(Minghui.org) Ho 17 anni e fin da piccola ho studiato la Fa e praticato gli esercizi con mio padre. Lui mi ha sempre incoraggiata a coltivare. Cerco di trovare il tempo per studiare gli insegnamenti dello Zhuan Falun, ma non riesco ancora a fare tutti e cinque gli esercizi.

Quando ho incontrato delle prove di xinxing, non sapevo come affrontarle da praticante, quindi mio padre me l’ha spiegato pazientemente sulla base degli insegnamenti e mi ha aiutata a capire come dovrei valutare le cose in base ai principi della Fa e come riflettere su me stessa in modo da poter migliorare la mia xinxing.

Il Maestro ha sempre vegliato su di me e mi ha protetta. Ho anche avuto molti episodi di karma di malattia: mal di testa, febbre e tosse. Qualunque cosa accadesse, rimanevo salda nella mia fede nel Maestro e nella Dafa e con la Sua benedizione, sono riuscita a superare queste prove.

Quella passata era l’ultima settimana del secondo semestre al liceo e gli esami finali si sarebbero svolti il mercoledì. Anche se mi ero preparata, la settimana prima non ero riuscita a concentrarmi sullo studio e pensavo che non avrei ottenuto un buon risultato.

Il martedì mattina ho iniziato ad avere mal di stomaco. A scuola ci sono solo pochi bagni e a volte non si riusciva a usarli nemmeno dopo aver aspettato mezz’ora. A peggiorare le cose, c’era un’attività che la scuola aveva organizzato per ripulire il terreno dalle erbacce, quindi ho dovuto sopportare il dolore e strappare le erbacce. Pensavo che fosse solo un normale mal di stomaco e non ho chiesto aiuto al Maestro né ho inviato pensieri retti.

Non avevo fatto colazione, quindi avevo fame oltre che dolore e sono andata alla mensa per prendere una torta di riso. Dopo averla mangiata, ho iniziato ad avere gonfiore allo stomaco. Volevo vomitare, ma non usciva nulla e avevo i brividi dappertutto. Continuavo a pensare che non fosse niente di grave e credevo che sarebbe passato presto, ma il malessere continuava a peggiorare e ho dovuto tenere la testa appoggiata sul tavolo per tutta la mattina. Solo allora ho iniziato a chiedere intimamente aiuto al Maestro.

I sintomi sono migliorati verso mezzogiorno, quindi sono tornata al dormitorio per lavarmi i capelli. Mi sono addormentata prima che i capelli asciugassero. Avevo il ventilatore che mi soffiava proprio sopra la testa, cosa che normalmente non mi avrebbe infastidito, ma quel pomeriggio non riuscivo nemmeno ad alzarmi. Non avevo proprio forza. Mi sembrava di avere la testa pesante e annebbiata, lo stomaco mi doleva: come se stesse per esplodere. Anche se non avevo mangiato nulla, sentivo i crampi tipici della dissenteria. Intimamente continuavo a recitare “Sulla Dafa” e il versetto per inviare pensieri retti.

Ho appoggiato la testa sul tavolo e mi sono addormentata. Quando mi sono svegliata, avevo la febbre. Mi sono toccata la fronte ma non mi sembrava calda, anche la mia compagna di classe mi ha toccata e si è preoccupata. Quando mi ha portato dei farmaci per la febbre, le ho detto che non ne avevo bisogno e che non ero malata. Mi ha suggerito di chiedere un congedo medico e andare a casa.

Sapevo che il Maestro si sarebbe preso cura di me, ma ho anche pensato che avrei potuto usare questo mio stato, come scusa se non avessi fatto bene gli esami.

Quella notte, lo stomaco mi faceva talmente male che mi sembrava di essere tagliata con un coltello. A parte la torta di riso che avevo mangiato la mattina, quel giorno non avevo mangiato null’altro. I miei compagni di classe mi hanno invitata a cenare con loro e ho pensato che mi avrebbe aiutato a recuperare le forze; ma il dolore è peggiorato ed era così intenso che avevo i brividi, così ho iniziato a chiedere aiuto al Maestro. Ho anche inviato pensieri retti per disintegrare l’interferenza.

Mercoledì, al momento dell’esame, il dolore era diminuito, ma lo stomaco mi doleva ancora. Prima dell’esame ho avuto le scariche. Durante l’esame avrei voluto andare di nuovo in bagno, ma era quasi ora di consegnare i fogli e mi sono sforzata di finire anche se mi pulsava la testa. Ho superato così i due giorni d’esame, ma dopo mi sono ripresa.

In seguito l’insegnante ha corretto le risposte in classe e mi sono resa conto di aver fatto davvero molto bene. Sapevo che era il risultato di aver avuto fede nel Maestro e nella Dafa durante questa tribolazione. Il Maestro mi ha aiutata a liberarmi di molto karma e i buoni risultati degli esami mi hanno incoraggiata. Grazie, Maestro!

In futuro, devo essere più esigente con me stessa e fare del mio meglio per coltivare diligentemente e seguire il Maestro a casa.