(Minghui.org) Mi sento molto fortunata ad aver iniziato a praticare la Falun Dafa nella primavera del 1996. Tre anni dopo, Jiang Zemin, allora capo del Partito Comunista Cinese (PCC), ha avviato su scala nazionale la persecuzione contro la pratica. Il fondatore della Falun Dafa, il Maestro Li, è stato calunniato e l’opinione pubblica ingannata dalla propaganda del Partito. In qualità di praticante, sentivo che era mia responsabilità far conoscere alla gente la verità sulla Dafa e aiutare il Maestro a salvare gli esseri senzienti.
Vorrei condividere le mie esperienze di persecuzione e detenzione in un centro di lavaggio del cervello. Ho usato la saggezza che avevo acquisito praticando la Falun Dafa per chiarire la verità. Questa è la mia testimonianza dell’immensa compassione del Maestro e del poderoso potere della Dafa.
Il potere della compassione
Poco dopo l’inizio della persecuzione della Falun Dafa nel luglio 1999, nella mia città sono stati istituiti diversi centri di lavaggio del cervello. I praticanti venivano detenuti e costretti a smettere di praticare. Sono stata arrestata e portata in una di queste strutture.
Mi hanno rinchiusa nell’ala ovest nella quarta stanza, contando dalla scala. Anche se quel giorno non avevo mangiato né bevuto acqua, non sentivo né fame né sete. La stanza era buia e spoglia: c’erano solo due letti fatti di tubi metallici e mi sono seduta su uno di essi; il materasso era così vecchio e sporco che all’inizio non riuscivo a capire cosa fosse. Una spessa coltre di polvere ricopriva il pavimento e i davanzali delle finestre. La finestra era sbarrata e vicino alla porta c’era una sputacchiera. Non potevo fare a meno di provare compassione per me stessa.
Inciso nel muro c’era un grande fiore di loto, sopra di esso, tre grandi caratteri: Verità, Compassione, Tolleranza, ho immaginato che fosse stato disegnato da un praticante della Falun Dafa che sicuramente era un artista eccezionale. L’ho ammirato e ho pensato: “Che bell’opera d’arte. Deve averla realizzata con l’aiuto divino”.
Ispirata, sono scesa rapidamente dal letto, mi sono guardata intorno nella stanza e come prevedevo, c’era un piccolo chiodo conficcato nell’angolo del davanzale della finestra. Usando il chiodo, sopra il fiore di loto, con cura, ho aggiunto: “La Falun Dafa è buona; Verità, Compassione, Tolleranza sono buone. La Falun Dafa è una Fa retta”. L’opera ora sembrava completa ed era uno spettacolo magnifico da vedere. L’ho fissata e mi sono immersa completamente nel momento.
L’ambiente attorno e le circostanze non avevano più importanza. Avevo capito che non mi sarei mai sentita sola finché avessi avuto il Maestro e la Fa nel mio cuore. Mi sono seduta e ho cominciato a inviare pensieri retti. L’aria gelida dell’inverno, la mia stanchezza e il rumore sembravano cose lontane. Ero avvolta da un’energia potente e benevola, ed era una sensazione meravigliosa. Ho ringraziato il Maestro per avermi protetta e rafforzata.
“Ti invidio davvero!”
La mattina dopo qualcuno ha dato una pedata alla porta aprendola; era una donna e ha urlato: “Alzati e lavati!”. Sono uscita dalla stanza e l’ho vista in piedi nel corridoio, con le mani incrociate dietro la schiena. Non avevo né asciugamano né sapone, quindi mi sono spruzzata un paio di volte un po’ d’acqua sul viso.
Quando stavo per tornare nella stanza, lei ha gridato: “Voi praticanti! Continuate a parlare di ‘salvare le persone’. Guarda dove ti ha portato la tua scelta. Ti sei cacciata in questa situazione! Continuate a parlare di Dei e Budda. Dov’è il vostro Dio? Perché non è qui a salvarvi? Voglio proprio vedere se Dio esiste davvero. Perché non siete realistici?”.
Non appena sono entrata nella stanza, la porta dietro di me si è richiusa sbattendo. Non mi sono lasciata influenzare. Non avevo mai incontrato quella donna prima. Ho capito che la sua ostilità era il risultato delle menzogne del PCC che calunniano e diffamano la Falun Dafa. Sono una praticante e il Maestro non riconosce la persecuzione. Ma dato che ero lì, quello che potevo fare era smascherare le menzogne del PCC e aiutarla a vedere la verità. Volevo usare la gentilezza che avevo coltivato praticando la Falun Dafa per eliminare i suoi malintesi e pregiudizi.
