(Minghui.org) Ho 68 anni e ho iniziato a praticare la Falun Dafa nel giugno del 1997, ma nonostante abbia coltivato per 28 anni, ho scoperto un attaccamento profondamente radicato che non avevo mai notato prima. Grazie alla guida del Maestro Li Hongzhi, ho preso coscienza del mio forte risentimento, emerso in un momento inaspettato.
Mi sono sempre considerata un'estroversa socievole, dotata di ottime capacità comunicative e non è nella mia natura provare antipatia per gli altri.
Lo scorso aprile, pensavo che la mia gamba destra avesse cominciato a dolermi perché avevo camminato troppo, ma dopo diversi mesi il dolore è peggiorato; così ho capito che doveva esserci una lacuna nella mia coltivazione; infatti, guardandomi dentro, ho trovato attaccamenti alla comodità, all’eccesso di zelo, al mettermi in mostra e all'autogiustificarmi; tuttavia queste non sembravano essere le cause alla radice del mio risentimento, così ho deciso di chiedere aiuto al Maestro.
Il mattino seguente, mentre mi preparavo per uscire a chiarire la verità sulla Falun Dafa alle persone, mi è giunto un pensiero nitido: il mio risentimento nasceva dall'antipatia che provavo nei confronti di due praticanti anziane, un risentimento così intenso da trasformarsi in vera e propria ostilità.
Da giovane, guardavo dall'alto in basso le persone il cui comportamento mi sembrava rozzo e privo di raffinatezza: facevo del mio meglio per tenerle a distanza e, quando si trattava di familiari, cercavo di cambiarle usando parole dure e sgarbate.
Dopo aver iniziato a praticare la Falun Dafa, sono un po’ cambiata; tuttavia, ogni volta che si presentava un conflitto, non mi comportavo da coltivatrice e anche se poi me ne pentivo, quando si ripresentavano situazioni simili, ricadevo nello stesso errore.
Trovare la radice del mio risentimento
Ho studiato la Fa per oltre un decennio e ho distribuito opuscoli informativi sulla Falun Dafa insieme a due praticanti anziane, la signora Zhang (pseudonimo) di 72 anni e la signora Wang (pseudonimo) di 78 anni.
Ci coordinavamo bene e ogni giorno riuscivamo a parlare con molte persone sulla verità della persecuzione della Falun Dafa, aiutandole a dimettersi dal Partito Comunista Cinese (PCC) e alle sue organizzazioni affiliate.
Non mi piaceva però il loro modo di essere a volte brusco: sentivo che le parole che sceglievano davano alle persone un'impressione negativa della Dafa. Interrompevano gli altri mentre parlavano, soprattutto la signora Wang, che parlava senza sosta; e anche se dopo averla richiamata alcune volte è migliorata, trovavo tuttavia difficile comunicare con loro sulla base degli insegnamenti; così ho cominciato a uscire da sola e ho formato un nuovo gruppo di studio della Fa.
Il nuovo gruppo di studio è composto da cinque membri, tre dei quali hanno dieci anni meno di me. La signora Liu (pseudonimo) e la signora Li (pseudonimo) mi sembravano diligenti e si ponevano standard elevati per sé stesse e per gli altri, specialmente riguardo alle tre cose: erano i miei modelli di riferimento e mi sentivo molto felice di studiare la Fa con loro, perché apprezzavo stare con praticanti razionali e laboriose ed ero grata che il Maestro avesse predisposto le cose in questo modo per aiutarmi a migliorare nella coltivazione.
Con il passare del tempo, però, ho cominciato a non sopportare le elevate aspettative che la signora Liu aveva nei miei confronti; infatti un giorno abbiamo parlato delle circostanze di coltivazione nella nostra zona: alcune praticanti anziane erano decedute o stavano soffrendo di grave karma di malattia, mentre altre avevano attirato possessioni di spiriti o animali o interferenze demoniache; così ho chiesto: «Quanti di noi riescono a essere all'altezza delle aspettative del Maestro? Quanti possono avere successo nella coltivazione? Il Maestro non è ottimista!»
La signora Liu non era d'accordo e sosteneva che il Maestro non ha mai affermato una cosa simile, aggiungendo che il Maestro ha dichiarato che tutti i praticanti della Falun Dafa che sono deceduti hanno raggiunto il compimento (l'Illuminazione); poi ci ha raccontato di un sogno che aveva fatto su sua madre, anch'essa praticante, esprimendo la sua ammirazione per lei.
Anche se non ho replicato apertamente, dentro di me ero piena di rancore: ciò che avevo citato proveniva da una delle conferenze del Maestro; e anche se non ricordavo le sue parole esatte né in quale conferenza si trovassero, era la mia comprensione; inoltre sentivo che i praticanti della nostra zona non stessero andando bene e ho fatto notare che gran parte di ciò che diceva la signora Liu non era basato sulla Fa.
