(Minghui.org) Sono cresciuta in un ambiente familiare difficile. Mia madre era molto fredda, distaccata e non permetteva a noi figli di mostrare alcun tipo di emozione, inoltre dava molta importanza alle apparenze. Quando commettevamo degli errori venivamo sminuiti, ricordo che ci chiamava stupidi quando non soddisfacevamo le sue aspettative. Mio padre viveva per la sua reputazione e abbiamo imparato fin da piccoli che venivamo lodati solo quando eravamo ‘perfetti’. Ho lottato contro l’ansia e gli attacchi di panico ed evitavo il più possibile le interazioni sociali. Da adulta ho imparato a essere ferocemente indipendente e molto capace. Non ho mai avuto molti amici; preferivo stare da sola per evitare il dolore di essere ferita o sminuita dagli altri.
Circa 10 anni fa ho letto lo Zhuan Falun sul computer e, subito dopo, ho sentito sulla fronte quel “premere verso l’interno” di cui parla il Maestro nello Zhuan Falun e ho avuto la sensazione che il mio corpo venisse purificato. Da allora sono diventata una persona migliore; ho iniziato eliminando tutti i libri spirituali che leggevo in passato, ho restituito gli oggetti che altri mi avevano prestato e che non avevo ancora restituito.
Non ho però continuato a studiare la Fa. Pochi giorni dopo aver letto lo Zhuan Falun, ho iniziato ad avere pensieri molto invadenti e negativi riguardo al Maestro. Provavo un’intensa vergogna, e la mia coscienza principale era molto debole: il karma di pensiero e l’ansia mi sopraffacevano. Allora non sapevo cosa significasse inviare pensieri retti e quel senso di panico mi impediva di studiare la Fa.
Il karma di pensiero mi aveva convinta che non avrei mai potuto coltivare, che non ne fossi degna, che non fossi abbastanza forte e che dovessi semplicemente rinunciare. Sentivo un dolore lancinante in mezzo al petto e a volte durante il sonno vedevo dei demoni nei miei sogni: alcuni li eliminavo a mani nude, e si trasformavano in polvere nera che veniva spazzata via dal vento. Altre volte nel sogno ero così spaventata che scappavo e mi svegliavo terrorizzata. Questo stato è durato circa un anno ed è stato il periodo più difficile della mia vita.
L’estate seguente ero esausta e convinta di non essere degna di essere una praticante della Dafa e che il Maestro avesse rinunciato a me. Un giorno mi è venuto improvvisamente in mente di imparare a memoria Sulla Dafa. Ho cominciato a ripeterlo a memoria ogni volta che potevo. Dopo averlo memorizzato completamente, ho fatto un sogno in cui mentre recitavo il ‘Lunyu’ i demoni morivano intorno a me, contorcendosi sul pavimento e coprendosi le orecchie per il dolore. Da allora ho continuato a memorizzare lo Zhuan Falun. Alla fine mi sono unita ai gruppi di studio locali e ho partecipato alle attività per chiarire la verità sulla persecuzione. Ho lasciato andare alcuni dei miei attaccamenti e ho acquisito un po’ più di fiducia in me stessa. Anche se sono riuscita a superare quel periodo difficile, il karma di pensiero rappresentava ancora una sfida per me.
Sono insegnante di scienze alle scuole superiori nella città in cui sono cresciuta. Il lavoro mi fornisce un ottimo ambiente di coltivazione in quanto è fonte di molte prove. Ho imparato che i miei studenti sono lo specchio dei miei stessi attaccamenti. All’inizio della mia carriera perdevo spesso la pazienza e agli studenti non piacevano molto le mie lezioni. Nel corso degli anni il mio modo di insegnare è migliorato e ora gli studenti le apprezzano. Ogni tanto perdo ancora la pazienza, ma succede molto meno che in passato e mi assumo sempre la responsabilità dei miei errori.