Quando la porta si è riaperta, la donna era in piedi a circa due metri di distanza, con le spalle rivolte verso di me. Mi sono avvicinata e le ho detto: “Mi dispiace”. Si è voltata e con un’espressione confusa mi ha guardata. Le ho spiegato: “Ti prego, non pensare male della Dafa. La Falun Dafa è buona. Non c'è nulla di sbagliato nei principi di Verità, Compassione e Tolleranza. Io e i miei amici praticanti siamo coltivatori, ma commettiamo comunque degli errori. Proprio come gli studenti che sostengono un esame, non importa quanto bene l’insegnante abbia insegnato la materia, alcuni vanno bene nell’esame e altri vanno male. Ciò non significa che l’insegnante non insegni bene”. L’ho guardata negli occhi e le ho sorriso.
La sua espressione si è addolcita. Mi ha fissata per un po’ e poi mi ha chiesto cosa intendessi dire. Ho risposto: “Per favore, ricorda che ‘la Falun Dafa è buona; Verità, Compassione Tolleranza sono buone’.”. Le ho raccontato alcune delle mie esperienze di coltivazione e le ho chiarito la verità sulla persecuzione. Le ho ricordato che i nostri antenati cinesi credevano che le buone azioni fossero ricompensate, ma che compiere azioni cattive avrebbe avuto delle conseguenze.
Era interessata alle storie che le raccontavo e le piaceva chiacchierare con me. Siamo diventate buone amiche. Mi ha raccontato dei suoi conflitti familiari e io le ho offerto la mia opinione sincera. Non si è offesa quando le ho fatto notare i suoi difetti e ha detto: “I consigli sinceri sono difficili da accettare, ma so che è per il mio bene. Ti ringrazio per avermelo detto. Mi piace molto stare con te. Ho tratto grande beneficio dalle nostre conversazioni”.
Un giorno mi sembrava piuttosto pensierosa e mi ha detto: “Questo lavoro mi deprime. Sono combattuta. Anche se sono libera di andare e venire, la mia mente non è libera. Questo lavoro mi garantisce un reddito, ma devo costantemente dire e fare cose contro la mia coscienza. Ti invidio davvero. Anche se sei detenuta qui e non puoi lasciare questa stanza, la tua mente è libera e puoi esprimere i tuoi veri sentimenti. Vorrei poter essere come te”. Ha smesso di chiudere a chiave la porta della mia stanza e io potevo camminare su e giù per il corridoio quando volevo.
Chiarire la verità
In una stanza a est rispetto alla mia, erano detenuti tre praticanti. Una mattina, ho sentito dei passi pesanti salire le scale e passare davanti alla mia stanza. Poi qualcuno ha aperto la porta della prima stanza. Il capo del centro di lavaggio del cervello stava parlando. Il volume della sua voce aumentava sempre più, urlando e imprecando, fino a rimbombare nel corridoio. In modo discontinuo, altri presenti intervenivano gridando in modo aggressivo.
Il tumulto si è placato brevemente prima che la porta della seconda stanza venisse aperta. Il capo del centro di lavaggio del cervello chiamando il praticante per nome e gli ha poi, chiesto: “Pratichi ancora la Falun Dafa? Il PCC ti paga lo stipendio, eppure sei contro il Partito!”. Continuando a urlare e imprecare.
Mi sono seduta sul letto e ho inviato pensieri retti. I passi si sono avvicinati e qualcuno ha aperto la porta della mia stanza. Quattro persone, tra cui il capo del centro di lavaggio del cervello, erano in piedi sulla soglia. Prima che potessero dire qualcosa, sono scesa rapidamente dal letto e mi sono avvicinata a loro. “Prego, entrate!” Ho sorriso mentre li invitavo ad entrare.
Il direttore del centro di lavaggio del cervello mi ha fissato per circa 10 secondi e poi ha detto: “Ti comporti come se questa fosse casa tua”. È entrato e ha visto il fiore di loto e i caratteri sulla parete. “Quindi vuoi cavalcare quel fiore di loto e andare in paradiso?”, mi ha chiesto.
Ho risposto: “Non ho mai detto che andrò in paradiso cavalcando quel fiore di loto. Ma mi piacciono i fiori di loto. Anche se nascono dal fango, sono puliti e puri. Voglio coltivare e migliorare me stessa vivendo secondo gli standard di Verità, Compassione e Tolleranza della Falun Dafa. Voglio essere una brava persona, una persona migliore, una persona che si eleva al di sopra di questo regno di cose secolari e mondane”.
