(Minghui.org) Nel 1996 ho iniziato a praticare la Falun Dafa e ora ho 77 anni. Negli ultimi tempi ho notato i segni dell'invecchiamento, ma non li ho presi sul serio. Tuttavia, un giorno, mentre portavo un sacco di riso da 23 kg al piano di sopra, mi sono infortunata alla schiena, limitando la mia mobilità e facendomi affrontare le difficoltà legate all’invecchiamento. Desidero condividere con gli amici praticanti le mie esperienze di coltivazione, nell’ultimo anno, e come ho superato questa prova.
Nulla accade per caso
Nello Zhuan Falun e nelle conferenze, il Maestro ha ripetutamente affrontato il tema della coltivazione per gli anziani. Quando in precedenza studiavo la Fa, ho sempre percepito la “vecchiaia” come ancora lontana. Questa volta, riprendendo a studiare in mezzo alle avversità, ho avuto un’altra comprensione. Eliminando i pensieri negativi, ho rafforzato la mia determinazione a tornare al mio vero sé originario. Il Maestro mi ha ripetutamente illuminata attraverso la Fa, guidandomi nella coltivazione.
In un periodo di tre settimane, in cui ho sofferto di occhi arrossati (una condizione medica dalle molteplici cause), ho compreso che dovevo evitare l’inquinamento digitale e purificare la mia mente. Il persistente arrossamento degli occhi era dovuto all’uso del cellulare, allo scorrere dei video e allo shopping online. Le cattive abitudini che avevo già superato sono riemerse, giustificate dalla scusa che il mio telefono conteneva informazioni relative alla mia professione.
In realtà, stavo navigando principalmente su contenuti irrilevanti, specialmente video relativi alla pratica del qigong, che penetravano immediatamente nel mio corpo e creavano persino interferenze. L’episodio degli occhi arrossati, mi è servito come promemoria, per abbandonare completamente le abitudini dannose e dedicare più tempo allo studio della Fa.
Anche il mal di schiena mi ha ricordato di prendere sul serio la coltivazione. Oltre a svolgere le tre cose come coltivatori della Dafa, dobbiamo anche eliminare le nozioni, non considerare la pratica come una forma di assicurazione, non prendere alla leggera i compiti da svolgere e non limitarci a seguire meccanicamente i movimenti senza riflettere.
Immergersi nella Fa
Nell’ultimo anno ho copiato due volte lo Zhuan Falun, con cuore devoto e riverenza. Ogni giorno trascrivevo due o tre pagine, concentrandomi non tanto sulla quantità, ma invece sull’apprendimento e sul significato del testo. Mentre lo copiavo a mano e leggevo ad alta voce, recitandolo silenziosamente nella mia mente, mi sono immersa completamente nella Fa, scoprendo una gioia sconfinata.
Allo stesso tempo, ho studiato le altre conferenze del Maestro, Hong Yin, Elementi essenziali per un ulteriore avanzamento e gli articoli pubblicati di recente. La Dafa ha purificato la mia mente da vari pensieri negativi, dal karma e dalle nozioni dannose, eliminando le interferenze esterne.
La mia mente è diventata limpida e serena e ne ho tratto grande beneficio. Anche i cambiamenti fisici sono stati significativi: le mie mani non tremano più, le macchie dell’età sulle mani si sono gradualmente sbiadite e sia le gambe che i piedi sono forti. Sono giunta a comprendere che materia e mente sono una cosa sola, e che questa è una natura profonda e leggera dei principi della Fa.
Devo coltivarmi per eliminare l’autocompiacimento e aumentare il tempo dedicato alla pratica. Il ripetersi dell’insonnia durante tutto l’anno, qualcosa che non avevo mai sperimentato prima, non può essere una coincidenza.
Fare di nuovo gli esercizi diligentemente
La decisione di dedicare più tempo alla pratica degli esercizi deriva da due ragioni profonde: in primo luogo, durante i periodi di grave persecuzione, le forze del male mi hanno privata sia dello spazio che del tempo per praticare. Insieme ai miei pensieri retti insufficienti, per molto tempo mi sono concentrata esclusivamente sulla meditazione, trascurando gli esercizi in piedi.
Un altro motivo soggettivo era che durante la pratica mattutina, la mia mente impura e piena di pensieri inappropriati, non mi permetteva di raggiungere la tranquillità, compromettendo notevolmente l’efficacia degli esercizi; non riuscivo a seguire le indicazioni del Maestro. Sebbene pratichi da due o tre decenni, il tempo effettivo dedicato alla pratica è stato ben al di sotto di quanto richiesto. Pertanto, aumentare il tempo dedicato alla coltivazione, serve anche a compensare le lacune del passato.
Ricordando i giorni degli esercizi mattutini di gruppo, quando ci riunivamo nel parco prima di recarci al lavoro per praticare insieme, sono stati veramente momenti bellissimi e indimenticabili. L’energia nel luogo di pratica era incredibilmente potente. L’aria fresca, pervasa dal cinguettio degli uccelli e dal profumo dei fiori, faceva da contorno alla musica dolce e rilassante degli esercizi. Inoltre, erano sempre presenti i coordinatori, per aiutarci a correggere i nostri movimenti.