Anche lavorare con altri insegnanti ha messo alla prova la mia xinxing, a volte riuscivo a mantenerla bene, altre volte invece non riuscivo. Attualmente insegno un corso universitario di chimica a doppio credito presso un college pubblico vicino al luogo di residenza. Avevo uno studente con difficoltà di apprendimento, ma poiché si trattava di un corso di livello universitario sapevo che gli adeguamenti sarebbero stati diversi rispetto a quelli di un corso di scuola superiore, ma gli insegnanti di sostegno continuavano a dirmi che questo studente avrebbe dovuto ricevere lo stesso aiuto e le stesse misure di sostegno previste per un corso di scuola superiore, però secondo me non era giusto. Trattandosi di un livello universitario, non mi sembrava corretto che questo studente dovesse ricevere misure di sostegno adeguate alla scuola superiore, che non sarebbero mai state concesse a livello universitario. Invece di mantenere la mia xinxing, ho contattato un direttore distrettuale in merito alla questione per dimostrare che avevo ragione.
Il direttore ha affermato che le università non offrono agli studenti le stesse misure di sostegno delle scuole superiori, poiché hanno standard più elevati e linee guida diverse, perciò ha tenuto un corso di formazione, sulle misure di sostegno a livello universitario, rivolto agli insegnanti di sostegno. Ciò ha causato tensioni, risentimento e rabbia non espressi (comportamenti passivo-aggressivi) da parte del dipartimento di sostegno, tra cui l’invio massivo di e-mail a tutti gli insegnanti sull’argomento.
Sapevo di non aver gestito bene la questione. Mi sono guardata dentro e ho compreso di essere molto attaccata a dimostrare la propria superiorità e rifiutare l’opinione altrui, inoltre non mi piaceva che qualcuno mi dicesse come gestire la mia classe: nutrivo anche l’invidia, non volevo che questo studente ottenesse ingiustamente un vantaggio in un’altra classe quando agli altri studenti non era permesso. Ero attaccata a voler avere sempre il controllo della situazione e non mi comportavo come avrebbe dovuto fare una coltivatrice. Mi sono ricordata delle parole del Maestro nella Quarta Lezione dello Zhuan Falun. Il Maestro ha detto:
“ ‘Ah! Lui mi crea dei guai e io gli rendo la pariglia! Lui ha dei sostenitori, ma anch’io ne ho. All’attacco’. Se agite così tra la gente comune, sarete considerati persone forti. Ma in quanto praticanti, è una cosa tremenda. Se litigate e vi azzuffate come una persona comune, siete gente comune, ma se ci mettete ancora più slancio di lui, allora valete ancora meno di una persona comune.” (Quarta Lezione, Zhuan Falun)
Mi comportavo proprio come ha descritto il Maestro, competendo e lottando come una persona comune. Non solo ho dimostrato che si sbagliavano, ma per un attimo ricordo di esserne stata orgogliosa. Mi sono comportata peggio di una persona comune. Dopo aver capito il mio errore, non ho più litigato con il dipartimento di educazione speciale. Abbiamo raggiunto un compromesso su come questo studente dovesse ricevere un sostegno supplementare e ho lasciato perdere. Avrò altre opportunità per comportarmi bene in questo senso. Il prossimo autunno avrò diversi studenti nel mio corso universitario che frequentano anche programmi di educazione speciale. Credo che questa sia la predisposizione del Maestro per aiutarmi a lasciar andare gli attaccamenti alle nozioni di giusto e sbagliato, all’attaccamento a competere e al bisogno di controllo.
Essendo a capo del dipartimento di scienze della mia scuola, diversi anni fa il nostro preside mi ha chiesto di far parte del Comitato direttivo di consultazione che collabora alle decisioni relative alle politiche scolastiche e ad altre questioni. Ricevevo anche un compenso extra per far parte del comitato. Nell’istituto c’è un’altra insegnante di scienze che è molto schietta e che desiderava ardentemente far parte del comitato, quindi senza esitazione mi sono fatta da parte e le ho ceduto il mio posto. Lei ne è stata molto felice. Anch’io ero contenta di non dover più arrivare in anticipo.