Ha annuito dicendo: “Verità, Compassione e Tolleranza sembrano buoni principi. Fare gli esercizi per migliorare la propria salute non è una cosa negativa”.
Sono stata felice di sentirglielo dire e ho replicato: “Non mi aspettavo che fossi così ragionevole. Stando così le cose, che ne dici di lasciarmi andare a casa?”.
Ho fatto una pausa poi ho aggiunto: “Ma so su cosa non siamo d’accordo”. Mi ha chiesto cosa fosse. Ho risposto: “Il Cielo eliminerà il Partito Comunista Cinese”.
“Sì”, ha risposto con uno sguardo severo. “Questo è ciò che voi praticanti della Falun Dafa affermate”.
Ho risposto: “Non è la Falun Dafa... Il Cielo eliminerà il PCC. Il Partito ha lanciato così tante campagne politiche e ucciso oltre 80 milioni di cinesi innocenti: proprietari terrieri, imprenditori, intellettuali, studenti patriottici che hanno protestato a Pechino nel 1989... erano l’élite della Cina. Ora il regime sta perseguitando i praticanti della Falun Dafa perché coltivano Verità, Compassione e Tolleranza. Sincerità, gentilezza, tolleranza e pazienza sono i valori fondamentali del nostro popolo cinese, tramandati di generazione in generazione. Questi valori sono ciò che ci fa andare avanti come nazione e dovrebbero essere apprezzati. Eppure il PCC proibisce alle persone di praticarli, il che ha portato a una corruzione e a un degrado diffusi. Siamo tutti vittime. Se lasciamo che le cose continuino così, stiamo essenzialmente scavandoci la fossa”.
“Beh, il Partito mi paga lo stipendio”, ha risposto, “quindi devo sostenere le sue politiche”.
Scuotendo la testa ho detto: “Il PCC non produce beni né genera denaro. Da dove proviene il suo denaro? Vive grazie a noi contribuenti. Noi finanziamo l’intero apparato statale e gli stipendi dei funzionari del Partito. Quello che possiedi non è un dono del PCC, l’hai guadagnato col duro lavoro che dedichi al tuo impiego, oltre che con le virtù che tu e i tuoi antenati avete accumulato nel corso di molte generazioni e vite. Chiunque sia il tuo datore di lavoro, deve retribuirti in modo adeguato. Se lavorassi per un’azienda privata, potresti essere pagato più di quanto lo sei ora e potresti persino avere una posizione più alta.
Ci ha riflettuto e poi mi ha chiesto cosa significasse dimettersi dal PCC. Ho risposto: “Se dico ‘corruzione’, chi ti viene in mente per primo?”. Mettendosi sulla difensiva, ha risposto che nel Partito c’erano anche persone perbene. Ho annuito e gli ho detto: “È per questa ragione che cerchiamo di aiutare le persone perbene a separarsi dal Partito. Quelli veramente cattivi non possono più essere salvati. Proprio come un cesto di mele: se solo alcune fossero marce, le toglieremmo e le butteremmo via. Ma se la maggior parte fossero marce, toglieremmo quelle buone e butteremmo via il resto insieme al cesto. La gente dice sempre: ‘Non si dovrebbe andare contro la volontà di Dio. Se si segue il corso della natura, si prospererà; se si va contro di essa, si perirà’.”.
Si è alzato e prima di andarsene ha detto: “Molto bene. Ho finito qui!”. Anch’io mi sono alzata e li ho accompagnati alla porta.
Il capo del centro di lavaggio del cervello seguendo il mio consiglio ha rilasciato un praticante che aveva una grave forma di karma di malattia.
“La Falun Dafa è straordinaria”
Il capo divisione Ding, un giorno prima di andare a pranzo, si trovava accanto a me. Non appena ho aperto bocca per parlare, mi ha fatto cenno di smettere, dicendo: “Non cominciare! Non voglio sentirti parlare della Falun Dafa”. Ho riso sottovoce, ma non ho detto nulla.
Dopo un po’, è venuto da me e mi ha detto: “Guardati. Tutto quello di cui vuoi parlare è ‘La Falun Dafa è buona’ e ‘Uscire dal PCC’. È proprio fastidioso. I tuoi colleghi di lavoro sicuramente, cercano di evitarti, vero? Se vuoi praticare la Falun Dafa, fallo.
