(Minghui.org) “Se ciò accadesse oggi, parteciperei sicuramente, perchè credo profondamente nel potere della verità”, ha affermato Leo, riflettendo sull’evento avvenuto 27 anni fa.

Il 25 aprile 1999, circa 10.000 praticanti del Falun Gong si erano riuniti a Pechino per manifestare la loro preoccupazione per le crescenti restrizioni imposte dal governo al loro diritto di praticare il Falun Gong (chiamato anche Falun Dafa). La loro richiesta alle autorità e al governo era semplice, rilasciare gli amici praticanti che erano stati arrestati illegalmente il giorno prima e lasciare loro il diritto costituzionale di praticare liberamente il proprio credo. La compostezza e il comportamento pacifico e non conflittuale dei praticanti quel giorno – noto come lo “Spirito del 25 aprile” – risuona ancora in tutto il mondo, trascendendo confini e culture.

I giornalisti di Minghui a Toronto hanno intervistato tre praticanti occidentali del Falun Gong che lavorano nei campi dell’arte, dell’istruzione e dei media, per capire in che modo l’appello del 25 aprile abbia influenzato la loro pratica. Tutti e tre hanno raccontato come questo evento storico li abbia portati a scoprire il loro vero io e come continui a ispirarli a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla persecuzione in corso del Falun Gong in Cina.

Un artista scopre il suo vero io

Leo, che è un artista, aveva solo 12 anni quando è avvenuto l’appello del 25 aprile, ha raccontato di aver letto della vicenda sul sito web Minghui, e ha aggiunto: “L’impatto più grande che questo evento ha avuto su di me è stato quello di permettermi di testimoniare il potere della verità stessa. All’epoca, la gentilezza dei praticanti era evidente; persino il funzionario di più alto rango che si occupava della questione, dopo aver assistito al potere della verità, aveva ordinato il rilascio dei praticanti detenuti”.

Leo ha raccontato di essere stato immerso nella confusione e nella disperazione riguardo al significato della vita prima di iniziare a praticare il Falun Gong. Aveva cercato di esplorare i misteri dell’esistenza, ma non era riuscito a trovare risposte, fino al 2021 quando, all’età di 34 anni, ha incontrato il Falun Gong sul sito web Minghui. Questo ha cambiato la sua vita per sempre, leggendo gli articoli su Minghui, ha anche acquisito una comprensione dettagliata della portata complessiva dell’Appello del 25 aprile.

Leo ha parlato della sua esperienza di lettura dello Zhuan Falun: “Quando ho letto lo Zhuan Falun per la prima volta, mi sono commosso fino alle lacrime e ho provato un senso di meraviglia indescrivibile. Proprio quel giorno sono riuscito a smettere di fumare, una dipendenza che non riuscivo a superare da anni.

“Il Maestro Li Hongzhi, fondatore della Falun Dafa, ha dato un contributo immenso al miglioramento della salute delle persone – un fatto confermato anche da ricerche scientifiche condotte dal governo cinese”.

Dopo aver iniziato a praticare, Leo ha ritrovato non solo la salute fisica, ma anche la vitalità che aveva perso da tempo. Oggi, ispirato dal coraggio dei praticanti che hanno partecipato alla manifestazione del 25 aprile, si dedica a varie attività volte per chiarire la verità sulla persecuzione, che in Cina continua ancora oggi.

Leo ha partecipato a un evento per presentare il Falun Gong

Educatrice della prima infanzia: un “monumento morale” che trascende i confini

Masi, un’insegnante di scuola materna, partecipa quasi ogni anno agli eventi per commemorare l’appello del 25 aprile, e ha raccontato che per lei è un’occasione per riflettere sulla storia: “I praticanti hanno espresso il loro appello al governo in modo pacifico e con dignità, piuttosto che tentare di risolvere le questioni attraverso il conflitto. Questo è proprio il motivo per cui l’evento è ampiamente riconosciuto come un monumento morale”.

Masi

Masi ha raccontato che nel 2001 si trovava in un momento difficile della sua vita: era tormentata dalla depressione e da disturbi fisici, aveva cercato sollievo nei farmaci, ma i risultati non erano stati soddisfacenti. Si era chiesta: perché devo sopportare tanta sofferenza? Qual è il vero significato della vita? Come si può evitare di rimanere intrappolati dalla preoccupazione per la fama e la fortuna? Nella sua ricerca di risposte, Masi ha esplorato varie pratiche spirituali, ma le sue domande erano rimaste senza risposta.