Ho iniziato a chiarire la verità ai funzionari governativi un paio di anni fa. Considerando che mi ci sono voluti anni per acquisire sicurezza come insegnante, non è stato facile, ma l’idea di parlare ai funzionari governativi e al loro personale mi intimidiva molto. A causa della mia infanzia tormentata, durante le conversazioni di solito mi chiudevo in me stessa e stavo in silenzio perché temevo di dire qualcosa di sbagliato. Inoltre, non sono mai stata brava nello scambio di convenevoli e ogni volta che potevo evitavo di socializzare. Perfino le semplici riunioni di famiglia mi mettevano molto a disagio e me ne andavo appena possibile. Nonostante questi timori, ho incontrato diversi membri di staff e mi sono sempre preparata al meglio prima degli incontri.
In uno dei miei primi incontri, il deputato federale del mio distretto ha accettato di co-sponsorizzare un disegno di legge, il che mi ha aiutata a rafforzare un po’ la fiducia. I miei incontri erano brevi, concisi e andavano dritti al punto. Inviavo costantemente e-mail, con la richiesta di incontri e mi impegnavo a chiarire la verità ai funzionari governativi.
Uno dei miei rimpianti, tuttavia, è di non aver dato priorità al chiarimento della verità di persona nelle situazioni quotidiane. I miei parenti stretti sostenevano la Dafa e ho chiarito la verità ad alcuni colleghi, ma la mia attività in quel senso era ben al di sotto dello standard richiesto dalla rettifica della Fa, inoltre la mia coltivazione non era solida. A volte ero diligente, ma di solito mi comportavo come una persona comune, volevo essere diligente, ma mi sembrava che qualcosa mi bloccasse. C’era un problema fondamentale da parte mia che mi impediva di migliorare la mia xinxing, di convalidare veramente la Fa e di chiarire la verità a più persone. Il mio studio della Fa consisteva principalmente nel memorizzare lo Zhuan Falun, con qualche lettura occasionale, ma non ho dato allo studio della Fa la priorità che avrei dovuto. Avevo anche difficoltà a concentrarmi quando studiavo ed ero spesso disturbata dal karma di pensiero.
Recentemente la classe dell’ultimo anno mi ha chiesto di fare da portavoce. Sono rimasta sorpresa e onorata che gli studenti mi avessero nominato loro portavoce in quel giorno speciale. Ho tenuto il mio discorso, ma ero molto nervosa e l’ho letto molto velocemente. Sebbene i miei studenti e le loro famiglie abbiano applaudito fragorosamente, ho subito iniziato a farmi prendere dal panico, temendo di aver in qualche modo commesso un errore.
Ho pensato tra me e me: “Perché ho ancora così tanta paura?”. Il karma di pensiero aveva inondato la mia mente con tutto ciò che avevo fatto di sbagliato, ma alla fine la coscienza principale, (io) mi sono resa conto di ciò che stava accadendo e ho analizzato razionalmente ogni forma di paura che il karma di pensiero stava usando per spaventarmi. Non appena superavo una paura, il karma di pensiero tentava un altro approccio per convincermi che avessi sbagliato in qualcosa e che in qualche modo avessi fallito nel mio discorso. Mi sono resa conto di quanto fosse stata debole la mia coscienza principale in tutti questi anni e finalmente ho affrontato l’attaccamento che per molti anni aveva ostacolato la mia coltivazione e il chiarimento della verità: l’attaccamento alla vergogna e la paura di non essere all’altezza.
Ripensando alla mia infanzia, mi sono ricordata diverse occasioni in cui qualcosa non andava come previsto e mia madre incolpava noi figli anche se non era colpa nostra. Vivendo in un ambiente familiare carico di tensione, sono cresciuta convinta che qualsiasi cosa andasse storta fosse, in qualche modo colpa mia, il che ha generato in me una paura costante del futuro, di commettere errori e che qualcosa potesse andare storto. Questa paura e il senso di inadeguatezza mi ha accompagnata per tutta la vita. Mi dispiaceva non averlo capito prima e di essere stata così confusa. Mi sono resa conto di quanto il male avesse approfittato di questo per tenermi nella paura di commettere errori, perché nel profondo ciò avrebbe anche significato che in qualche modo ero indegna.
