(Minghui.org) Tian Xiuzhen di 61 anni, della città di Weifang nella provincia dello Shandong, rischia l'incriminazione perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.
Il 15 dicembre dell'anno scorso Xiuzhen, nata nel mese di aprile 1964, è stata arrestata mentre stava parlando alla gente del Falun Gong. Più tardi, gli agenti dell'Ufficio di sicurezza interna della città di Weifang hanno fatto irruzione nel suo appartamento in affitto e le hanno confiscato una grande quantità di effetti personali. La donna è stata rinchiusa nel Centro di detenzione della città di Weifang e il suo caso è stato sottoposto alla procura locale.
Nel 2002 la signora Tian ha sviluppato cisti ovariche e rinite. Ha iniziato a praticare il Falun Gong quando nient'altro sembrava giovarle e, con sua grande sorpresa, tutti i suoi sintomi sono scomparsi in meno di due mesi. Si è resa conto che il Falun Gong non era affatto come veniva descritto nella propaganda d'odio perpetrata dal regime comunista, così si è sentita in dovere di informare le persone che la persecuzione era infondata e, di conseguenza, è stata ripetutamente presa di mira.
Prima dell'ultimo episodio di persecuzione, il 13 giugno 2006, la signora Tian è stata arrestata mentre stava parlando con alcune persone del Falun Gong, ed è stata portata alla Stazione di polizia del distretto di Kuiwen. Quella notte, l'agente Gu Zhiyong e altri del dipartimento di polizia hanno fatto irruzione nella sua abitazione e le hanno confiscato il cellulare, il computer, la stampante, le chiavi e 300 yuan (circa 40 euro) in contanti. All'epoca, Xiuzhen gestiva un'agenzia pubblicitaria, di cui era titolare. Anche i tessuti, la carta, i pigmenti e altri materiali, che aveva appena acquistato, sono stati confiscati dalla polizia.
La signora Tian è stata trasferita al dipartimento di polizia ed interrogata per tutta la notte. La mattina seguente è stata portata al Centro di detenzione della città di Weifang, dov'è stata costretta a svolgere lavori forzati e le è stato ordinato di rinunciare al Falun Gong. Verso la metà di luglio 2006 le è stato inflitto un anno e mezzo di lavori forzati ed è stata mandata nel Campo di lavoro femminile di Wangcun.
Le guardie del campo di lavoro hanno sottoposto la signora Tian a varie forme di abuso, tra cui: privazione del sonno per diversi giorni consecutivi, divieto di usare il bagno, lunghe ore ai lavori forzati, costrizione a restare seduta immobile su un piccolo sgabello per lunghi periodi di tempo, sessioni di lavaggio del cervello volte a farle abbandonare il suo credo spirituale. Le è anche stato proibito di parlare con altre persone.
La pena della signora Tian è stata prolungata di due settimane, e il 29 dicembre 2007 è stata rilasciata.
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