La sua vita ha subito una svolta dopo aver frequentato un corso gratuito di Falun Gong della durata di 9 giorni, si è resa conto che questa pratica era straordinaria: era pura, retta e nessuno le chiedeva soldi.

Oggi, all’età di 61 anni, Masi è ancora piena di vita ed energia, come se ne avesse 40; infatti, lavora insieme a un gruppo di giovani, e sia la famiglia di Masi che i suoi colleghi hanno notato che è diventata più paziente e gentile.

Masi ha spiegato: “In questi oltre vent’anni in cui ho praticato il Falun Gong, la mia salute è migliorata e la mia mente è diventata più serena. Questi cambiamenti sono il risultato del fatto che ho seguito i principi di Verità, Compassione e Tolleranza — in particolare, guardando dentro di me per esaminarmi e migliorare il mio carattere ogni volta che incontro delle difficoltà”.

Masi ha una comprensione chiara e lucida della campagna diffamatoria del Partito Comunista Cinese (PCC) sull’appello del 25 aprile: “All’epoca, [il Segretario Generale del PCC] Jiang Zemin stava cercando un pretesto per perseguitare e diffondere informazioni fuorvianti al mondo”.

Masi ha affermato che la sua partecipazione agli eventi annuali per commemorare l’appello è un’occasione per riflettere sulla storia, e desidera rendere omaggio a quei praticanti pionieri che, con grande benevolenza e tolleranza, hanno difeso la verità.

Professionista dei media: dalla fisica alle leggi fondamentali dell’universo

Dan, che ha studiato fisica matematica all’Università di Waterloo, ora lavora per un’azienda mediatica internazionale.

Dan

Nato nell’Ucraina dell’era sovietica, Dan è profondamente consapevole delle difficoltà che comporta esprimere apertamente la propria fede sotto il regime comunista, e considera l’appello pacifico del 25 aprile come un risveglio del “vero sé” interiore dei praticanti del Falun Gong, affermando che mostra al mondo il nobile carattere del popolo cinese.

Poco dopo l’inizio del suo primo anno di università nel 2007, l’istituto aveva organizzato una fiera di reclutamento per i club. Tra la miriade di stand, Dan aveva notato un giovane con una maglietta gialla seduto in meditazione, come se nulla altro esistesse intorno a lui. Dan ne era rimasto stupito: “Questo ragazzo sa come controllare la sua mente! Voglio essere anch’io così!”, e così, Dan si era unito al Club della Falun Dafa.

Non appena Dan ha iniziato a praticare gli esercizi, ha potuto sentire l’energia circolare in tutto il suo corpo. “A quel tempo, tutti discutevano della Teoria delle stringhe e speravano di unificare la Relatività con la Meccanica quantistica; tuttavia, guardando lo Zhuan Falun sulla mia scrivania, mi sono reso conto che Verità, Compassione e Tolleranza sono, in realtà, i principi fondamentali che governano l’universo”.

Il Falun Gong non solo ha risolto l’insonnia cronica di Dan, ma ha anche trasformato il suo carattere. La sera stessa in cui ha imparato gli esercizi del Falun Gong, è riuscito ad addormentarsi normalmente. Dopo aver letto lo Zhuan Falun, ha acquisito una comprensione più profonda del vero significato della coltivazione e della Dafa (la Grande Legge). Un tempo Dan era prepotente, competitivo e incline a sfidare l’autorità, ma attraverso la pratica del Falun Gong ha imparato a coltivare il suo carattere morale, e ha persino chiesto scusa al padre per la sua vita ribelle passata.

Oggi, Dan canalizza questo spirito di considerazione nel suo lavoro, mentre denuncia al mondo la persecuzione e le menzogne del PCC. “La mia speranza è che più persone comprendano la verità sulla Dafa e aiutino a smascherare le menzogne del Partito Comunista Cinese”, ha concluso Dan.

Che la verità diventi una forza che trascende i confini

Sebbene provengano da contesti diversi, questi tre praticanti hanno trovato il vero scopo della loro vita attraverso la pratica del Falun Gong.

Per loro, l’appello pacifico che ha avuto luogo per le strade di Pechino 27 anni fa non è stato solo un evento storico; piuttosto è stata una manifestazione di giustizia che trascende il tempo e lo spazio, ispirandoli a proseguire sul cammino della diffusione della verità.