Nonostante sapesse che non ero d'accordo, la signora Liu ha continuato a parlare e alla fine non sono riuscita a trattenermi e le mie parole sono esplose come bombe, cariche di ostilità: «Sì, la tua intenzione è buona, vuoi aiutare gli altri praticanti, ma devi stare attenta a come lo fai. Non puoi continuare a parlare così. Ammesso che tu abbia ragione, devi comunque dare loro il tempo di coltivare. Se basta fare la predica per risolvere i loro problemi, allora non ci sarebbe bisogno di coltivare e il Maestro lo avrebbe già indicato. Va bene aiutare gli altri praticanti segnalando gentilmente le loro mancanze, è tutto ciò che devi fare. Non è giusto attaccarli con prediche senza fine. Nessuno riesce a sopportare il modo in cui parli!».
È stato molto imbarazzante per la signora Liu, che ha risposto: «Non ti dirò nulla, almeno per i prossimi sei mesi».
Erano già le otto di sera, l'orario per inviare i pensieri retti e quando mi sono calmata, ho capito di aver sbagliato ancora una volta e di non aver superato un’ altra prova di coltivazione.
Dopo aver inviato i pensieri retti, ho detto alla signora Liu: «Ho sbagliato. Ho una forte mentalità indottrinata dal PCC e non sopporto le critiche. Mi arrabbio quando qualcuno mi corregge e le mie parole sono state scortesi e dannose».
Guardarsi dentro e rettificarsi
Quella sera, mentre facevo gli esercizi, non riuscivo a raggiungere la tranquillità. Ciò che era accaduto durante il giorno continuava a riaffiorare nella mia mente, fermamente convinta di avere ragione e di come avrei dovuto esporre le mie ragioni con la signora Liu; tuttavia poiché non riuscivo a fare gli esercizi, ho deciso di cercare dentro di me la radice del mio attaccamento.
Il Maestro deve aver visto che volevo migliorare e me lo ha indicato: il mio risentimento nasceva dall'attaccamento alla competitività; e quanto era forte questo mio attaccamento! Dopo averlo individuato, ho lavorato duramente per eliminarlo inviando pensieri retti e recitando più volte «Chi ha ragione, chi ha torto» tratto dall'Hong Yin II, e man mano che recitavo il poema, sentivo il mio risentimento indebolirsi.
Ho capito che il Maestro stava usando gli altri praticanti come uno specchio affinché potessi vedere i miei attaccamenti. Non era forse un attaccamento a guardare all'esterno il fatto che non mi piacessero le due praticanti anziane? Con un risentimento e una competitività così forti, quante opportunità di coltivazione arrangiate dal Maestro ho perso? Sono davvero una vera coltivatrice?
Al successivo studio della Fa in gruppo, ero pronta a scusarmi di nuovo con la signora Liu; ma prima che iniziassi a parlare, mi ha confidato che aveva capito perché avevamo avuto quell'attrito: secondo lei la maggior parte dei praticanti aveva problemi perché non si stava davvero coltivando, e non voleva che io ripetessi gli stessi errori.
Sono grata al Maestro per aver mandato queste due giovani praticanti ad aiutarmi a migliorare nella coltivazione.
Dopo che mi sono allontanata dalle due praticanti anziane, la signora Wang non ha più partecipato allo studio di gruppo e ha quasi smesso di distribuire opuscoli sulla Falun Dafa, mentre la signora Zhang ha continuato a studiare la Fa con una praticante di 87 anni, ma anch'essa usciva di rado.
La mia situazione non era migliorata granché: la mia stampante funzionava benissimo, ma poi ha improvvisamente cominciato ad avere problemi. Dopo essermi allontanata dalla signora Wang e dalla signora Zhang, ho fatto numerosi viaggi al centro di assistenza e alla fine la stampante aveva smesso anche di accendersi e inoltre la mia gamba mi doleva e la mia testa era pesante.
Dopo tanti anni di coltivazione, la mia qualità di Illuminazione era ancora talmente scarsa: ero fuggita dall'ambiente di coltivazione e dalle opportunità di miglioramento che il Maestro aveva predisposto per me, causando inoltre un danno alla missione di far conoscere la Falun Dafa a sempre più persone.
Ho ripreso a studiare la Fa con le due praticanti anziane e ci siamo riunite tutte a casa della praticante 87enne. Continuo a frequentare l'altro gruppo di studio due volte a settimana e studio la Fa con le praticanti anziane una volta a settimana, trovando anche il tempo di parlare alle persone della persecuzione della Falun Dafa.
La praticante di 87 anni legge lentamente, ma le tre di noi ascoltano con pazienza, la correggono al bisogno e poiché sente poco, leggo lentamente e ad alta voce; inoltre ci incoraggiamo a vicenda a essere diligenti e abbiamo ripreso a distribuire gli opuscoli.
Il risentimento è la radice della competitività e si alimentano a vicenda: chi nutre sentimenti di odio è litigioso e chi è ostile è pieno d'odio; inoltre, il risentimento può essere sfruttato dalle vecchie forze per interferire con i praticanti.
Gli esempi in questo senso sono innumerevoli, perciò i praticanti dovrebbero eliminare il loro risentimento, perché la coltivazione consiste nell'usare i principi della Fa per guardarsi dentro ed eliminare i propri attaccamenti, elevandosi ogni volta che si incontrano conflitti e difficoltà: questa è la vera coltivazione.
Questa è la mia comprensione al mio attuale livello di coltivazione. Vi prego di correggermi con gentilezza se ho detto qualcosa di inappropriato.
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