Ho ripensato al mio percorso di coltivazione e ho capito che questa paura di non essere all’altezza influenzava ogni aspetto della mia vita e della coltivazione. Mi spingeva a cercare di dimostrare il mio valore a chi mi stava attorno ed ero molto attaccata all’immagine. Se qualcuno mi parlava con fare di superiorità, la prendevo sul personale e si insinuava la paura di non essere all’altezza. Allora lottavo per dimostrare il mio valore, il che mi rendeva dura e combattiva. Mi sono resa conto che era proprio questo processo a farmi ancora perdere le staffe con i miei studenti. È ciò che mi spingeva a mettere in mostra i miei successi e a nascondere gli errori. Ed era anche ciò che causava la mia paura di chiarire la verità alle persone durante le conversazioni. Tutto concorreva a rendermi molto diffidente, incline all’autoprotezione e pronta a rifiutare e combattere qualsiasi tipo di critica. Mi spingeva inoltre ad agire con precipitazione, cercando di forzare il risultato invece di affidarmi semplicemente alle disposizioni del Maestro. Il karma di pensiero manipolava tutto questo alimentando la paura. Ogni volta che percepivo un errore, il karma di pensiero mi mostrava errori o momenti imbarazzanti del passato e mi diceva: “Vedi, hai ancora fallito e non sei abbastanza brava”. Nel profondo, c’era ancora una parte di me che ci credeva.
Alla pratica quotidiana di invio dei pensieri retti ho aggiunto l’invio dei pensieri retti per eliminare l’inadeguatezza. Lo stesso karma di pensiero e lo stesso panico che ho provato all’inizio della mia coltivazione sono tornati: ho provato nuovamente un dolore lancinante all’altezza del plesso solare. L’interferenza e il karma di pensiero mi hanno di nuovo tenuta in uno stato d’ansia e preoccupazione. Tuttavia, sentivo che non avevano più il potere di prima poiché finalmente li vedevo per quello che erano. Un giorno, quando la vergogna e l’interferenza erano molto forti, ho guardato la foto del Maestro e ho detto all’interferenza: “Questa non sono io. Non puoi influenzarmi come prima. Sei eliminata”. L’ho ripetuto diverse volte. Improvvisamente mi sono sentita calma e, con la coda dell’occhio, ho visto un’aureola luminosa sopra il ritratto del Maestro e l’ho ringraziato per aver purificato un altro strato di questo karma di pensiero.
Mi sono ricordata di quello che il Maestro aveva detto sul karma di pensiero nella Sesta Lezione dello Zhuan Falun, ha detto:
“I miei Fashen la aiuteranno a eliminare la maggior parte del karma di pensiero. Questa situazione si verifica piuttosto spesso. Quando si presenta, tutto dipende dal fatto che la persona sia in grado o meno di superare quei cattivi pensieri. Se siete determinati, il karma può essere eliminato.” (Sesta Lezione, Zhuan Falun)
Subito dopo aver lasciato andare questo attaccamento, ne è emerso un altro: il rimpianto. Il rimpianto di aver perso così tante occasioni per chiarire la verità agli esseri senzienti che mi sono stati messi sul cammino nel corso degli anni. Ne ho parlato con un’amica praticante e lei con calma mi ha detto una sola frase: “Ce ne sono molti altri che aspettano di essere salvati”. Mi sono immediatamente liberata del rimpianto. Credo che il Maestro mi abbia voluto ricordare che non posso più farmi opprimere dal rimpianto. L’unica via da seguire è studiare di più la Fa e tornare sul sentiero che il Maestro ha predisposto. L’unica via da seguire è liberarmi dal mio attaccamento al sentirmi indegna e da altri attaccamenti egocentrici e chiarire la verità a chiunque il Maestro metta sul mio cammino.
