(Minghui.org) Tian Xiumei, della città di Shenyang nella provincia del Liaoning, ha sviluppato gravi problemi di salute dopo essere stata torturata in prigione per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999.

Il 29 marzo 2024 la signora Tian è stata arrestata dagli agenti della Stazione di polizia di Xijie, per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Il 12 settembre 2024 la donna è stata condannata a tre anni e due mesi di pena detentiva, dal Tribunale distrettuale di Liaozhong.

Il 21 febbraio dell'anno scorso la signora Tian è stata rinchiusa nella Prigione femminile della provincia del Liaoning e, il giorno successivo, è stata assegnata alla dodicesima divisione. Lì, ogni mattina era costretta a guardare video diffamatori contro il Falun Gong e ogni pomeriggio le veniva ordinato di scrivere rapporti di pensiero. Xiumei si è rifiutata di obbedire, poiché non si considerava una criminale. Ha anche sfidato l'ordine di sottoporsi ai “test interni” della prigione, per valutare la sua “comprensione della persecuzione”.

Per ritorsione, le guardie Zhang Dan e Qiu hanno incitato le detenute a torturarla. Quest'ultime le hanno versato acqua gelida nelle scarpe, l'hanno esposta al freddo, l'hanno affamata e, durante la notte, la svegliavano ogni cinque minuti.

La prigione ha anche negato alla signora Tian le visite dei familiari e non le ha permesso di acquistare beni di prima necessità o cibo extra. Le detenute la sorvegliavano costantemente, giorno e notte, e non le permettevano di parlare con altre praticanti del Falun Gong incarcerate.

A causa degli abusi, la signora Tian ha sviluppato una grave forma di diabete. La testa le tremava in modo incontrollabile e le gambe si sono gravemente gonfiate. Xiumei è stata portata alla divisione ospedaliera, e le è stato ordinato di rinunciare al Falun Gong.