(Minghui.org) Ho letto un articolo intitolato “L'accuratezza dei movimenti negli esercizi della Falun Dafa è essenziale” pubblicato su Minghui.org il 2 febbraio 2026. Il racconto riguarda una praticante anziana e di come il Maestro l’abbia illuminata mentre eseguiva gli esercizi. Il Maestro le ha ricordato che, quando abbassava la testa e inarcava la schiena durante gli esercizi, ciò comprometteva il funzionamento dei suoi meccanismi. Così facendo, cadeva nella trappola delle vecchie forze e intraprendeva il percorso che queste ultime avevano predisposto per lei. Dopo aver corretto i movimenti degli esercizi, si sono verificati grandi cambiamenti nel suo stato fisico.

Questo mi ha ricordato un episodio accaduto più di vent'anni fa. Intorno al 2001, mentre frequentavo un corso di laurea specialistica, avevo bisogno di una nuova foto per i miei documenti d'identità. Sono entrata in un negozio fotografico vicino all'ingresso dell'università. La fotografa era una donna dalla voce gentile. Quando mi sono seduta davanti alla macchina fotografica, mi ha detto: "Siediti un po' più dritta!" Così ho raddrizzato la schiena. Lei allora ha aggiunto: “Raddrizzati ancora un po’!” Così ho continuato a raddrizzare la schiena ancora di più. Lei ha poi ripetuto quelle parole ancora un paio di volte. Ma ho pensato che se avessi raddrizzato la schiena ancora di più, sarei caduta all’indietro. Perplessa, ho domandato: “Raddrizzarmi ancora un po’?” Lei ha risposto con tono molto deciso: “Sì, raddrizzati ancora un po’!”.

In quel momento ho capito che il Maestro mi stava illuminando attraverso le parole della fotografa. Quando praticavo il quinto esercizio, “Rafforzamento dei poteri soprannaturali”, non avevo raggiunto il requisito di:

“Mantenere diritti la schiena e il collo” (II. La spiegazione dei movimenti con illustrazioni, La Grande Via del Compimento della Falun Dafa).

Ho ottenuto la Fa nell'autunno del 1998 dopo aver visto il libro Zhuan Falun a casa dei miei genitori. Dopo la laurea lavoravo già lontano da casa e tornavo spesso a trovare mia madre nei fine settimana e durante le vacanze. Qualcuno aveva regalato a mia madre il libro Zhuan Falun. Mia madre era, agli occhi dei nostri compaesani, la moglie virtuosa e la madre amorevole per eccellenza e la persona che le aveva regalato il libro pensava che lei dovesse dare un'occhiata a questo prezioso libro.

Quando sono tornata a casa quella volta, sono entrata direttamente nella stanza di mia madre, ho aperto l'anta di un armadio e sono rimasta sorpresa nel vedere un libro con una copertina blu scuro e una Ruota della Legge luminosa sopra. A quel tempo non avevo mai sentito parlare del Falun Gong e non sapevo che quella fosse l’immagine della Ruota della Legge. Nella parte superiore della Ruota della Legge c’era la scritta “Zhuan Falun”. Ho domandato a mia madre del libro e lei mi ha raccontato che glielo aveva regalato una persona di nome Zhangxiang (pseudonimo), che praticava il Falun Gong.

Ho aperto il libro, ho letto qualche riga e ne sono rimasta immediatamente affascinata: “Questo è ciò che ho sempre voluto imparare!”. Più leggevo, più rimanevo meravigliata. Nessuna parola può descrivere i miei pensieri e sentimenti in quel momento. Ho deciso di dedicare del tempo a leggere il libro con attenzione, così mi sono presa alcuni giorni di pausa e lentamente (avevo paura che se avessi letto troppo in fretta avrei potuto perdere qualcosa), l’ho letto dall’inizio alla fine, nei minimi dettagli, senza osare tralasciare nemmeno una parola.

I principi menzionati nel libro si sono radicati profondamente nel mio cuore. Non osavo essere minimamente negligente riguardo alla coltivazione della xinxing. In confronto, non mi impegnavo molto nel praticare gli esercizi del Falun Gong.

Raramente partecipavo alle sessioni di esercizi di gruppo, né ascoltavo molto la musica degli esercizi. In quel periodo non avevo una mia registrazione della musica degli esercizi, quindi quando praticavo da sola, lo facevo senza musica.

Dopo il 20 luglio 1999, a causa della persecuzione del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese (PCC), non avevamo più un ambiente in cui fare gli esercizi insieme. Inoltre, non conoscevo nessun praticante locale. Quindi i miei movimenti non erano precisi quando facevo gli esercizi, ma nessuno poteva vederli e correggerli per me e ci ho messo anche un po’ a rendermene conto.

Di solito cammino molto velocemente, a grandi passi, e tendo a piegarmi in avanti per abitudine. Quando mi siedo, raramente tengo la schiena dritta. Se dovessi stare seduta con la schiena dritta, mi sentirei stanca o a disagio. Pertanto, quando praticavo il quinto esercizio, non stavo seduta con la schiena dritta, ma non me ne sono resa conto per molto tempo. Ho davvero causato molte preoccupazioni al Maestro. Negli ultimi anni, ogni volta che vedevo su NTD le scene degli artisti della Shen Yun Performing Arts che praticavano gli esercizi in gruppo, esclamavo nella mia mente: “Questi giovani praticanti stanno seduti davvero dritti!”.

Sotto la costante protezione del Maestro, ho vissuto tante cose commoventi e sorprendenti nel mio percorso di coltivazione della Falun Dafa. Quando ho deciso di scrivere questo articolo, ho riletto su alcune delle lezioni del Maestro che spiegavano come eseguire correttamente i movimenti degli esercizi e ne ho trascritto alcune parti:

“I movimenti devono essere fatti nel modo giusto fin dall’inizio della pratica, altrimenti il meccanismo verrà deviato” (III. Meccanismi e principi dei movimenti, La Grande Via del Compimento della Falun Dafa).

“La Grande Fa è una pratica in cui i meccanismi guidano il raffinamento. Così anche se ci sono alcune piccole differenze nei movimenti, non si creano effetti negativi. Ma dovete cercare di farli il più accuratamente possibile. I movimenti devono comunque essere fatti seguendo lo standard” (Insegnare la Fa alla Conferenza di Houston).

“Ma è anche molto importante praticare il gong. Il fatto che le cose coltivate in questa scuola non vadano male è in diretto rapporto con questo nostro sistema e con i nostri movimenti…” (Lezione a Sydney).

“Una volta scoperto che una cosa non è giusta, va sicuramente corretta. Altrimenti, se vi abituate, il meccanismo verrà modificato, quindi va assolutamente corretto” (Insegnare la Fa alla Conferenza in Nuova Zelanda).

Gli articoli in cui i coltivatori condividono le loro comprensioni riflettono le loro percezioni in quel momento, in base al proprio stato di coltivazione e vengono offerti nello spirito di consentire l'elevazione reciproca.