Dopo il 20 luglio 1999, la Cina continentale ha perso il suo ambiente per la pratica di gruppo, e gli orari sono diventati autodeterminati in base alle circostanze individuali. La maggior parte degli amici praticanti intorno a me ha aumentato il tempo dedicato alla pratica, aggiungendo una sessione serale alla routine mattutina. Il Maestro mi ha illuminata sull'importanza di aggiungere più tempo di pratica al mattino presto.
Ora, inizio a praticare gli esercizi subito dopo aver inviato pensieri retti. Naturalmente, questo richiede un adeguamento delle abitudini quotidiane, l’eliminazione totale di ogni tendenza al confort e il mantenimento di una routine di pratica costante e adeguata al mio ambiente. Sono determinata a perseverare con fermezza nella coltivazione e sono profondamente grata per la guida compassionevole e le benedizioni del Maestro.
Raggiungere lo standard di coltivazione della Dafa
Nella mia situazione, continuavo a riflettere su questa domanda: se la coltivazione della Dafa può trasformare le persone e ringiovanirle, perché io sto invecchiando così rapidamente?
Il Maestro ci ha insegnato:
“Praticando solo gli esercizi, senza coltivare la xinxing, il gong non cresce; coltivando solo la xinxing senza praticare gli esercizi della grande via del compimento, la potenza del gong sarà bloccata e il benti (il corpo innato) non sarà trasformato” (“I. Le caratteristiche della Falun Dafa”, La Grande Via del Compimento della Falun Dafa)
Pertanto, mentre facciamo gli esercizi al mattino, dovremmo regolare rigorosamente i nostri movimenti, correggere immediatamente le aree a lungo trascurate, eliminare i dubbi, rimanere saldi e coltivare fino alla fine. Corpo e spirito dovrebbero unirsi e integrare le cinque serie di esercizi.
Dopo aver corretto le basi, ho percepito davvero il profondo mistero degli esercizi mattutini, dove la padronanza si rivela nelle sottigliezze ed è indescrivibilmente meravigliosa. Confrontando i miei movimenti con i video didattici, la mia pratica è sembrata sostanzialmente corretta. Eppure, questo non basta; devo prestare la massima attenzione e non lasciare divagare la mia mente. Solo così si può raggiungere la completa unione di corpo e mente, durante la pratica degli esercizi mattutini.
Eliminare le nozioni, elevarsi con la Dafa
Durante la mia prova, la Dafa ha compiuto miracoli, purificandomi ancora una volta il corpo e la mente. Ho sperimentato di nuovo la meraviglia e la magnificenza della coltivazione della Dafa, provando una sensazione di freschezza, simile a quella percepita all’inizio della coltivazione.
Fisicamente, la mia distorsione alla schiena è guarita completamente in soli due mesi, senza che perdessi un solo giorno di pratica. La mia pelle è diventata liscia e chiara, la mia postura si è raddrizzata, le mie gambe si sono rafforzate e cammino con energia, senza più provare affanno. Le macchie dell’età sul dorso delle mani si sono gradualmente sbiadite, le mie mani hanno smesso di tremare e non si muovono più quando stringo le bacchette. Anche la mia memoria è notevolmente migliorata e mi sento energica e allegra ogni giorno.
A quanto mi risulta, le difficoltà di coltivazione che affliggono i discepoli anziani della Dafa sono estremamente serie. Influenzati dalla convinzione diffusa che “la vecchiaia è inevitabile”, anche noi abbiamo accettato questa situazione come normale.
Il fenomeno dell’invecchiamento è anche un enigma che ogni praticante anziano si trova ad affrontare. Mette alla prova la profondità della propria fede autentica nella Dafa ed è un ostacolo che deve essere superato. Questa difficoltà comporta il rischio di ascendere o di cadere; se non viene gestita correttamente, c’è il rischio di regredire nella coltivazione. Diversi anni fa, mi sono effettivamente imbattuta proprio in questo problema.
Poiché il karma di ognuno è diverso, anche il percorso di coltivazione è predisposto in modo soggettivo per ogni individuo: non può essere uniforme. Sono ben consapevole che diversi membri della mia famiglia sono venuti a mancare tra i 70 e gli 80 anni. Considero ogni giorno della mia vita come un dono, offerto dalla Dafa attraverso la coltivazione.
Mi dedico con tutto il cuore alla pratica della Dafa e adempio diligentemente alle tre cose, al meglio delle mie capacità. Mi rendo conto che i segni dell’invecchiamento che compaiono nel mio corpo non sono una coincidenza; devono servirmi come promemoria. Solo eliminando dal mio cuore la nozione dell’invecchiamento, posso liberare il mio corpo da questi segni.
C'è un altro problema estremamente serio: i segni dell'invecchiamento sono spesso accompagnati dal karma di malattia. La minima disattenzione può portare a gravi tribolazioni, specialmente per i praticanti più anziani: si tratta di un ostacolo significativo, che può persino portare alla perdita del corpo fisico. La coltivazione non è una questione da prendere alla leggera; questo dovrebbe servire da monito per tutti noi.
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