(Minghui.org) Lo scorso 8 marzo, i praticanti della Falun Dafa hanno organizzato delle attività in Piazza Dam ad Amsterdam per presentare la pratica spirituale. Hanno anche sensibilizzato l'opinione pubblica sulla persecuzione perpetrata dal Partito Comunista Cinese (PCC).
Il Monumento Nazionale nella piazza fu eretto nel 1956 per commemorare i cittadini olandesi caduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Alto circa 22 metri e costruito in pietra bianca, il monumento presenta sculture di figure che simboleggiano la sofferenza e la resistenza. Oggi, rappresenta un importante sito storico nazionale e un punto di riferimento fondamentale per i visitatori che desiderano conoscere la storia olandese.
I praticanti hanno raccolto firme per una petizione che chiede ai Paesi del G7+7 di intervenire per fermare il prelievo forzato di organi, disposto dal governo comunista cinese. Molti turisti si sono fermati a leggere i pannelli informativi e hanno firmato la petizione.



8 marzo, in Piazza Dam ad Amsterdam, le persone hanno appreso informazioni sulla Falun Dafa e sulla persecuzione da parte del PCC
Il signor Shah, proveniente dall'India, ha letto attentamente i cartelli e ha firmato la petizione.
Ha affermato: “Le persone dovrebbero unirsi di fronte all'ingiustizia. Quando accadono cose del genere dovremmo offrire sostegno morale”.
Ha aggiunto che il governo cinese dovrebbe sostenere la Falun Dafa e permettere a più persone di beneficiarne, invece di perseguitarla. Ha inoltre suggerito alle grandi aziende occidentali di lasciare la Cina e di smettere di investire in quel Paese, in questo modo possono esercitare una forte pressione sul PCC e così evitare di sostenere la persecuzione.

Il signor Shah ha letto i cartelli e ha firmato la petizione
“Ho appreso che la Falun Dafa è una pratica spirituale che apporta benefici alla salute e allevia lo stress”, ha detto. “Dovrebbe essere ampiamente diffusa, non repressa. Non c'è motivo di proibirla, né tantomeno di perseguitare chi la pratica. Questa disciplina è utile al mondo intero”.
Ha aggiunto: “Il popolo cinese dovrebbe essere orgoglioso della Falun Dafa. Il governo dovrebbe promuoverlo e diffonderlo in tutto il mondo. In questo modo tutta la società mondiale ne trarrà un grande beneficio, e non ditemi che questo non è positivo”.
Ha sottolineato che i principi fondamentali di Verità, Compassione e Tolleranza possono giovare all’umanità persa nell’egoismo. Ha elogiato i praticanti, concludendo: “State operando in modo educato e civile, e la vostra voce prende forma e forza attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, e tutto questo è salvare l’umanità”.
Molti passanti hanno parlato con i praticanti e hanno firmato la petizione. Alcuni turisti italiani hanno firmato dopo un lungo e piacevole dialogo con un praticante. Si sono mostrati felici di ricevere volantini in italiano.

Turisti italiani ascoltano la spiegazione di un praticante e firmano la petizione
Iris de Wit, Jonathan Berg e un loro amico hanno firmato la petizione. Hanno detto di essere rimasti sconvolti e rattristati nell'apprendere della persecuzione.
Iris de Wit, Jonathan Berg e un loro amico hanno firmato la petizione
Vigdis Bertoom, una residente locale, ha firmato dopo aver appreso della persecuzione, e ha anche accettato il materiale informativo per poter approfondire l'argomento.
Vigdis Bertoom firma la petizione
(Nota dell'editore: il “G7” (Gruppo dei Sette) è composto da sette grandi economie sviluppate: Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito. Il “+7” si riferisce in genere ad altri paesi che partecipano ai vertici del G7 o a riunioni correlate, come l'Unione Europea, l'Australia, il Brasile, l'India, Israele, la Corea del Sud e Taiwan)
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