“Perché devi essere contro il Partito e cercare di rovesciare il PCC?”, non ho detto nulla.
Una mattina mentre tornavo dal bagno, ho visto che la porta della prima stanza vicina alle scale era aperta, ne usciva un odore nauseabondo che saturava l’aria. Ding e due guardie erano in piedi a una certa distanza: si coprivano il naso e imprecavano.
Sapevo che lì c’era una praticante faceva lo sciopero della fame e veniva alimentata a forza a giorni alterni. La porta di questa stanza era sempre stata chiusa a chiave e nessuno sapeva cosa succedesse lì dentro o come stesse lei. Ho dato un’occhiata dentro: sul pavimento c’era un materasso logoro, la praticante spettinata e trasandata, giaceva sul materasso accanto a un mucchio del suo stesso vomito.
Ho fatto un respiro profondo, mi sono avvicinata a Ding e ho detto: “Pulirò e le cambierò i vestiti”.
Con tono beffardo ha risposto: “La sua famiglia non ha mai portato dei vestiti di ricambio”. Gli ho detto che avevo dei vestiti puliti che poteva usare e lui ha replicato: “È piuttosto disgustoso. Sei sicura che non ti dispiaccia?”. Sorridendo l’ho rassicurato: ho preso un set di vestiti puliti dalla mia stanza e ho chiesto a Ding e alle guardie di lasciarci un po’ di privacy.
La praticante era sdraiata con il viso rivolto verso il muro. Mi sono chinata, le ho posato delicatamente una mano sulla spalla e l’ho salutata: “Ciao”. Ha aperto lentamente gli occhi e mi guardata. Le ho chiesto: “Stai bene? Posso aiutarti a cambiarti e metterti dei vestiti puliti?”. Ha annuito, l’ho aiutata ad alzarsi. Non le era stato permesso di usare il bagno e il materasso era fradicio di urina e vomito.
Dopo averle cambiato i vestiti, ho preso uno straccio dal bagno e ho pulito il pavimento. Ding e le due guardie sono venuti a controllarci e mi hanno guardata mentre le pettinavo i capelli. Aveva i capelli lunghi e arruffati. Non avevo un pettine, quindi ho usato le dita e, poco a poco, ho pettinato i capelli dall’alto verso il basso. Le ho pulito il viso con un asciugamano bagnato e ho arrotolato i suoi vestiti sporchi per poterli lavare. In meno di un’ora, il disordine nella stanza era sparito e tutti sembravano rilassati e di umore migliore. Ding e le guardie ci hanno persino sorriso.
Ding ha detto: “Perché sei così gentile? Ogni tuo gesto e ogni tua mossa sembrano sinceri e gentili. Una persona di buon cuore è come l’oro. Ovunque si trovi, brillerà”.
Gli ho risposto: “Ben detto. La vecchia generazione sa bene che quando Mao Zedong era al potere, lanciò diverse campagne politiche, tra cui la campagna dei Tre Anti, dei Cinque Anti, contro i destristi e la Rivoluzione Culturale. Milioni di cinesi innocenti furono uccisi e Mao guidò la Cina in una direzione contraria alla volontà del Cielo”.
Ora, il PCC ha lanciato una persecuzione contro un gruppo di coltivatori che vogliono solo essere buoni. Compiendo così tanto male, il regime sta distruggendo se stesso e il Cielo lo eliminerà. È così che funziona l’universo. Il PCC non è la Cina. Senza il Partito, la Cina è ancora la Cina. I cinesi sono intelligenti e laboriosi, e sono perfettamente in grado di produrre ricchezza e provvedere al proprio sostentamento, senza il peso di dover mantenere quei funzionari corrotti”.
Lui ha ascoltato in silenzio e poi ha risposto: “Non ci avevo mai pensato in questi termini”.
Ho continuato: “Ora ti racconto un po’ di me. Contrariamente a quanto hai detto, i miei colleghi non mi evitavano. Anzi, mi rispettavano e mi volevano bene. I miei colleghi mi invitavano ad accompagnarli nei loro viaggi e dicevano che ero una persona piacevole e divertente. Sapevano che con me non ci sarebbero stati conflitti e che il viaggio non sarebbe stato rovinato”.
Ding: “Ti credo”.
