(Minghui.org) Il 2 febbraio scorso la signora Ren Chunlian, sessantenne della città di Shouguang nella provincia dello Shandong, è stata condannata a tre anni e mezzo di prigione e multata di 20.000 yuan (circa 2.440 euro), per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999. Dopo aver ascoltato il verdetto, la signora Ren ha dichiarato di voler presentare ricorso contro l'ingiusta condanna.
Libertà provvisoria ripetutamente rifiutata dopo l'arresto, nonostante le sue gravi condizioni di salute
Il 22 aprile dell'anno scorso la signora Ren è stata arrestata da Dong Zhihua e altri agenti della Stazione di polizia di Jitai. Sebbene abbia fallito più volte l'esame fisico richiesto, l'Ufficio di sicurezza interna della città di Shouguang è riuscito comunque a farla prendere in custodia dal Centro di detenzione della città di Weifang (Weifang sovrintende a Shouguang).
Durante la detenzione la salute della signora Ren è peggiorata. Ogni pochi giorni veniva portata all'Ospedale di Weifang per essere visitata. Le sono stati diagnosticati calcoli biliari e un'ombra sul polmone. Chunlian è stata costretta ad assumere diversi tipi di farmaci, senza che le venisse spiegato a cosa servissero. La donna è svenuta e ha ripreso conoscenza solo diverse ore dopo.
Nel mese di luglio dell'anno scorso l'avvocato assunto dalla figlia della signora Ren si è recato alla Stazione di polizia di Jitai, per aggiornare la polizia sulle sue condizioni di salute, e chiedere che fosse rilasciata su cauzione. L'agente che l'aveva arrestata, Dong, ha affermato di aver trasferito il caso ai suoi colleghi dell'Ufficio di sicurezza interna della città di Shouguang.
La figlia e l'avvocato si sono recati all'Ufficio di sicurezza interna della città di Shouguang e hanno saputo che il caso era stato assegnato al vicedirettore Zhang Linfeng. Il legale l'ha contattato e ha chiesto il rilascio su cauzione della signora Ren, per consentirle di ricevere cure mediche, ma il funzionario ha detto che sarebbe servita una richiesta scritta e ha riagganciato.
La figlia e l'avvocato della signora Ren si sono recati anche alla Procura della città di Shouguang e hanno informato il procuratore incaricato del caso, Sang Zijun, delle condizioni di salute della donna. Quest’ultimo ha affermato che era impossibile rilasciarla per cure mediche.
La figlia della signora Ren, siccome non ha ricevuto alcuna risposta da Zhang, lo ha chiamato due giorni dopo, ma lui le ha impedito di parlare; le ha detto che stava “gestendo il caso secondo la legge” e che lei “non doveva nutrire alcuna speranza che sua madre fosse rilasciata su cauzione”. Il funzionario ha riattaccato e non ha più risposto al telefono.
La signora Ren era ancora costretta ad assumere farmaci ogni giorno.
Condannata a tre anni e mezzo
In data sconosciuta il procuratore Sang ha incriminato la signora Ren. Durante l'udienza del 16 ottobre dell'anno scorso, presso il tribunale locale, la donna ha accusato un forte capogiro e il giudice, Chen Shengyun, ha aggiornato la seduta.
Il 27 ottobre si è tenuta una seconda udienza. Erano presenti anche le tre figlie della signora Ren. L’avvocato ha confutato le accuse contro di lei e ne ha chiesto l'assoluzione.
Il procuratore Sang ha raccomandato una pena detentiva da tre anni e mezzo a quattro anni. Una delle figlie della signora Ren ha chiesto su quale base giuridica potesse condannare una cittadina rispettosa della legge come sua madre, che voleva solo vivere secondo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza del Falun Gong. Il procuratore non ha risposto.
Durante l'udienza del 2 febbraio scorso, il giudice Chen ha annunciato che avrebbe condannato la signora Ren a tre anni e mezzo di prigione, oltre a una multa di 20.000 yuan. La donna ha detto che avrebbe presentato ricorso in appello.
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