso, l’ex candidato alle elezioni federali, Ganesh Locke, ha detto ai praticanti del Falun Gong di ammirare profondamente il loro coraggio e la loro determinazione. I praticanti stanno difendendo la giustizia e la dignità umana, resistendo alle atrocità malvagie del PCC. Ha affermato che è fantastico che oltre 460 milioni di persone abbiano ormai rinunciato al PCC e alle sue organizzazioni affiliate: “Congratulazioni, ben fatto!”.

“Rinunciare al PCC significa salvare le anime del popolo cinese”

Yuan Hongbing, ex professore di diritto all’Università di Pechino (Minghui.org)

“Il movimento per la rinuncia al PCC sta di fatto salvando le anime del popolo cinese. L’ondata odierna di rinuncia al PCC è come una tendenza proveniente dal divino ed è inarrestabile”, ha affermato nel suo discorso Yuan Hongbing, ex professore di diritto all’Università di Pechino.

Ha ricordato che pochi giorni prima si era tenuta a Sydney una conferenza internazionale sui trapianti di organi. “Il trapianto di organi rappresenta un enorme passo avanti per la scienza, nel campo della medicina umana. Avrebbe dovuto essere una benedizione per la società”, ha affermato. “Tuttavia, uno dei più grandi mali della tirannia del PCC è la sua capacità di trasformare qualsiasi causa nobile e progressista in un crimine contro l’umanità. Questo è esattamente il caso dei trapianti di organi”.

Il PCC ha commesso un genocidio contro i praticanti del Falun Gong. Hongbing ha affermato che uno dei crimini più orribili in questo caso è il prelievo di organi su larga scala, da praticanti del Falun Gong ancora in vita, a scopo di lucro. Sotto il regime tirannico del PCC, il prelievo di organi è diventato una vera e propria industria criminale.

“Da oltre 20 anni, i praticanti del Falun Gong continuano a denunciare al mondo i crimini contro l’umanità commessi dal PCC, come il prelievo forzato di organi, diffondendo la verità. Dopo anni di impegno, i crimini del PCC sono stati finalmente portati alla luce davanti alla comunità internazionale”, ha proseguito Yuan. “Quando la tirannia del PCC sarà sul punto di crollare, la gente ringrazierà sicuramente i praticanti del Falun Gong, per aver portato alla luce l’inumana tragedia del prelievo forzato di organi. È proprio perché i praticanti del Falun Gong hanno perseverato nel chiarire la verità per oltre 20 anni e hanno smascherato la natura malvagia del PCC, che sempre più cittadini cinesi si stanno avvicinando al risveglio spirituale”.

Un atto a difesa della libertà, della coscienza e della dignità personale

Ji Yichen, rappresentante della Lega Democratica Progressista Cinese, ha raccontato la sua esperienza di uscita dalla Lega della Gioventù e dai Giovani Pionieri, due organizzazioni giovanili del PCC. “Conoscevo il Falun Gong sin da quando ero molto giovane e ho anche appreso i principi di Verità, Compassione e Tolleranza che il Falun Gong sostiene. A mio avviso, la sincerità, la gentilezza e la tolleranza sono tutti valori degni di rispetto. Ciononostante, per molti anni i praticanti del Falun Gong sono stati perseguitati a causa delle loro convinzioni”, ha ricordato.

Poiché quando viveva in Cina non aveva altra scelta che aderire alle organizzazioni del PCC, ha deciso di dichiararne il ritiro. “È la prima volta che, di mia spontanea volontà, traccio una linea di demarcazione tra me stesso e la tirannia del PCC. È un atto di adesione alla libertà, alla coscienza e alla dignità personale”, ha spiegato Yichen.

Nel suo discorso, Mehmet Celepci, segretario e portavoce dell’Associazione Uigura australiana, si è congratulato con i cinesi, che hanno scelto di ritirarsi dal PCC, esortando più persone a rinunciare alla propria appartenenza alle organizzazioni del PCC. Ha affermato che il PCC è un sistema disumano, non conforme alla natura umana”.

Una grande parata

Il 24 settembre, i praticanti del Falun Gong di Sydney, Melbourne e altre località hanno organizzato una grande parata nel centro di Sydney, per celebrare il ritiro di oltre 460 milioni di cinesi dal Partito Comunista Cinese e dalle sue organizzazioni affiliate.

I praticanti del Falun Gong hanno sfilato nel centro della città, per celebrare l’uscita di oltre 460 milioni di cinesi dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate (Minghui.org)

Guidata dalla Tian Guo Marching Band, la sfilata è partita dal Belmore Park nel centro di Sydney, ha attraversato il quartiere degli affari ed è arrivata a Chinatown. L’evento ha attirato una grande folla che si è fermata a osservare e a informarsi sul Falun Gong e sulla persecuzione. “La vostra parata è fantastica. Tutti conoscono il clima oppressivo che si respira in Cina; ammiro davvero il vostro coraggio”, ha commentato un residente cinese.

Julia Griffin (Minghui.org)

Julia Griffin si è fermata a guardare la sfilata dei praticanti. Ha detto alla sua amica che se queste persone avessero fatto una cosa del genere in Cina, sarebbero state arrestate e sarebbero scomparse. Julia è rimasta in piedi sul ciglio della strada e ha continuato ad applaudire, mentre i suoi occhi si riempivano di lacrime.

Ha detto di aver incoraggiato i cinesi a ritirarsi dal PCC: “Mi sento solidale con loro. Li capisco. Sono molto coraggiosi. Se nessuno si ribella, nulla cambierà”.

Julia ha spiegato che aveva 19 anni, quando in Cina è avvenuto il massacro di piazza Tienanmen. “All’epoca ero una studentessa e qui, in Australia, provammo un’indignazione incredibile per quanto era accaduto”, ha continuato. “Sono passati decenni e la persecuzione che avviene oggi in Cina è semplicemente inaccettabile: le persone vengono eliminate solo per aver espresso la propria opinione, le loro famiglie vengono perseguitate e uccise. Poi, c’è il prelievo di organi, l’impossibilità di praticare liberamente le proprie credenze religiose e la detenzione solo per aver praticato il Falun Gong”.

“Credo che tutti debbano avere voce. Senza voce, il mondo non può essere considerato libero”, ha aggiunto.

Kelly (Minghui.org)

Kelly ha detto: “La parata è stata meravigliosa, molto pacifica. La polizia ha detto che era fin troppo pacifica, non c’è stata alcuna violenza. È stata una manifestazione molto positiva e rilassante”.

Dopo aver assistito alla sfilata, un’altra passante, Madison, ha detto: “La parata è stata fantastica, la musica era stupenda e le immagini incredibili; veramente straordinaria!”

Ha detto di essere a conoscenza della persecuzione subita dal Falun Gong, aggiungendo: “È terribile! Credo che tutti abbiano diritto alle proprie convinzioni”.

“Spero che il popolo cinese possa avere accesso a queste informazioni e capire cosa sta succedendo. Spero che possa ottenere la vera libertà”, ha detto Madison.