(Minghui.org) Nel pomeriggio dello scorso 21 aprile, i membri del Consiglio comunale di Ginevra si sono recati in municipio per una riunione in programma, e si sono soffermati davanti a una manifestazione accanto all'ingresso.

I praticanti della Falun Dafa, con indosso le loro magliette gialle, meditavano in silenzio sotto i caratteristici portici del centro storico di Ginevra. Nelle vicinanze erano stati allestiti un tavolo per la raccolta firme e diversi striscioni informativi, che hanno attirato l'attenzione dei turisti di passaggio, alcuni dei quali si fermavano di tanto in tanto per porre domande.

Il 21 aprile, i praticanti hanno organizzato attività a Ginevra per commemorare l'appello del 25 aprile

Il Senatore Mauro Poggia

Il senatore Mauro Poggia, ha espresso il suo sostegno, e ha affermato di comprendere il significato del 25 aprile, ribadendo che il mondo dovrebbe continuare a prestare attenzione ai praticanti e a sostenere i loro sforzi per denunciare la persecuzione del Partito Comunista Cinese (PCC).

“Purtroppo, molte delle tragedie che si stanno consumando oggi in tutto il mondo hanno distolto l’attenzione dell’opinione pubblica, portando le persone a trascurare ciò che sta accadendo in Cina, e sempre più spesso, anche in altri luoghi”, ha affermato il senatore Poggia. “Credo che non dobbiamo mai dimenticare, abbiamo la responsabilità di ricordare e di stare al fianco di tutti i praticanti che continuano a subire la persecuzione ma che rimangono saldi nelle loro convinzioni, compresi coloro che hanno tragicamente perso la vita a causa di essa. Siamo al vostro fianco e vi sosteniamo”.

Il senatore Mauro Poggia segue la persecuzione da 20 anni, nel 2004 prima di essere eletto, è stato uno degli otto avvocati che hanno aiutato i praticanti a intentare una causa contro Wang Yusheng per la sua partecipazione alla persecuzione.

Da quando è stato eletto nel 2009, il senatore ha rilasciato diverse dichiarazioni a sostegno dei praticanti e di condanna della persecuzione del PCC, ed è andato alla manifestazione per esprimere il suo sostegno.

I residenti hanno saputo della persecuzione

Diversi consiglieri comunali hanno salutato e parlato con i praticanti durante l’evento, hanno firmato la petizione che chiede la fine della persecuzione ed hanno espresso il loro sostegno. Alcuni di loro hanno menzionato la repressione transnazionale del PCC e la sua interferenza con Shen Yun, affermando che l’estensione della persecuzione da parte del PCC è inaccettabile nei paesi occidentali.

La sede del Gran Consiglio di Ginevra è una famosa attrazione turistica della città, per cui molti visitatori hanno osservato i praticanti mentre eseguivano gli esercizi e leggevano le informazioni. In numerosi hanno firmato la petizione per esprimere il proprio sostegno agli sforzi dei praticanti volti a porre fine alla persecuzione.

Persone che hanno firmato la petizione

Una donna del posto ha detto di essere interessata al materiale informativo sulla repressione transnazionale del PCC e sulla persecuzione, a causa di un'esperienza che aveva avuto con un giovane cinese. Ha raccontato di possedere una casa nel centro storico e di aver affittato una stanza per l’appunto a un giovane cinese. Quando gli aveva chiesto perché volesse affittarla, lui gli aveva risposto che stava osservando i cinesi in visita in Svizzera, e che stava scrivendo dei rapporti da inviare in Cina.

Cos'è l'appello del 25 aprile

La Falun Dafa (conosciuta anche come Falun Gong) è stata introdotta per la prima volta al pubblico dal Sig. Li Hongzhi a Changchun, in Cina, nel 1992. La disciplina spirituale è ora praticata in oltre 100 paesi in tutto il mondo. Milioni di persone che hanno abbracciato gli insegnamenti, basati sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza, e hanno imparato i cinque esercizi, hanno sperimentato un miglioramento della salute fisica e spirituale.

Il 23 e 24 aprile 1999, la polizia di Tianjin, una città vicina a Pechino, ha aggredito e arrestato decine di praticanti che si erano riuniti fuori dall'ufficio di una rivista per discutere degli errori contenuti in un articolo pubblicato, che attaccava la Falun Dafa. Quando si è diffusa la notizia degli arresti, altri praticanti hanno chiesto informazioni ai funzionari, che gli hanno detto di portare il loro appello a Pechino.

Il giorno successivo, il 25 aprile, circa 10.000 praticanti della Falun Dafa si sono riuniti spontaneamente presso l'Ufficio Centrale degli Appelli a Pechino, come da istruzione dei funzionari di Tianjin. Il raduno fu pacifico e ordinato. Diversi rappresentanti della Falun Dafa vennero convocati per incontrare l’allora premier cinese, Zhu Rongji, e i membri del suo staff. Quella sera, i praticanti arrestati a Tianjin furono rilasciati.

Jiang Zemin, ex capo del PCC, percependo la crescente popolarità della disciplina spirituale come una minaccia all’ideologia atea del PCC emanò un ordine per bandire la Falun Dafa il 20 luglio 1999.

Minghui ha confermato la morte di migliaia di praticanti del Falun Gong durante la persecuzione, ma si sospetta che il numero effettivo sia molto più alto. Molte altre persone sono state imprigionate e torturate per la loro fede.

Numerose prove dimostrano che il PCC ha ordinato il prelievo forzato di organi da prigionieri di coscienza detenuti, che sono stati assassinati per rifornire l'industria cinese dei trapianti in forte espansione.