“Ma non sono sempre stata una persona simpatica”, ho aggiunto. “Non fino a quando ho iniziato a praticare la Falun Dafa. Ero molto competitiva e dovevo avere il sopravvento in tutto. Non ero modesta e non seguivo la corrente. A casa non mi occupavo delle faccende domestiche; con la mia famiglia ero irascibile, eplodevo d’ira senza motivo. Mio marito e mia figlia mi temevano e mi evitavano.
Nella primavera del 1996, tutto questo è cambiato quando ho iniziato a praticare la Falun Dafa. I principi della Dafa di Verità, Compassione e Tolleranza hanno risvegliato la mia vera natura e ho deciso di coltivare. Mi sono attenuta agli elevati standard della Dafa e mi sono sforzata di essere una persona onesta, gentile e tollerante, una brava persona. Grazie alla coltivazione, ho trovato la pace interiore e i miei rapporti professionali e personali sono migliorati, il fisico sano ed ero calma e paziente. Ora mi occupo di quasi tutte le faccende domestiche.
“Dopo aver assistito alla mia completa trasformazione, mio marito e mia figlia hanno iniziato a sostenere la mia coltivazione. Anche mia suocera, che non aveva mai messo piede in casa mia, ha detto che da quando ho iniziato a praticare la Falun Dafa, ora sono una persona diversa. Mi prendo cura della mia famiglia e della casa, e sono rispettosa verso gli anziani. Ha detto che sono sempre felice e che la Dafa è incredibile”.
Ding ha detto: “Che bella pratica! Perché Jiang Zemin ha dovuto perseguirla? Cosa è successo veramente in Piazza Tiananmen?”.
Gli ho spiegato che la persecuzione non aveva alcun fondamento giuridico e che l’autoimmolazione in piazza Tiananmen era stata inscenata per fuorviare l’opinione pubblica e giustificare la repressione. Ho detto: “Va bene scegliere in un modo o nell’altro nelle piccole cose, ma quando si tratta di scegliere tra il bene e il male, dovremmo schierarci con i giusti e non aiutare chi fa del male”.
Ding ha smesso di imprecare, portava con sé un materasso in più ogni volta che era di turno. Lo faceva cambiare alle guardie per la praticante che era in sciopero della fame, in modo che quello sporco potesse arieggiarsi e asciugarsi. Gli piaceva venirmi a trovare e a chiacchierare con me e diceva: “Tu sai così tante cose di scienza e storia. Ho imparato tantissimo da te”.
“In realtà non ho un alto livello di studio scolastico”, ho detto. “Praticare la Falun Dafa mi ha dato saggezza.” Ha cercato di darmi quanta più libertà possibile.
Una volta Ding mi ha detto: “In realtà sei tu a decidere tutto qui. Non credo che riuscirò mai a trasformarti─ invece tu hai trasformato me.”
Ho risposto: “È perché tutto quello che dico è vero e sto sinceramente cercando di tutelare i tuoi interessi.”
Lui ha annuito e ha ammesso: “Posso dirlo”. Ha sorriso e mi ha mostrato il pollice in su, “Ti ammiro. La Falun Dafa è straordinaria.”
“Praticherò la Falun Dafa quando il Maestro Li tornerà in Cina.”
Una sera la guardia Bian è venuto nella mia stanza e ha detto: “Vai giù. Qualcuno è venuto qui per vederti.” L’ho seguito nella sala di servizio. C’erano due uomini che sembravano avere trent’anni, ed erano ben vestiti.
Sorridendo, li ho salutati educatamente. Sembravano sorpresi dalla mia cordialità e disinvoltura. Uno di loro ha detto: “Non sembri una persona stupida. Il governo ha vietato la Falun Dafa. Perché sei così testarda? Hai lasciato il tuo rispettabile e ben pagato lavoro per soffrire qui! Perché? Lavoriamo per il governo e non veniamo pagati quanto te. Perché sei contro il PCC?”
Ho risposto: “In realtà, i coltivatori Dafa non hanno nemici, e noi non siamo contro nessuno. Voglio solo seguire la mia coscienza. Amo il mio lavoro, i miei colleghi, i miei amici e la mia famiglia, ma non posso andare contro la mia coscienza e diffamare il Falun Dafa, che venero profondamente. Non è che non voglia il mio lavoro. La direzione è stata messa sotto pressione dai vostri superiori per licenziarmi.”
L’altro uomo è intervenuto e ha detto: “Potresti facilmente dire che non pratichi più, e tutto si risolverà.”