Ho intensificato lo studio della Fa e ho dedicato maggior impegno nel contattare diversi uffici del governo federale, ma ho avuto difficoltà a ottenere incontri; questa situazione è iniziata dopo la pubblicazione dell’articolo diffamatorio del New York Times. Quando sono andata a Washington, mi è capitato di ottenere, all’ultimo minuto un incontro con lo staff di una deputata con cui non avevo ancora parlato. Sono rimasta sorpresa di ricevere un’e-mail a un’ora così tarda della notte. Ho incontrato lo staff il giorno seguente, e dato che non li avevo mai incontrati, avevo intenzione di spiegare cos’è il Falun Gong dall’inizio, poi la persecuzione, e passare successivamente a parlare della repressione transnazionale. Le ho chiesto se conoscesse il Falun Gong e lei ha risposto con sicurezza di sì, aggiungendo che si era trasferita da un ufficio in Texas e che là i praticanti avevano svolto un ottimo lavoro di sensibilizzazione. Era a conoscenza del Falun Gong, dei motivi della persecuzione e del prelievo forzato di organi, e ha persino citato il disegno di legge per nome. Sono riuscita a passare subito al tema della repressione transnazionale e ho avuto un’ottima conversazione con lei sui diversi modi in cui il suo ufficio sta contrastando l’influenza del PCC qui negli Stati Uniti.
Vedere questi sforzi così approfonditi di chiarimento della verità da parte di altri praticanti mi ha ispirata a impegnarmi maggiormente a chiarire la verità ai funzionari governativi: se dovessi incontrarne di non ricettivi o che stanno sulla difensiva, mi guardo dentro per individuare i miei attaccamenti, adeguo azioni e pensieri retti, e cerco di fissare un altro incontro per chiarire la verità in modo più dettagliato.
Anche nel mio ambiente familiare ho affrontato molte prove di xinxing. Mia madre ha divorziato da mio padre e hanno diviso a metà un appezzamento di terreno. Ho stipulato un mutuo per una casa su questo terreno di famiglia e mia madre vive con me. Mia madre mi ha aiutata a riconoscere molti dei miei attaccamenti, in particolare quelli al voler avere il controllo e allo spazio personale. Quando abbiamo traslocato, mia madre ha trasferito tutte le sue cose nel soggiorno: due sedie, una credenza antica, scaffali per i libri, tavolini, e ha occupato tutto lo spazio del soggiorno con le sue cose. Ero risentita, ma non ne capivo il motivo, quindi non ne ho parlato.
Abbiamo anche una stanza degli ospiti che abbiamo cercato di condividere, ma ancora una volta lei si è appropriata di tre quarti dello spazio per le sue cose, lasciandomi a malapena un po’ di spazio. Ero furiosa, ma ancora una volta non ho detto nulla. Dopo essermi guardata dentro, ho scoperto che, avevo ancora l’attaccamento a litigare per dimostrare il mio valore. Ho scoperto che il modo in cui gli altri mi trattano non è un’indicazione del mio valore. Una volta fatta la distinzione, ho tranquillamente portato via le mie cose dalla stanza degli ospiti e l’ho ceduta a mia madre e lei era felice di poter avere quello spazio tutto per sé.
Quando il karma di pensiero e le interferenze cercano di farmi deviare, recito la Fa. All’inizio, ogni volta che avevo un momento libero, memorizzavo la Fa con tutto il cuore. Nel corso degli anni, ho permesso ai miei attaccamenti di ostacolarmi, ma ora con la Fa nel cuore, trovo molto più facile svegliarmi presto, inviare pensieri retti, memorizzare, leggere e fare gli esercizi. Spero di eliminare ulteriormente i miei attaccamenti in modo da avere la mente pura con l’unico obiettivo di seguire le disposizioni del Maestro per salvare più esseri senzienti. So che rimane poco tempo e farò del mio meglio per rimettermi al passo.
Grazie, Maestro. Grazie, amici praticanti.
(Presentato alla Conferenza della Fa degli Stati Uniti centrali del 2026)
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