(Minghui.org) Secondo quanto appreso di recente da Minghui, Zhu Yuchi, un'imprenditrice di 53 anni della città di Zhenjiang, nella provincia del Jiangsu, è stata condannata a tre anni e nove mesi di reclusione per la sua fede nel Falun Gong.

La signora Zhu, nata nel maggio del 1972, è stata arrestata il 21 luglio dello scorso anno dagli agenti dell'Ufficio di sicurezza interna del distretto di Runzhou e rinchiusa nel Centro di detenzione di Zhenjiang, dove si trova tuttora. Non è chiaro quando esattamente sia stata incriminata, processata e condannata. Ha presentato ricorso contro la condanna ingiusta.

La donna ha intrapreso il Falun Gong nel 1997 e si è presto ripresa dalle malattie che l'affliggevano. Dopo che il regime comunista ha iniziato a perseguitare il Falun Gong nel luglio del 1999, è rimasta salda nella sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira dalle autorità.

È stata arrestata il 22 giugno 2010, mentre viveva nella città di Suqian, nella provincia del Jiangsu, e condotta in un centro di rieducazione allestito in un hotel. La polizia l’ha picchiata su un tavolo e le ha ordinato di rinnegare la sua fede. L'ha inoltre sottoposta a varie forme di tortura, tra cui rimanere in piedi per lunghi periodi, stare seduta su una sedia ammanettata ai braccioli ed essere privata del sonno.

La praticante è stata posta in stato di fermo il 6 luglio 2010 e un mese dopo, il 4 agosto, è stato emesso un mandato di arresto formale nei suoi confronti. É stata quindi trasferita al Centro di detenzione di Suqian.

Il 19 maggio 2011, è stata condannata a tre anni e mezzo di reclusione dal Tribunale di Suqian e rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Jiangsu il 9 agosto dello stesso anno. È stata rilasciata in libertà vigilata il 18 gennaio 2013.

Anche il marito della signora Zhu e oltre 20 tra clienti, dipendenti e familiari sono stati coinvolti nell'arresto del 2010. Sono stati ammanettati e interrogati. Alcuni di loro, in seguito, si sono licenziati dall'azienda della signora Zhu.