(Minghui.org)

Nome: Sun XiuhuaNome cinese: 孙秀华Genere: FemminileEtà: 64 anniCittà: ShulanProvincia: JilinProfessione: Organizzatrice di matrimoniData del decesso: Marzo 2026Data dell'ultimo arresto: 17 luglio 2020Ultimo luogo di detenzione: Carcere sconosciuto

La signora Sun Xiuhua e suo marito erano noti organizzatori di matrimoni nella città di Baiqi, a Shulan, nella provincia dello Jilin, gestivano un'attività di successo e conducevano una vita agiata, ma dopo che il Partito Comunista Cinese (PCC) ordinò la persecuzione della loro fede comune, il Falun Gong, nel 1999, l'attività dei coniugi crollò e furono ripetutamente arrestati e detenuti. La salute della signora Sun peggiorò nel corso degli anni, fino a che si è spenta all'inizio di marzo di quest’anno, all'età di 64 anni.

Un anno di lavori forzati

Poco dopo l'inizio delle persecuzioni, nel luglio del 1999, la signora Sun si recò a Pechino per appellarsi al diritto di praticare il Falun Gong. Fu arrestata il 17 novembre del 1999 e detenuta presso il Dipartimento di polizia di Shulan per 15 giorni. Poiché rimase salda nella sua fede, fu trasferita in una struttura di rieducazione presso il Centro per anziani di Baiqi, dove fu trattenuta per 13 giorni prima di essere trasferita in un carcere locale.

Il 27 dicembre del 1999 la praticante fu trasferita in un centro di detenzione per scontare un mese di reclusione. Successivamente, nel febbraio del 2000, fu condannata a un anno di lavori forzati e trasferita al Campo di lavoro forzato femminile di Heizuizi. Lei e altre praticanti ingiustamente detenute recitarono gli insegnamenti del Falun Gong per protestare, allorchè le guardie le legarono e imbavagliarono. Allo scadere della pena, la signora Sun fu trattenuta per altri 12 giorni prima di essere rilasciata.

Picchiata in commissariato

La signora Sun è stata arrestata il 9 luglio del 2003 da Li Zhuo, dell'Ufficio di sicurezza interna della città di Shulan, e da Liu Xuebing della Stazione di polizia di Fate; l'hanno portata alla Stazione di polizia di Baiqi e l'hanno picchiata fino a farle perdere i sensi. Quando si è ripresa ha notato una grande macchia di sangue sul pavimento e che diversi denti incisivi le si erano allentati.

La donna è stata trasferita al Dipartimento di polizia di Shulan nel pomeriggio. Nel tentativo di fuggire si è gettata dal terzo piano riportando fratture multiple. È rimasta in terapia intensiva per sette giorni prima che le sue condizioni si stabilizzassero.

Ripetutamente molestata e arrestata

Molestie durante le riunioni politiche

Durante le sessioni plenarie annuali del Congresso nazionale del popolo e del Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, tenutesi nel marzo del 2004, il governo locale della città di Baiqi incaricò un funzionario di sorvegliare ciascun praticante locale del Falun Gong, al fine di impedire loro di recarsi a Pechino per presentare ricorso. Se non trovavano i praticanti se la prendevano con le loro famiglie.

Il 4 marzo del 2004 Ma Chuanzhi, capo della Stazione di polizia di Baiqi, si recò due volte a casa della signora Sun e, quando la famiglia si rifiutò di aprire la porta, la polizia ruppe le finestre e fece irruzione. Poiché il marito della signora Sun, il signor Xu Hongyu, non era in casa, la polizia continuò a cercarlo, finchè venne arrestato a casa di un altro praticante e portato alla Stazione di polizia di Baiqi per essere interrogato e rilasciato in serata.

Periodo di lavoro forzato del marito

La signora Sun e il signor Xu si trasferirono in seguito nella città di Meishan, nella provincia del Sichuan, nel tentativo di riavviare la loro attività, ma furono arrestati il 18 novembre del 2004: la signora Sun fu detenuta per un mese nel Centro di detenzione della contea di Renshou, mentre il signor Xu fu condannato a tre anni di lavori forzati.

Durante il trasferimento del signor Xu dal Centro di detenzione di Meishan al Campo di lavoro forzato di Xinhua, la polizia lo minacciò dicendogli: "Rimani ancora fedele al Falun Gong? Ti porteremo alla rovina, ti rovineremo la reputazione e ti faremo vivere una vita miserabile".

Nel campo di lavoro, il signor Xu veniva costantemente torturato per non aver rinunciato al Falun Gong, subendo la privazione del sonno, restrizioni all'uso dei servizi igienici, lunghe ore in piedi e un intenso lavaggio del cervello.

Poiché l’uomo aveva gridato: "La Falun Dafa è buona!" il 1° ottobre del 2006, le guardie lo hanno torturato con oltre 10 manganelli elettrici per più di 40 minuti. Successivamente lo hanno immobilizzato su una sedia di ferro, privato del sonno per oltre un mese e hanno prolungato la sua pena di tre mesi.

Molestie continue e condanna al carcere per il marito

Dopo essere tornati a Shulan, la coppia ha dovuto affrontare continue molestie da parte della polizia locale. Il 16 agosto del 2017, gli agenti della Stazione di polizia di Fate hanno molestato la signora Sun a casa sua e le hanno scattato delle foto senza il suo permesso.

Dong Qiming e Zhang Xuetao, direttori dell'Ufficio per la sicurezza interna della città di Shulan, hanno guidato un gruppo di agenti per arrestare praticanti locali e perquisire le loro case la sera del 18 luglio del 2018. Almeno 13 praticanti sono stati presi di mira, tra cui il signor Xu.

Il praticante è stato successivamente condannato a due anni e 10 mesi di reclusione e a una multa di 3.000 yuan (circa 380 euro). Durante la detenzione nel Carcere di Gongzhuling, le guardie lo hanno colpito al viso e al collo con manganelli elettrici, provocandogli gonfiore in entrambe le zone, ed è stato costretto a indossare una camicia di forza per ore, rischiando di soffocare.

Condanna a due anni di carcere

L'ultimo arresto della signora Sun risale al 17 luglio del 2020, quando si trovava nella città di Heyuan, nella provincia del Guangdong, per far visita al figlio e al nipotino appena nato. Zhang Xuetao, vicedirettore dell'Ufficio per la sicurezza interna della città di Shulan, il capo della polizia Yang e una donna di identità sconosciuta hanno seguito la donna fino lì e hanno collaborato con la polizia di Heyuan per arrestarla.

La donna è stata riaccompagnata a Shulan e trattenuta nel Centro di detenzione di Jilin. In seguito è stata condannata a due anni di prigione e, durante la detenzione in un carcere sconosciuto, è stata sottoposta a un intenso lavaggio del cervello e costretta a rinunciare al Falun Gong contro la sua volontà. Al momento del rilascio si trovava in uno stato delirante.

Al suo ritorno a casa, la praticante faticava a riprendersi, dovendo affrontare anche una gravissima situazione finanziaria, tant’è che le sue condizioni di salute hanno continuato a peggiorare ed è stata ricoverata in ospedale a gennaio di quest’anno. Non si è mai ripresa del tutto ed è morta all'inizio di questo mese.