Scuotendo la testa ho risposto: “Non posso farlo. Essere gentili e onesti è il modo giusto di essere. Non posso andare contro la mia coscienza per un sollievo a breve termine. Non voglio fuorviare chi non conosce la verità sul Dafa. Questo non è essere responsabili, né verso gli altri né verso me stessa. Per non parlare del fatto che la coltivazione è una questione così seria. Dafa mi ha insegnato a essere una brava persona aderendo ai principi di Verità, Compassione e Tolleranza. Il mio obiettivo è migliorare continuamente me stessa ed elevare la mia moralità. Questo non solo mi avvantaggia, fisicamente e mentalmente, ma anche la mia compassione ne beneficia e porta gioia alle persone intorno a me.”
“Da un punto di vista più ampio, la libertà di credere è un diritto donato da Dio, ed è protetta dalla Costituzione. Gli articoli 35 e 36 della Costituzione cinese garantiscono la libertà di fede ai cittadini. Questa persecuzione continua da quando è stata avviata dall’ex capo del PCC, Jiang Zemin, che ha abusato del suo potere. Sovrascrivere la legge con il potere significa infrangerla. Innumerevoli cittadini innocenti come me sono stati presi di mira e perseguitati per la nostra fede. Abbiamo perso il lavoro, la libertà, e alcuni addirittura la vita. Niente di tutto questo sarebbe dovuto accadere.
“Mi hai chiesto perché sto facendo questo. In realtà non ho pensato a cosa ci guadagno io. Ma ti dico questo. Ho scelto questa strada, quindi continuerò. Sì, in questo momento mi trovo di fronte alle avversità, ma il mio cuore è soddisfatto. In questo mondo, la vera felicità non deriva dal potere o dal denaro, ma è radicata nella fede retta—la fede nei principi di Verità, Compassione e Tolleranza.
“Studio ogni giorno il prezioso libro Zhuan Falun. Questa Fa è così profonda che racchiude tutte le verità dell’universo e qualunque cosa sia mai esistita. Le parole contenute nel libro rivelano segreti celesti e incarnano una compassione incommensurabile. Una Fa così meravigliosa è stata introdotta per la prima volta al pubblico nel nostro Paese e ha aiutato tantissime persone a ritrovare la salute e ad elevare la propria moralità. Come esseri umani, desideriamo innatamente essere buoni. Quando le persone sono più oneste, gentili e pazienti, le loro relazioni personali diventano più armoniose, che di conseguenza, porta stabilità alla società. Ha portato benefici al pubblico e al Paese in tanti modi. La Falun Dafa dovrebbe essere l’orgoglio del nostro Paese e dovrebbe essere apprezzata da ognuno di noi.
“Di fronte a tale ingiustizia, non ho lamentele né rimpianti. Non provo risentimento né odio. Tutto ciò che provo è compassione e perseveranza. Sono estremamente fortunata a poter coltivare nella Falun Dafa. C’è un detto: “Una persona gentile viene maltrattata dagli altri ma non dal Cielo; una persona malvagia è temuta dagli altri ma non dal Cielo”. Questa persecuzione di persone innocenti con una fede retta porterà disastri naturali e sventure causate dall’uomo. Non durerà a lungo. Se non mi credete, potete aspettare e vedere”.
Alla fine, gli ho detto: “Ho parlato tanto, ma non sono sicura che abbiate capito. Trattare le persone con gentilezza e sincerità è il mio principio. Spero che scegliate saggiamente tra il bene e il male e che facciate una scelta responsabile, per voi stessi e per le vostre famiglie. Solo aggrappandovi al bene potrete avere un futuro positivo. Ricordate: 'La Falun Dafa è buona, Verità, Compassione e Tolleranza sono buone'”.
Mentre finivo di parlare, Bian è intervenuto dicendo: “Sei un’eroina moderna. Se continui a parlare, mi convertirò anche io alla Falun Dafa”.
Il mattino seguente Bian èvenuto da me e mi ha detto: “Praticherò la Falun Dafa quando il Maestro Li tornerà in Cina”.
Il giorno in cui sono stata rilasciata dal centro di lavaggio del cervello, Ding era di turno. Era felice per me e mi ha detto: “Ti vogliamo tutti bene e ti stimiamo molto. Sei una brava persona. Vai a casa. Questo non è il posto per te. Spero che le nostre strade si incrocino di nuovo”. Mi ha fatto un grande sorriso e in segno di approvazione mi ha mostrato il pollice in su.
La maggior parte dei membri dello staff del centro di lavaggio del cervello ha appreso la verità sulla Dafa e ha scelto di dimettersi dal PCC e dalle sue organizzazioni giovanili.
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