(Minghui.org) Minghui ha già riferito notizie riguardo all’ingiusta condanna di un residente di Tianjin, per la sua fede nel Falun Gong. Recentemente si è appreso che Guo Jia è una donna, non un uomo.
Il 3 settembre dell’anno scorso la signora Guo è stata arrestata e, il 24 novembre, è stata processata presso il Tribunale distrettuale di Wuqing. Il 30 dicembre la donna ha ricevuto la sentenza.
La signora Guo ha presentato ricorso presso la Corte d’Appello di Tianjin, chiedendo l’annullamento della condanna a due anni e 10 mesi di prigione, e della multa di 12.000 yuan (circa 1.500 euro).
Recentemente, in data sconosciuta, la Corte d'Appello si è pronunciata contro la signora Guo, che il 9 aprile scorso è stata rinchiusa alla sesta divisione del Carcere femminile di Tianjin, situato nel distretto di Xiqing.
I familiari sono molto preoccupati per la sua salute e incolumità, poiché il carcere è noto per le torture inflitte alle praticanti del Falun Gong detenute. Secondo fonti interne, le guardie carcerarie spesso impediscono alle praticanti di indossare indumenti pesanti e le costringono a restare in posizione eretta vicino alle finestre aperte, durante l’inverno. A volte non viene dato loro da mangiare. Altre forme di abuso utilizzate sono la privazione del sonno e le restrizioni sull’acquisto di beni di prima necessità. Dopo che una praticante è stata costretta a rinunciare alla propria fede, viene costretta ogni giorno a svolgere lavori pesanti per lunghe ore, indipendentemente dalla sua età.
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