(Minghui.org) Ho 64 anni e pratico la Falun Dafa (conosciuta anche con il nome di Falun Gong) dal 1997. Nel mio villaggio tutti sanno che pratico la Dafa. Lo scorso settembre, mentre andavo in bicicletta a sbrigare alcune commissioni, un triciclo elettrico mi ha investita in un incrocio nel nord del paese. L’impatto è stato violento, ho sentito un forte tonfo e sono stata scaraventata a terra. Sentivo un dolore lancinante alla testa.

Mentre giacevo a terra il mio primo pensiero è stato: “Sono una praticante della Dafa, non posso rimanere qui distesa, devo alzarmi in fretta”. E così mi sono immediatamente messa seduta.

Diverse persone che si trovavano in un piccolo negozio nelle vicinanze si sono subito precipitate appena hanno sentito lo scontro. Una di esse mi ha chiesto preoccupata: “Stai bene? Stai bene?”

Mi sono alzata e ho risposto: “Sì, sto bene” e sorridendo ho camminato avanti e indietro un paio di volte di fronte a loro per dimostrare che stavo bene. Qualcuno ha suggerito di andare all’ospedale per un controllo, ma ho detto che tutto andava bene dato che sono protetta dal Maestro Li.

Mi sono guardata intorno e ho visto la persona che guidava il triciclo. La conoscevo, era una donna che viveva nella zona est del villaggio. Tremava dalla paura e non riusciva a dire una parola. Le ho detto: “Non aver paura, sto bene e non cercherò di estorcerti del denaro”.

Anche se stavo bene la ruota posteriore della mia bici era distrutta e il cellulare si era spaccato in due. Alcune persone mi hanno aiutato a rimettere in sesto la bicicletta. Poi mi sono rivolta a due officine, ma nessuna delle due era in grado di riparare la bici, così l’ho dovuta portare a spinta fino a casa.

Lungo la strada mi è venuto in mente che la donna che mi aveva investito avrebbe voluto comprarmi qualcosa come risarcimento. Mi sono subito recata a casa sua e, come immaginavo, aveva già comprato uova, latte e altre cose, e si stava accingendo a portarmele.

L’ho fermata dicendo: “Per favore non lo fare, non voglio queste cose. Rimetti tutto a posto. Ricorda solo queste parole ‘La Falun Dafa è buona; Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’. Guardami, sono stata colpita molto forte, e tuttavia sono illesa. Sono stata benedetta perché pratico la Falun Dafa, e anche tu puoi essere benedetta”. Le ho chiesto di recitare con sincerità ‘La Falun Dafa è buona; Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’ affinché potesse essere al sicuro.

Piena di gratitudine ha esclamato: “Ho incontrato una persona veramente buona! Sono sicura che stai dicendo la verità!”.

Le ho detto: “Sono molto contenta per te. Questo è ciò che il mio Maestro ci insegna: pensare prima agli altri ogni volta che incontriamo dei problemi”.

Le ho chiesto se fosse mai stata un membro del Partito Comunista Cinese (PCC), la Lega della Gioventù o dei Giovani Pionieri. Quando mi ha risposto di no, le ho ricordato di tenere a mente le frasi ‘La Falun Dafa è buona; Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’.

Verso mezzogiorno la donna ha chiamato mia cognata per chiederle di farmi avere alcune cose dato che le avevo rifiutate. Mia cognata le ha risposto: “Pratica il Falun Gong e non accetta doni”. Quella stessa sera la donna mi ha portato una vecchia bicicletta. Ho gentilmente rifiutato di prenderla, così lei ha tirato fuori 500 yuan esortandomi a comprarne una nuova, ma ho rifiutato anche questa offerta. Anche mio marito mi ha ricordato di non accettare dei soldi da lei.

La donna sembrava molto rammaricata e continuava a dire: “Mi dispiace tantissimo che tu non voglia accettare nulla da me! Mi sento davvero male per questo. Ho incontrato una persona molto buona!”.

Il giorno seguente un vicino di casa mi ha detto: “Tutti gli abitanti della zona est del villaggio parlano di te. Dicono che la donna che è stata investita pratica il Falun Gong e che non ha accettato alcun risarcimento”.

Oggigiorno basta una semplice caduta per causare una frattura ossea, specialmente per una persona che ha più di 60 anni come me. Anche se sono stata colpita molto violentemente da un triciclo elettrico, ne sono uscita illesa. Tutto questo è stato possibile grazie alla protezione del Maestro.

Quando sono tornata a casa ho acceso dell’incenso in segno di gratitudine verso il Maestro e con le lacrime agli occhi ho detto: “Grazie Maestro! Grazie Maestro!”.

Spero che grazie a questo evento il cuore delle persone possa essere risvegliato, che possano eliminare la confusione e la sofferenza causate dal perseguimento di fama e guadagno personale. Allo stesso tempo, prego affinché tutte le persone predestinate possano sinceramente cambiare e tendere alla bontà, liberarsi dalle grinfie delle menzogne del PCC, e scegliere un futuro luminoso per sé stesse.

Gli articoli in cui i coltivatori condividono le loro comprensioni riflettono le loro percezioni in quel momento, in base al proprio stato di coltivazione e vengono offerti nello spirito di consentire l'elevazione reciproca.